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Crisi Ucraina, la Germania: «Stop al Nord Stream 2»

Olaf Scholz ha richiesto di interrompere le forniture di gas dal Nord Stream 2. Oggi il Consiglio europeo dei ministri degli Affari Esteri. Da Boris Johnson sanzioni contro 5 banche russe

Germania Nord Stream 2: Olaf Scholz chiede di sospenderlo. Poche ore fa Vladimir Putin ha annunciato tramite diretta tv l’indipendenza di Donetsk e Lugansk, sotto il controllo però della Russia. Subito dopo le truppe russe sono state inviate nella regione del Donbass per «assicurare la pace». Il presidente ucraino ha annunciato che «non hanno paura della Russia», ribadendo che gli ucraini non cederanno un solo pezzo.

Ursula von der Leyen e Charles Michel hanno annunciato l’arrivo di sanzioni contro Mosca. Oggi, alle 16, ci sarà una riunione tra i ministri degli Affari esteri dell’Ue per finalizzare il pacchetto. Le misure colpiranno chi è stato coinvolto nella «decisione illegale» di annettere il Donbass, le banche che finanziano le operazioni militari, l’accesso ai capitali e il commercio.

Oggi si riunirà anche la Commissione Nato-Ucraina.

L’Ungheria dispiegherà truppe vicino al confine ucraino.

La Germania sospende il gasdotto Nord Stream 2

La Germania ha sospeso l’autorizzazione del gasdotto Nord Stream 2, destinato a portare il gas russo in Germania senza attraversare i paesi baltici, Bielorussia e Ucraina. Lo ha annunciato il cancelliere Olaf Scholz. Il cancelliere ha detto di aver chiesto di interrompere il processo di revisione del gasdotto da parte dell’autorità di regolamentazione tedesca: «Alla luce delle ultime azioni della Russia la certificazione per l’avvio della pipeline Nord Stream 2 non potrà essere data».

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«Sembra tecnico, ma è il passaggio amministrativo necessario», ha spiegato Olaf Scholz, sottolineando che con questo stop procedurale «non può esserci alcuna certificazione del gasdotto. E senza questa certificazione, Nord Stream 2 non può entrare in funzione». Il cancelliere ha sottolineato che la Germania ridurrà la propria dipendenza dal gas come fonte energetica.

La reazione di Boris Johnson

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha affermato che il Regno Unito varerà un pesante pacchetto di sanzioni contro la Russia, dopo il riconoscimento delle repubbliche separatiste del Donbass da parte di Mosca. Le sanzioni prenderanno di mira «gli interessi economici russi il più duramente possibile», ha detto Johnson, decidendo di sanzionare cinque banche russe. Quindi ha annunciato che se sarà guerra «i nostri soldati sono pronti». Boris Johnson ha sottolineato che le affermazioni di Putin sono «provocatorie e false».

 

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