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L’addio al tennis di Re Roger, tra commozione e pianto.

L’addio al tennis di re Roger, il più grande tra i grandi.

Roger Federer non sarà mai il tennista più vincente della storia, ma sicuramente è il più grande e il più amato.
Venerdì 23 settembre il mondo ha assistito all’addio al tennis del più grande tennista della storia.
Alle 23.oo circa è iniziata la finale del doppio maschile della Laver Cup all’arena O2 di Londra: competizione che mette a confronto l’Europa con il Resto del Mondo.
Ma questo evento passerà alla storia non per quello che è stato, ma per quello che ha rappresentato, e cioè l”addio del Re.

La partita

Per il suo addio al tennis dopo una in carriera di 30 anni, re Roger, ha deciso di giocare il doppio insieme al suo più acerrimo rivale e contemporaneamente più grande amico Rafa Nadal.

Già dai primi istanti della partita il pubblico e l’emotività verteva verso Federer, a discapito di qualsiasi fosse il risultato.
Poco importa infatti che i due europei abbiano perso 2-1 al super tiè break contro Socks e Tiafoe. Ciò che conta è tutto ciò che è successo dopo.

A fine partita, con l’intero palazzetto dipinto di rosso e blu, Roger Federer ha dato l’addio a questo sport.

Uno sport che l’ha accompagnato per 30 anni, che gli ha dato tanto e che ha ricevuto dallo Svizzero spettacolo, talento e dedizione per tutti questi anni.

La celebrazione dell’addio al tennis di Roger Federer

Un palazzetto che si è trasformato in una valle di lacrime, sia sugli spalti che sul campo da gioco.
Perchè sì, i più grandi sportivi della storia ci sembrano trasumanare rispetto a noi comuni mortali, ma anche loro piangono, soffrono e hanno paura.
Basti guardare all’addio di cinque anni fa di Totti, quando il capitano chiese la concessione di un po’ di paura, perché tutto intorno a lui sarebbe cambiato.
Dopo 30 anni in cui la tua vita è stata su un rettangolo verde, non è facile smettere, soprattutto se è il tuo fisico a importelo.

E come non è facile per te, non lo è nemmeno per chi in tutti questi anni ti è stato vicino: i tuoi fan e il tuo avversario di sempre, che si unisce al protagonista di serata e al pubblico in un pianto liberatorio.

Le più grandi rivalità nella storia solitamente hanno come denominatore comune lo scontro e talvolta l’astio. Qui no, qui c’è solo rispetto, ammirazione e affetto reciproco.

Sono questi gli ingredienti che ci han permesso di essere testimoni di una delle foto più belle della storia dello sport.
Due uomini, rivali e campioni, probabilmente i migliori di sempre, che si tengono per mano piangendo in maniera genuina, dandosi forza l’un l’altro.
L’uno, non pronto a lasciare questo sport, l’altro, non pronto a non condividere più il palcoscenico con il suo amico nemico.

Addio tennis Roger Federer
Lo sport in una foto

Il tributo

L’addio al tennis di Roger Federer si carica di un significato ancora più poetico perché oltre a Nadal, ad assistere a questo evento c’è la leggenda Björn Borg, capitano non giocatore del team Europa e come compagni di squadra ci sono tra gli altri, Novak Djokovic, Andy Murray e il nostro Matteo Berrettini, visibilmente commosso.

per finire: due canzoni, cantate da Ellie Goulding, e l’intervista in diretta con annesso discorso emozionale per celebrare la più grande leggenda vivente di questo sport in un lunghissimo tributo che si è protratto fino a tarda notte.

Come detto prima, no, Roger Federer non è stato il tennista più vincente della storia, (Djokovic e Nadal hanno rispettivamente uno e due grande slam in più) ma è stato comunque il più grande, e questa notte di fine settembre ne è la lampante dimostrazione.

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