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Che Guevara: 9 ottobre 1967 l’anniversario della morte

Anniversario della morte di “El Che”

Il 9 ottobre ricorre l’anniversario della morte di Ernesto Guevara, altrimenti conosciuto come Che Guevara. Dopo 54 anni ricordiamo un rivoluzionario, guerrigliero, scrittore, politico e medico argentino.

Pochi giorni dopo l’avvenimento, il 15 ottobre del 1967, l’allora primo ministro cubano Fidel Castro si riferiva a lui così:

Tutti noi che conosciamo il Che sappiamo che non c’è modo di catturarlo vivo, a meno che non sia incosciente, a meno che non sia messo completamente fuori combattimento da qualche ferita, a meno che non gli si rompa l’arma, infine a meno che non abbia nessuna possibilità di evitare di finire prigioniero togliendosi la vita […]

La vita di Che Guevara

La fanciullezza

Ernesto Guevara de la Serna nasce in una famiglia della piccola borghesia agiata il 14 giugno 1928 a Rosario de la Fe, in Argentina. Padre ingegnere civile e madre colta appassionata di letteratura francese, soffre da sempre di asma e per questo motivo la famiglia si trova a trasferirsi a Cordoba, città con un clima più favorevole.

Negli anni dell’adolescenza la sua istruzione è seguita dalla madre, che ricoprirà un ruolo fondamentale per la sua formazione politica. Negli anni del ’36 – ’39 segue appassionato le vicende della guerra civile in Spagna, dove i genitori partecipano attivamente. Nel 1945 la famiglia si sposta a Buenos Aires, dove il giovane inizia a studiare medicina.

Gli inizi

L’inizio di tutto può essere fatto coincidere con il suo primo viaggio in America Latina con un amico. Visita Colombia, Cile, Perù e Venezuela con la promessa al compagno di viaggio Alberto Granados di incontrarlo nuovamente dopo la fine degli studi. E così fu: si rincontrano a La Paz e proprio qui, Che Guevara, inizia a studiare il processo rivoluzionario che è incorso in Bolivia.

L’anno successivo il Che giunge, dopo un viaggio pericoloso, a Città del Guatemala dove frequenta attivamente l’ambiente rivoluzionario. Sono gli stessi anni in cui legge Lenin e Marx, considerando quest’ultimo la guida per una vita in continua rivolta. Nello stesso periodo incontra quella che sarà sua moglie, la peruviana Hilda Gadea, che sposerà poco più tardi in Messico.

E’ il 1954, anno in cui è in atto un intervento per rovesciare i governi sudamericani democraticamente eletti da parte della CIA e del Dipartimento di Stato USA. L’obiettivo era quello di ridurre il “pericolo comunista” in Honduras e in Nicaragua. Il giovane Ernesto è schierato con la resistenza armata, che però viene sconfitta.

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Un giovane Ernesto Che Guevara.

Gli anni con Fidel

Il 1955 è un anno fondamentale per lo sviluppo della sua futura evoluzione: il 9 luglio, infatti, a Città del Messico, Ernesto Che Guevara incontra Raul Castro, poi Fidel. Dopo una conversazione intensa e durata tutta la notte, Fidel chiederà al Che di prendere parte alla spedizione per liberare Cuba dal “tiranno” Fulgencio Batista.

Da qui in poi il suo soprannome diventa a tutti gli effetti “El Che“, come intercalare che distingue i sudamericani in generale dagli argentini.

Continua a formarsi individualmente, studiando economia e teoria militare, quando cade in una retata della polizia messicana. Dopo aver passato in carcere quasi 2 mesi, riesce a scappare raggiungendo Cuba nel 1956 sulla nave Gramma insieme ad 82 compagni, gli stessi che lo sosterranno nel suo progetto di rivoluzione.

Qui le forze di Batista intercettano e catturano i rivoluzionari, riescono a fuggire solamente in 12 verso la Sierra Maestra. Questi troveranno poi una guida in Che Guevara che viene nominato da Fidel come “Comandante Guevara della quarta colonna”. Fino al 1958 la Colonna Guevara combatterà la dittatura di Batista costruendo ospedali e fondando radio e giornali.

Iniziano gli anni della rivoluzione armata. Il gruppo di guerriglieri ribelli crescono di numero e riescono a resistere dignitosamente all’offensiva di Batista, ma è il dicembre 1957 che il Che riesce a lanciare l’offensiva finale all’Avana. Il 2 gennaio 1958 proprio lui entra nella capitale da liberatore ed ottiene la cittadinanza onoraria cubana per aver servito il processo di rivoluzione.

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Che Guevara e Fidel Castro.

Il governo rivoluzionario

Batista in Repubblica Dominicana, gli USA divengono il primo nemico della Cuba rivoluzionaria. Che Guevara inizia una serie di viaggi ufficiali e riesce a firmare accordi commerciali bilaterali con i Paesi del blocco socialista, diventa presidente del Banco Nacional e porta avanti importanti riforme interne inerenti all’istruzione.

E’ il 1965 quando ad Algeri al “Secondo seminario economico sulla solidarietà afro-asiatica” dichiara che la lotta all’imperialismo non deve avere frontiere. Così il 15 marzo dello stesso anno Fidel e Che Guevara decidono che avrebbero esportato la rivoluzione cubana in Congo indottrinando il movimento Marxista dei Simba, favorevole a Patrice Lumamba. Purtroppo, dopo sette mesi, sofferente e frustrato per l’andamento della rivolta, il Che abbandona il Congo.

L’inizio della fine

Le sue ipotesi di intervento vengono spostate in Bolivia, dove il 26 settembre 1967 il Che stesso cade in un’imboscata. Riesce a resistere senza medicine per due settimane.

L’8 ottobre viene trafitto da una raffica di mitra, senza però morire sul colpo, rimane vivo e viene catturato. Verrà freddato il giorno successivo, il 9 ottobre 1967, con un colpo di pistola dritto al cuore.

Gli scritti

Diversi sono gli scritti ricollegabili Che Guevara. Oggi siamo a conoscenza di 8 libretti molto fedeli agli ideali del rivoluzionario ma altrettanto rari editati da Feltrinelli. Le copie più accessibili sono state profondamente modificate dal governo cubano, esistono tuttavia collezionisti che ancora possiedono gli originali.

  1. La guerra per bande, Milano, Edizioni Avanti!, 1961.
  2. Sulla Sierra con Fidel. Cronache della rivoluzione cubana, Roma, Editori Riuniti, 1965.
  3. Creare due, tre molti Viet-Nam. È la parola d’ordine, Milano, Libreria Feltrinelli, 1967.
  4. Da un altro Vietnam, Roma, Samonà e Savelli, 1967.
  5. La guerra di guerriglia e altri scritti politici e militari, Milano, Feltrinelli, 1967.
  6. Il socialismo e l’uomo a Cuba, Milano, Libreria Feltrinelli, 1967.
  7. Ai giovaniCuba non è un’eccezione storica, Roma, Samona e Savelli, 1968.
  8. Contro la burocraziaChe cos’è un quadro rivoluzionarioOperai e partito, Roma, Samonà e Savelli, 1968.

 

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