Caso Genovese
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Caso Genovese: prelievi sospetti e nuove testimonianze

Il caso Genovese si arricchisce di nuovi dettagli. Dai prelievi di denaro sospetti a nuove probabili vittime

Il caso Genovese continua. Ora a destare sospetto sono i prelievi di decine di migliaia di euro. Si cerca quindi di ricostruire la situazione finanziaria e fiscale delle società di Alberto Genovese. Obbiettivo capire anche se ci sia stato un tentativo di corruzione delle vittime. Idea nata dalla notizia dell’incontro tra la vittima, il suo nuovo avvocato Luigi Liguori e l’entourage di Genovese. Nessuna trattativa di risarcimento in corso, replica la vittima. Intanto la lista degli indagati cresce: la fidanzata dell’imprenditore, Sarah Borruso e il suo braccio destro Daniele Leali. Lei sembra abbia preso parte ad un probabile stupro avvenuto ad Ibiza. Lui partecipava ad ogni festa e probabilmente era proprio lui a procurare la droga che scorreva a fiumi nelle feste di Terrazza Sentimento.

Caso Genovese
L’imprenditore e la fidanzata

Caso Genovese: la violenza ad Ibiza

Alberto Genovese si trova nel carcere di San Vittore dai primi di Novembre, ma continuano ad emergere dettagli raccapriccianti e nuove terribili testimonianze. Oltre la denuncia della diciottenne che ha scoperto il vaso di Pandora si aggiunge quella di una giovane ventitreenne che ha partecipato ad una festa ad Ibiza. Proprio in questa festa, a Villa Lolita, sarebbe avvenuto lo stupro in cui ha partecipato Sarah Borruso. Così racconta la vittima con alcuni messaggi vocali trasmessi nel programma  Non è l’Arena. I messaggi raccontano di una tipica serata alla genovese, musica e cocaina. Poi il vuoto. La vittima si risveglia il giorno dopo sanguinante e piena di lividi. Fu proprio la ragazza dell’imprenditore a raggiungerla e chiederle scusa. Il risveglio quindi con l’idea di aver subito una violenza.

Nuove testimonianze

Le feste ad Ibiza erano ancora più grandi ed esagerate rispetto a quelle di Milano. Così racconta una nuova testimone, la modella Kristina, nel programma di Barbara D’Urso. Ammette di conoscere bene Genovese e quel mondo, avendo partecipato a queste feste dall’età di 18/19 anni. La droga disponibile in grande quantità, la passione di lui per le ragazze giovanissime e il suo modus operandi: invitare in camera le ragazze con la scusa di offrire droga più buona. Poi un evento che segna profondamente la modella e la spinge a tirarsi fuori da questo mondo. Una ragazza che resta per tre giorni con Alberto Genovese e viene dopo ritrovata in condizioni ”pietose”. Le ragazze, ospiti di questa vacanza nell’Isola, hanno pensato che le condizioni della giovane fossero dovute ad un uso smodato di sostanze. Ora però, alla luce dei recenti eventi, la vicenda sembra assumere un significato diverso.

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