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Caso Alberto Genovese: la vittima è ora invalida al 40% e chiede un risarcimento di 1 milione e mezzo di euro

Caso Alberto Genovese, la vittima 18enne “invalida al 40%”, chiede un risarcimento di 1,5 milioni di euro. Con lei anche una seconda vittima

Novità dal Caso Alberto Genovese. Secondo i legali della vittima, sarebbe rimasta invalida al 40%, e per questo chiedono un risarcimento di 1,5 milioni di euro. Oltre a lei anche la seconda vittima 23enne avanza una richiesta.

1,5 milioni di risarcimento

Il legale della vittima 18enne, ex modella, Luigi Liguori, afferma: “Niente e nessuno potranno mai cancellare le conseguenze delle violenze subite da Alberto Genovese”. Per tutta la vita sul corpo e nella mente della giovane, rimarranno impresse le conseguenze dello stupro, è per questo che l’avvocato Liguori avanza una richiesta di risarcimento. Ha quantificato in un milione e mezzo di euro i danni subiti dalla sua assistita, nell’udienza preliminare.

La vittima riporta un’invalidità del 40%

L’avvocato Liguori, a sostegno della sua richiesta di risarcimento, ha depositato una perizia medico-legale. La perizia certifica che la giovane ex-modella, ha riportato un’invalidità permanente pari al 40% e gravi conseguenze psicologiche: le impediranno per molti anni di riprendere in mano il suo sogno di modella e avere una vita relazionale normale, come tutte le sue coetanee. Tutto causato da quell’11 ottobre 2020, quando riuscì a fuggire dalla Terrazza Sentimento con vista sul Duomo di Milano, e fermare una volante della Polizia in cerca di aiuto, dopo essere stata drogata e violentata per quasi 24 ore da Alberto Genovese.

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Alberto Genovese alla Terrazza Sentimento

L’udienza del caso Alberto Genovese a gennaio 2021

Il giudice Chiara Valori ha rinviato l’udienza al 28 gennaio 2021, per dare tempo alle parti di cercare un accordo sulla richiesta di risarcimento milionario. In questi due mesi la difesa dell’imputato Alberto Genovese, gli avvocati Luigi Isolabella, Davide Ferrari e Stefano Solida, decideranno se chiedere il giudizio abbreviato, che prevede la riduzione di un altro terza della pena (con magari una perizia psichiatrica), o se andare a un processo ordinario.

La seconda vittima

Nel Caso Alberto Genovese, il giudice ha accolto la costituzione di parte civile anche della seconda vittima. È la 23enne che Genovese e la ex fidanzata Sarah Borruso avrebbero violentato durante una vacanza ad Ibiza, nel luglio 2020. Il tutto accadde sempre ad una festa in una villa sull’isola, ricca di alcool e droghe. Per lei non è ancora stata definita nessuna cifra per il risarcimento. Con lei anche l’associazione D.i.Re, Donne i rete contro la violenza. La presidente dell’associazione, Antonella Veltri afferma:

Il nostro è un atto politico di grande valore. La vicinanza a una delle donne nelle aule dei tribunali è necessaria per farla sentire meno sola, in un percorso sempre difficile perché troppo spesso le donne sono oggetto di pregiudizi e stereotipi e si cerca in tutti i modi di minare la loro credibilità e attribuire loro una sorta di corresponsabilità nella violenza.

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Logo dell’associazione D.i.Re

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