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Sostenibilità

aPellet: tutto quello che c’è da sapere

aPellet: tutto quello che c’è da sapere

Il pellet è un biocombustibile che può essere utilizzato sia per riscaldare gli ambienti sia per cucinare. La scelta del prodotto deve tenere conto delle finalità di utilizzo. Non è detto infatti che un pellet rivelatosi perfetto per alimentare il forno per pizza risulti altrettanto efficiente se utilizzato per il caminetto.

Naturalmente, oltre all’uso che si intende farne, è necessario prestare attenzione anche ad altri fattori, come le certificazioni, i residui di cenere, la percentuale di umidità e il tipo di legno utilizzato per la produzione.

In questo articolo vi spiegheremo che cos’è il pellet, quali vantaggi offre e quali caratteristiche valutare per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze.

Che cos’è il apellet

Quando si parla di pellet si fa riferimento a dei piccoli cilindretti ottenuti principalmente dalla pressatura di scarti della lavorazione del legno e utilizzati per alimentare caminetti, stufe, termostufe e caldaie, nonché per cucinare con barbecue e forni.

Oltre che con la segatura e con i trucioli, il pellet può essere ottenuto da scarti di origine agricola, come il mais, l’avena, le buccette dei pomodori e via dicendo. In commercio è anche possibile trovare un prodotto molto simile al pellet, ma realizzato con gli scarti derivanti dalla spremitura delle olive, ossia il cosiddetto nocciolino.

Per poter essere immesso nel mercato, il pellet deve essere naturale al 100%. Questo significa che non può contenere colle o vernici, e non deve essere stato sottoposto a trattamenti chimici.

Pellet e sostenibilità

Naturale e privo di sostanze nocive, il pellet, per poter essere considerato davvero sostenibile, deve possedere anche altre caratteristiche.

In primo luogo, nel caso in cui derivasse da scarti del legno, quest’ultimo dovrebbe provenire da foreste sostenibili e gestite in modo corretto. Oltre a questo, durante l’utilizzo deve avere un impatto minimo sull’ambiente, producendo poca cenere e poche emissioni, garantendo così un elevato potere calorifico.

Dato che le emissioni non dipendono esclusivamente dal pellet, ma anche dal dispositivo utilizzato per riscaldare la casa, per ridurre l’impatto di questa biomassa sull’ambiente è indispensabile non solo acquistare un pellet di ottima qualità, ma anche una caldaia, una stufa o un camino a elevato rendimento energetico e a basse emissioni.

Per quanto riguarda i residui di cenere, è invece possibile affidarsi alla certificazione ENplus, la quale assegna ai sacchi di pellet una delle seguenti tre valutazioni:

  • B: viene assegnata ai prodotti con residui di cenere superiori o uguali al 2%;
  • A2: è la classe media, la quale identifica i pellet che producono un quantitativo di cenere compreso tra l’1,2% e il 2%;
  • A1: identifica i biocombustibili migliori, in grado di lasciare residui non superiori allo 0,7%.

Dove acquistare il pellet

Chi ha bisogno di questo prodotto, può rivolgersi a negozi specializzati oppure a e-commerce online, come ad esempio Leroy Merlin; su questi ultimi è possibile trovare una vasta scelta di pellet per riscaldamento in pronta consegna, dai prezzi decisamente competitivi.

Grazie alle accurate descrizioni, alle recensioni degli altri utenti e alle dettagliate schede tecniche, sulle quali sono riportate tutte le caratteristiche principali, quali il tipo di legno utilizzato, il livello di umidità, i residui di cenere e i certificati ottenuti, individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze risulta più semplice di quanto si possa pensare.

Tutti i vantaggi dell’utilizzo del pellet

Il pellet è, come già accennato, un prodotto naturale ed economico. Quando scelto con attenzione e abbinato a una buona stufa o caldaia:

  • è sostenibile;
  • offre un rendimento elevato;
  • garantisce un alto potere calorifero;
  • lascia un ridotto quantitativo di ceneri e scarti.

Il suo utilizzo inoltre risulta piuttosto comodo, semplice e immediato.

Come scegliere il pellet giusto

Quando si acquista un nuovo sacco di pellet è importante assicurarsi, per prima cosa, che sia adatto all’utilizzo che si intende farne. In particolare, sarà opportuno verificare se è stato prodotto per il riscaldamento oppure per uso alimentare.

Per quanto riguarda il pellet destinato a stufe e caldaie, i prodotti migliori e più diffusi sono quelli in legno di faggio, legno di abete o misti; quelli per uso alimentare possono invece essere realizzati anche con essenze particolari come il melo o il ciliegio selvatico.

Tra gli aspetti da prendere in considerazione rientrano anche: i residui di cenere prodotti, la cui percentuale dev’essere quanto più bassa possibile; l’umidità, la quale incide direttamente sul potere calorifico e sulla formazione delle incrostazioni all’interno della camera di combustione e, per questo, dovrebbe mantenersi al di sotto dell’8%; il potere calorifico, il quale, per un pellet di buona qualità, è in genere compreso tra i 4,5 e i 4,8 kWg per chilogrammo di peso.

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