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Cina, a Shanghai fine del lockdown. Ma la normalità è ancora lontana

Le autorità hanno deciso di allentare le restrizioni a Shanghai. Da mercoledì la città torna a vivere, ma la normalità è ancora lontana. Pechino, nel frattempo, è riuscita a tenere sotto controllo il focolaio.

Le autorità di Shanghai hanno annunciato che da mercoledì sospenderanno molte limitazioni alle attività commerciali, di fatto ponendo fine al lockdown imposto circa due mesi fa.

L’allentamento del lockdown di Shanghai

Da mercoledì 1 giugno la città allenterà i requisiti per accedere ai luoghi o ai mezzi pubblici per incoraggiare le persone a tornare al lavoro, come affermato da un portavoce del governo di Shanghai, Yin Xin. Mentre prima serviva un test molecolare fatto entro le 48 precedenti,  ora con le nuove disposizioni basterà farlo entro le 72 ore. Per chi esce dalla città, invece non ci sarà nessun cambiamento di procedura: sarà obbligatorio un molecolare entro le 48 precedenti e un antigenico entro le 24 ore. Le nuove misure, come affermato da Yin Xin, sono state pensate per “promuovere la prevenzione e il controllo dell’epidemia, nonché lo sviluppo economico e sociale e riprendere il lavoro e il ritorno alla vita normale”.

Ciononostante, non è ancora stato reso pubblico un mero piano per ritornare alla vera normalità. Sono ancora troppe le persone confinate in casa e la circolazione privata è ancora vietata se non con permessi speciali.

La città di Shanghai ha però attivato un programma di supporto economico costituito da 50 misure per cercare di rilanciare l’economia e incoraggiare i consumi. Per esempio, l’accelerazione dell’emissione e dell’utilizzo dei bond locali, la richiesta alle banche di rinnovare i prestiti per le piccole e medie imprese e l’istituzione di un canale verde per l’approvazione di progetti immobiliari, come riporta Reuters. L’impatto economico di questo periodo di chiusura, voluto da Xi Jinping e dalla sua politica “Zero-Covid”, ha avuto ripercussioni non solo sul Pil della Cina, cresciuto sotto le aspettative, ma anche a livello mondiale per via dell’interruzione delle catene di approvvigionamento e di distribuzione.

La situazione a Pechino

La situazione nella capitale è sostanzialmente migliore e le dure misure imposte nelle settimane passate hanno scongiurato un duro lockdown. Da domenica le biblioteche, i musei, i teatri e le palestre hanno potuto riaprire, seppur con limiti al numero di persone permesse, nei distretti che non hanno registrato casi di Covid-10 per sette giorni consecutivi. Nel distretto di Chaoyang, il più grande della città, le autorità hanno sospeso lo “smart working” e i mezzi di trasporto pubblici dovrebbero riprendere normalmente. Non è ancora consentito mangiare al chiuso nei ristoranti.

Domenica Shanghai ha riportato circa 100 nuovi casi, mentre Pechino ne ha registrati 21.

 

Cover photo: REUTERS/Aly Song

 

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Editor: LorenzoBossola

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