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Arte,  Letteratura

Buon compleanno Margaret Atwood, che oggi compie 81 anni

Il 18 novembre di 81 anni fa nasceva la premiata scrittrice canadese

Oggi è il compleanno di Margaret Atwood, la famosa autrice de “Il racconto dell’ancella”, che compie 81 anni. MAM-e le dedica un omaggio ripercorrendo le tappe principali della sua vita.

Margaret Atwood, biografia

Margaret Eleanor Atwood nasce a Ottawa (Canada) il 18 novembre 1939. A causa del lavoro del padre, un entomologo, trascorre gran parte della sua infanzia nelle foreste del Québec, e non frequenta la scuola a tempo pieno fino all’età di 11 anni. Questa esperienza la porta a nutrire un profondo interesse per i luoghi della natura incontaminata e al tempo stesso a non sentirsi spesso a proprio agio in città.

Sin da ragazzina si appassiona alla lettura, grazie alle fiabe dei fratelli Grimm. Si accorge ben presto della sua vocazione per la scrittura, e già alla fine degli anni Quaranta parla di temi come la liberazione della donna e il cambiamento dei ruoli sessuali.
Dopo il liceo, nel 1957 si iscrive alla Victoria University di Toronto, dove si laurea 4 anni dopo col massimo dei voti in arti, lingua inglese, filosofia e francese. È proprio lì che Margaret Atwood scopre la letteratura canadese e pubblica nel 1961 la prima raccolta di poesie, dal titolo Double Persephone, per cui vince la medaglia E.J. Pratt.

Nel 1966, sempre nell’ambito della poesia, pubblica The Circle Game. Quel decennio si conclude con la sua consacrazione come scrittrice con la pubblicazione del primo romanzo The Edible Woman – La donna da mangiare (1969), accolto come romanzo dell’anno. È la storia di Marian, una donna che vive a Toronto negli anni Sessanta, disorientata all’interno di una società consumistica che minaccia di inghiottirla. La sua personalità, tenuta a lungo a freno, esplode in maniera improvvisa e sconvolgente.
Già da qui appare evidente l’animo femminista della Atwood e la sua vena brillante, capace di leggere la realtà contemporanea.

Gli anni ’70 e ’80

I vent’anni successivi a “La donna da mangiare” vedono Margaret Atwood pubblicare sei romanzi, quattro raccolte di racconti, nove di poesie e tre saggi. Tra questi ultimi, il primo in particolare Survival: A Thematic Guide to Canadian Literature (1972) affronta il tema del nazionalismo e inizia a suscitare sempre più interesse della critica verso la scrittrice e poetessa.
Nel 1976 ha una figlia dal suo compagno, il romanziere Graeme Gibson. Fanno entrambi parte del Partito Verde del Canda e per spostarsi in città (vivono tra Toronto e la campagna vicino l’Ontario) usano un’auto ibrida. La Atwood ha infatti grande interesse, che non manca di esprimere con le sue forti opinioni, per la questione ambientale.

Il racconto dell’ancella

margaret atwood il racconto dell'ancella

Tra le numerose opere di Margaret Atwood, “Il racconto dell’ancella” (titolo originale The Handmaid’s Tale) è sicuramente quella per cui è più nota. Il romanzo è stato pubblicato in Canada nell’autunno del 1985, e poco dopo nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in tutto il mondo, vendendo milioni di copie. È uscito in Italia per Mondadori nel 1988.

Attraverso gli occhi della protagonista, Difred, veniamo trasportati in un futuro distopico, in una teocrazia totalitaria instauratasi negli USA, la Repubblica di Gidead. Le ancelle, essendo le uniche donne fertili, sono totalmente soggiogate allo Stato e agli uomini, perdendo la propria identità e ogni possibile diritto.
È un romanzo che, come molti altri scritti della Atwood, mostra le dicotomie del mondo; in questo caso, quella tra uomo e donna, e le dinamiche di potere che intercorrono tra essi. Il lettore si immedesima totalmente nella storia, anche grazie al racconto in prima persona, e ciò contribuisce a farne un’opera accessibile a tutti.

“Il racconto dell’ancella” è un libro fortemente politico, in cui le protagoniste sono vittime di soprusi e violenze, ma non c’è un appello a un’autorità finale. L’autrice caratterizza le donne mettendole costantemente in difficoltà, ma dando poi loro la forza di rialzarsi, tramite un percorso di crescita e responsabilità morale.

Da questo romanzo sono stati tratti un adattamento cinematografico nel 1990, un’opera lirica omonima dieci anni dopo, e nel 2017 una serie televisiva di successo, vincitrice di 9 Emmy Awards e 2 Golden Globes.
Nel 2019 è stato pubblicato (In Italia da Ponte delle Grazie) il sequel “I Testamenti”, vincitore del prestigioso Booker Prize.

Margaret Atwood oggi

Ancora oggi, l’autrice canadese è icona dei movimenti femministi in tutto il mondo. Nel suo ultimo romanzo, “Donne dell’anima mia“, Isabel Allende l’ha citata tra i suoi modelli di riferimento.
I temi trattati da Margaret Atwood nelle sue opere, sebbene molte siano risalenti al secolo scorso, la rendono ancora attuale. Caratterizza i ruoli e i personaggi femminili in modo impareggiabile, e crede nella funzione anche sociale della letteratura e del linguaggio.

La Atwood sfida i limiti delle categorie imposte – nonostante lei stessa in quanto bianca e anglofona possa far parte di alcune di esse – mettendo in dubbio gli stereotipi e ogni forma di indottrinamento. Si batte per i diritti delle donne, dei nativi e per l’ambiente (è stata presidente della Writers’ Union of Canada, e ha presieduto il Canadian Centre of International PEN).

Da diversi anni è quotata come una delle più probabili vincitrici del Premio Nobel per la Letteratura, ma non ha ancora mai ricevuto il prestigioso riconoscimento. Vista la sua instancabilità e la sua energia, in questo come in molti altri ambiti, non è però ancora detta l’ultima parola.

Autore: Chiara Anastasi

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