Mame Arte: Andrea Greco a Milano Sarà dolce tacere
Arte,  Milano,  Mostra

ANDREA GRECO: A MILANO SARA’ DOLCE TACERE

DAL 15 MARZO AL 14 APRILE ANDREA GRECO SARA’ IN MOSTRA A MILANO

Presso la Galleria d’Arte Mario Giusti HQ di Milano sarà presentata la personale di Andrea Greco (1978) dal titolo Sarà dolce tacere.

Una nuova sfida per l’artista lombardo che presenterà 30 opere, molte delle quali di grandi dimensioni; un percorso iniziato anni addietro con il ciclo Le Muse.

L’arte di Andrea Greco prende ispirazione dalla sua sfera più intima fatta di ispirazione e pensieri e da costruzioni musicali. La musica di John CageLudovico Einaudi.

La sua è una pittura “silenziosa” basata sui suoni cromatici, esaltata da rimandi e racconti che tra loro si intrecciano a formare una storia diversa.

Nel saggio critico Lo spazio del suono Francesca Lucioni «...Affinando questo discorso l’artista è approdato al suono come causa. Prima che diffondendosi sotto forma di vibrazione ondulatoria avrebbe creato tutte le cose esistenti. Recente è la scoperta della possibilità dell’ascolto del cosiddetto “rumore della terra”; il basso ma costante ronzio che produce il nostro pianeta. Chiamato dai geofisici “oscillazione libera”, è stato catturato per la prima volta da un gruppo di scienziati sul fondo dell’oceano. L’importanza di tale scoperta sta nel fatto che attraverso di esso si può arrivare a studiare l’interno del nostro pianeta e dunque captarne l’essenza. Il ritorno ad un rapporto con la natura, lo stare in “ascolto” di essa, è diventato oggi un’esigenza impellente. Proclamata sia negli ambiti del sapere che in quelli artistici attraverso atti di denuncia e azioni tese a sensibilizzare l’individuo…».

L’artista e il suo mondo

L’artista stesso parla del suo operato: «…Partendo dall’idea che il linguaggio astratto non sia altro che una differente visione del reale la linea di confine fra la realtà e la nostra percezione. Condizionata dalle esperienze, io cerco di guidare l’osservatore nella scoperta di una nuova concezione del mondo, in linea con quelle che sono le nuove scoperte scientifiche relative al nostro pianeta…».

C’è da immaginare la sua pittura come un insieme di contrapposizioni concettuali identiche ma al contempo un unicum di pieni e di vuoti. L’incipit visivo, perché sempre di visivo si parla, è suono, ascolto e silenzio contemporaneamente.

John Cage diceva: « i rumori sono utili alla nuova musica quanto le cosiddette note musicali, per il semplice motivo che sono suoni. La musica è in primo luogo nel mondo che ci circonda, in una macchina per scrivere, o nel battito del cuore, e soprattutto nei silenzi».

Questa mostra porrà l’accento su un concetto bello da immaginare: l’arte si rapporta alla vita, quella sociale ma soprattutto come in questo caso alla natura.

«Provano — spiega il filosofo della scienza Telmo Pievani — che è esistito un altro modo di essere umani, ora scomparso e lo studio pubblicato su Science afferma che “Gli uomini di Neanderthal conoscevano il comportamento simbolico”. È l’origine della cultura, ciò che ci identifica come umani».

Greco con i suoi segni grafici, prova a creare una nuova frontiera del linguaggio per connettere arte, in taluni casi primordiale, e l’universo di chi guarda. Ecco perché sarà dolce tacere.

Galleria d’Arte Mario Giusti HQ, Milano: come arrivare

 

 

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