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Covid-19, test di massa a Pechino

Pechino condurrà test massa per scongiurare un lockdown come a Shanghai

Dopo 70 casi di Covid-19 negli ultimi quattro giorni, le autorità di Pechino hanno lanciato una campagna di test di massa per prevenire la diffusione del virus e impedire un lockdown. Circa il 90% della popolazione, che si aggira attorno ai 21 milioni, verrà sottoposto ai test.

I test di massa anti Covid-19 di Pechino

Domenica 24 aprile le autorità sanitarie di Pechino hanno iniziato la campagna con tre round di test nel distretto di Chaoyang, il più popoloso e uno dei più importanti in quanto vi sono molte aziende anche internazionali e varie ambasciate. Mercoledì e venerdì verranno effettuati gli altri due giri di test.  La notte tra domenica e lunedì le autorità hanno esteso i test ad altri 11 per distretti cittadini. Secondo il Wall Steet Journal, entro le 20 di lunedì sono stati effettuati quasi 3,7 milioni di test, con oltre 520.000 risultati ricevuti, tutti negativi. L’obiettivo di Pechino è quello di identificare il più in fretta possibile i positivi così da evitare che i casi salgano, come accaduto a Shanghai, cuore economico della Cina.

Shanghai ha aspettato che i casi giornalieri fossero circa 1000 prima di intervenire con test di massa. Quest’attesa, a causa delle le stringenti regole della “strategia zero-Covid” voluta dal Partito centrale, ha significato il lockdown che da un mese sta assoggettando la città.

Conseguenze

Per il momento le scuole, gli uffici e le attività commerciali sono ancora aperti, ma la paura dei residenti di una chiusura totale è ben giustificata. Ciononostante, molte aziende hanno consigliato di lavorare da casa e ha le autorità stanno già impedendo alle persone che vivono nella stessa zona residenziale di un positivo di uscire di casa.

Si sono verificati anche casi di panic buying nelle scorse ore, ma il governo di Pechino ha rassicurato che non ci saranno problemi di approvvigionamenti. Molte compagnie di trasporti, specialmente quelle che si occupano dei beni di prima necessità, hanno ottenuto dei permessi speciali di trasporto per assicurare il funzionamento logistico in caso di lockdown.

Le conseguenze economiche di un lockdown non saranno come quelle di Shanghai. Quelle politiche, invece, saranno più importanti. Nell’anno della riconferma di Xi Jinping al terzo mandato, la Cina potrebbe ritrovarsi con le due città più importati chiuse quando il mondo sta riaprendo. 

 

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Editor: Lorenzo Bossola.

 

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