Costruzione muri: l'Ue annuncia che non darà fondi
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Costruzione di muri al confine: il vicepresidente Ue annuncia “Niente fondi della Ue per costruire barriere”

La posizione di Margaritis Schinas è netta. Ma all’interno dell’Unione Europea, i 27 sono divisi sulla questione. Il Papa “è un ritorno al passato”

IMMIGRAZIONE: L’UE TAGLIA I FONDI PER LA COSTRUZIONE DEI MURI

Costruzione muri: il vicepresidente della Commissione Europea, Margaritis Schinas, ha annunciato:

“La decisione è stata presa. Non si possono costruire barriere fisiche con i nostri soldi ai confini dell’Unione. Né muri, né filo spinato, né altro ancora. Noi siamo stati chiari su questo”

Schinas sostiene che:

“Abbiamo proposto una soluzione ai problemi dell’Italia, della Grecia, della Spagna, che portano il peso maggiore di questi meccanismi: adesso è il momento di arrivare a questo accordo”

E sulla soluzione che si può trovare a riguardo dice:

“l’aiuto che potremo dare, in assenza di un accordo comprensivo, sarà sempre meno di un aiuto globale a cui stiamo cercando di arrivare. Dobbiamo lavorare come architetti in Europa: quando si parla di migrazioni non possiamo soltanto affrontare un problema specifico, nell’Egeo piuttosto che nelle Canarie, ma abbiamo bisogno di un sistema che risponda a tutti i nostri problemi, a tutti gli scenari. Questa è la proposta che abbiamo messo sul tavolo”

COSTRUZIONE MURI: L’UE è DIVISA

Che tra i 27 sia in corso uno scontro, però, è altrettanto vero. Il fronte dei Paesi dell’Est europeo che spesso coincide con l’alleanza dei governi sovranisti, insiste sui progetti edili ai confini. I muri sono stati annunciati da Polonia, Slovenia, Ungheria, Lituania. E, al di fuori dell’Ue, anche dall’Ucraina. Le loro posizioni, però, non sono mai state prese in considerazione.

LA COSTRUZIONE DEL MURO IN POLONIA

Il Ministro dell’Interno della Polonia aveva annunciato ufficialmente che entro la fine dell’anno il Paese costruirà un muro al confine con la Bielorussia. L’intento è quello di fermare i continui flussi migratori, che si stanno scatenando al confine tra Polonia e Bielorussia.

Mariusz Kaminski ha annunciato: “I lavori saranno eseguiti da varie aziende su quattro sezioni, 24h al giorno su tre turni.”

Il ministro dell’Interno ha aggiunto, inoltre, che “è un investimento assolutamente strategico e prioritario per la sicurezza della Nazione e dei suoi cittadini”.

Il muro sarà lungo 180 chilometri, alto 5,5 metri e verranno utilizzate le soluzioni più moderne. La barriera avrà un costo di 353 milioni di euro. Il Parlamento aveva dato la sua approvazione.

PAPA FRANCESCO SULLA COSTRUZIONE DEL MURO

Papa Francesco si era espresso sulla decisione presa dal Governo polacco di costruire un muro al confine:

“La storia in questi ultimi decenni ha dato segni di un ritorno al passato: i conflitti si riaccendono in diverse parti del mondo, nazionalismi e populismi si riaffacciano a diverse latitudini, la costruzione di muri e il ritorno dei migranti in luoghi non sicuri appaiono come l’unica soluzione di cui i governi siano capaci per gestire la mobilità umana. In questi quaranta anni e in questo deserto, tuttavia ci sono stati segni di speranza che ci permettono di poter sognare di camminare insieme come un popolo nuovo verso un noi sempre più grande”.

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