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Cinque Stelle: sospese dal tribunale le delibere che avevano eletto Conte alla guida del partito

Conte: a rischio il suo ruolo di leader dei Cinque Stelle

Il tribunale di Napoli ha sospeso le due delibere attraverso cui la scorsa estate i Cinque Stelle modificarono il proprio statuto eleggendo Giuseppe Conte presidente del Movimento. La decisione, assunta in via cautelare, è stata presa dal giudice Lorenzo Borré, che è riuscito ad ottenere la vittoria di tutti i dissidenti del nuovo M5S.

Resta da capire quali conseguenze potrebbe comportare per l’incarico che ora l’ex premier ricopre nel partito. I promotori del ricorso cantano vittoria e sperano che Conte decada dal ruolo di guida.

Cinque Stelle: posizione precaria per Conte nel partito

Si apre una nuova lacerazione all’interno del partito pentastellato, in giorni già bui e difficili nei rapporti tra Conte e Di Maio. Borré ha confermato che «da Conte ai vice, sono state azzerate le cariche del Movimento; un partito decapitato, riportato all’anno zero: ora torna in vigore il vecchio statuto».

I provvedimenti, che risalgono al 3 e al 5 agosto 2021, sono quindi stati sospesi in via cautelare per la sussistenza di “gravi vizi nel processo decisionale”.

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Per i giudici è grave il danno di aver eliminato circa 80mila iscritti dalla platea chiamata a votare. «Se a un Movimento – spiega sempre Borré – togli il principio di partecipazione democratica è come se si colpisse al cuore della sua identità».

Ciò che spinge i giudici a cancellare questo nuovo statuto è il mancato raggiungimento del quorum che ne è derivato. Per il tribunale, l’esclusione di oltre un terzo degli iscritti (a sei mesi dalle votazioni, peraltro) è da considerare “illegittima“, perché va ad alterare il quorum assemblare. La modifica del regolamento, infatti, “risulta adottata sulla base di un’assemblea di soli 113.894 iscritti su 195.387 associati iscritti a quella data”.

E qual è la conseguenza? Che l’annullamento di questa deliberazione rende invalida anche quella tramite cui è stato nominato il presidente eletto, nonché Giuseppe Conte.

Conte a rischio nei Cinque Stelle: i ricorrenti cantano vittoria

Ora la nomina di Conte al vertice del Movimento è del tutto decaduta. Infatti, la delibera che lo nominava presidente va sospesa in attesa dell’esito del giudizio di merito. Il tribunale dovrà quindi poi esprimersi in merito alla legittimità delle modifiche che ha oggi contestato.

I ricorrenti, soddisfatti del risultato, hanno parlato di “democrazia ripristinata”. Gli attivisti 5 stelle che a ottobre 2021 avevano presentato ricorso affermano: «Si è così ripristinato il principio della necessità della partecipazione di tutti gli iscritti. La parità dei diritti è una pietra angolare del partito e non può trovare deroga alcuna. Adesso confidiamo in un processo partecipativo aperto. Chi ha sbagliato si faccia da parte».

 

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Editor: Susanna Bosio

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