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Caldo record in Italia: la peggiore siccità degli ultimi 20 anni, verso lo stato di crisi

Temperature estreme: il caldo record e la siccità mettono in ginocchio l’Italia

Continua a registrarsi un caldo record in Italia, che sta provocando la peggiore siccità degli ultimi 20 anni nel nostro Paese. Soprattutto al Nord, tra Lombardia e Piemonte, le temperature toccano picchi di 34/37 gradi.

Nelle città si verificano continui blackout a causa dell’elevato utilizzo dei condizionatori. In campagna, invece, i campi sono sempre più secchi: gli agricoltori italiani cominciano a razionare le riserve idriche e sperano che prima o poi arrivi un po’ di pioggia.

Caldo record: i blackout a Milano

Negli ultimi giorni a Milano ci sono state molte lamentele da parte di cittadini e commerciati per i blackout all’elettricità in molte zone, da Piazza Duomo a Bovisa. E questo non ha niente a che fare con il problema del gas russo. La produzione nazionale di elettricità, infatti, è più che sufficiente. Il problema, tuttavia, è il caldo: i cavi elettrici si surriscaldano in parte per il sole diretto e in parte per il sovraccarico della domanda, con milioni di condizionatori azionati.

Secondo le previsioni dell’Arpa, solo da martedì prossimo l’afflusso di un’aria più fresca favorirà un lieve abbassamento delle temperature, con possibili temporali.

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Caldo record e siccità: l’Italia verso lo stato di emergenza

Intanto, non solo le temperature sono elevatissime, ma c’è anche il problema siccità. Le piogge continuano a non scendere e la situazione è così grave che Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche agricole, ha definito “inevitabile” la dichiarazione di uno stato di crisi.

I grandi laghi sono ai minimi storici per il livello dell’acqua, dal Maggiore al 22% a quello di Como al 25%, fino ad arrivare al Centro Italia, con il lago di Bracciano a meno 107 cm rispetto allo zero idrometrico. Per non parlare del livello del Po, che all’altezza di Pavia è sceso a meno 3,7 metri: non si raggiungeva un punto così basso da almeno 70 anni.

I coltivatori piemontesi della Coldiretti chiedono disperati riserve di acqua: “Questa è un’emergenza climatica che si prefigura peggiore di quella del 2003. Chiediamo maggiore flessibilità e la deroga straordinaria al deflusso minimo vitale per evitare di perdere le colture fondamentale. Non possiamo aspettare la burocrazia”. Beppe Sala, sindaco di Milano, ha ieri comunicato che verrà utilizzata l’acqua dei Navigli e della Darsena per irrigare i campi che circondano a sud la città.

Secondo l’assessore all’Ambiente piemontese, Matteo Marnati, restano solamente 15 giorni di tempo per salvare i raccolti. Dunque, bisogna agire immediatamente per evitare lo scenario peggiore.

Caldo record, la causa: il riscaldamento globale

In tutto il Paese si chiede al Governo la dichiarazione dello stato di calamità, proprio per snellire i processi burocratici e dispiegare le risorse finanziarie eccezionali destinate agli interventi di emergenza.

Eppure, se non piove non è colpa del Governo. All’interno dei rapporti della comunità scientifica internazionale, il riscaldamento globale provocato dalle elevate emissioni di CO2 e di altri gas serra è il vero colpevole di questi eventi climatici estremi (pensiamo anche agli incendi o ai cicloni). Secondo Legambiente, in Italia nel 2021 se ne sono verificati 1.118, cioè dieci volte tanti rispetto a quelli registrati un decennio fa.

 

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Editor: Susanna Bosio

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