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Da Torino a Napoli, passando per Milano: le italiane in champions league, tra chi ha brillato e chi deve brillare

Champions league, Napoli e Inter portano orgoglio all’Italia, nella speranza che anche Milan e Juventus possano completare una settimana memorabile

“Da Torino fino a Napoli, passando per Milano, da Roma fino a Firenze, cercando l’Europa”.
Mi perdoneranno Giusy Ferreri e Baby K per questo maldestro riadattamento della loro hit Roma-Bangkok ma il senso è questo. Un giro delle città italiane impegnate in champions league e nelle altre 2 competizioni europee con l’intento di ridare lustro al calcio italiano.

Le italiane impegnate in Champions League ieri, martedì 4 ottobre: Inter e Napoli

Questo tentativo di ridare lustro al campionato italiano non può essere certamente banalizzato in una gloriosa giornata episodica di inizio Ottobre ma certamente può esserne vanto e punto di inizio.

Ieri sera, ore 21:00, nelle meravigliosi cornici di San Siro a Milano e della Johann Cruyff arena di Amsterdam, sono andate in scena rispettivamente Inter – Barcellona e Ajax – Napoli. 12 champions league vinte e tantissima storia gloriosa alle spalle evidenziata anche dalla meravigliosa locandina creata insieme da Ajax e Napoli.

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la meravigliosa presentazione delle due squadre

Napoli

Cruyff in paradiso, ma l’Ajax agli inferi. Dopo essere passati in vantaggio per 1-0 al 9′ minuto, i padroni di casa perdono completamente il lume e subiscono la più umiliante sconfitta nella loro storia europea ai danni del Napoli che compie un’impresa incredibile e inenarrabile.

Non si tratta certamente di un caso: la squadra italiana allenata da Spalletti è ormai una certezza in champions league e in campionato. Ma se in campionato non è una sorpresa, in champions league vederla prima da sola a 9 punti, con 13 gol fatti e due subiti in un girone con Ajax e Liverpool ha dell’incredibile. Queste prestazioni della squadra partenopea però non sono frutto del caso ma sono la meravigliosa armonia di un orchestra fantastica, il cui direttore è fantastico.

Luciano Spalletti ha creato una coesione di intenti e di spirito fantastica: fuori Osimhen, fino a due settimane fa bomber e fulcro indiscutibile della squadra, dentro Raspadori (doppietta) e Simeone (gol). Sulle fasce Lozano e Politano continuano a brillar e a mettere in difficoltà tutte le difese. Sulla sinistra Kvaratskhelia ara tutti e tutto e segna un gran gol. La difesa è impenetrabile, con Rhamrani sempre più preciso e Kim dominante e imperioso: il Koulibaly coreano. Ma soprattutto ciò che impressiona è il centrocampo. Zielinski rifinitore e attaccante aggiunto, protetto dietro dall’incredibile coppia Zambo Anguissa e Lobotka. I due centrocampisti al momento stanno surclassando tutti i centrocampi d’Italia e d’Europa, sono una combo incredibile. Muscoli, corsa, stacco aereo, coordinamento, recuperi, leadership e carisma; insieme hanno tutte queste caratteristiche e stanno dominando. Un plauso all’allenatore di Certaldofaber spectacli sui.

Inter

I nerazzurri ottengono una vittoria se possibile ancora più prestigiosa e importante di quella del Napoli.
Contro il Barcellona, in questa precaria condizione calcistica e societaria, vincono 1-0 una partita bella solo a tratti.

Si è trattato soprattutto di una battaglia infernale, in cui l’Inter ha avuto il 28% di possesso palla e che ha visto gli ultimi trenta minuti nerazzurri seguire un solo dettame: palla spazzata il più lontano possibile. Una sofferenza, con le dovute proporzioni, che ha ricordato la semifinale di ritorno del 2010.

Prima di una normale sofferenza finale però l’Inter si è resa protagonista di un primo tempo gagliardo che ha visto Ter Stegen volare per intercettare un siluro da 4o metri di Chalanoglu al 7′ e in cui si è vista annullare un gol e un rigore per due fuorigiochi millimetrici. Al 45+2′ un colpo da biliardo del turco stesso vede la beneamata chiudere il primo tempo in vantaggio.

L’Inter come detto successivamente ha avuto paura, ma di pericoli enormi non ne ha corsi: una gran parata di Onana, un gol giustamente annullato dal var per tocco di mano, un rigore fortunosamente non assegnato dalla sala var ai danni dell’Inter, e qualche cross pericoloso che han permesso al portiere “di champions” di esaltarsi in uscita alta. La difesa è stata attentissima, con un De Vrij imperioso che ha ricordato quello di un paio d’anni fa ma in generale l’Inter è sembrata combattiva e compatta come non si era mai vista prima d’ora quest’anno. Che sia un caso isolato o l’inizio “vero” della stagione, lo scopriremo nei prossimi giorni. Intanto Johann Cruyff dall’alto, ex Barca oltre che Ajax, piange due volte.

Le italiane impegnate in Champions League oggi, mercoledì 5 ottobre: Milan e Juventus

Come dicevo dal titolo: da Torino a Napoli, passando per Milano. La Milano storicamente dei Bauscia e il Napoli hanno fatto il loro dovere vincendo e convincendo in due partite toste.

Oggi, alle 21:00, tocca alla Milano storicamente dei casciavit su Amazon Prime Video e alla Juventus in diretta su sky completare il quartetto d’archi. Il milan, claudicante ma entusiasmato, deve andare a Stamford Bridge nella gabbia del Chelsea per consolidare il primato. Non sarà facile, ma l’impresa è alla portata della squadra di Pioli che può sfruttare la poca amalgama creata da Potter in questo primo mese da nuovo allenatore. La morte della regina e la pausa delle nazionali han fatto sì che in un mese giocassero una sola partita ufficiale, vincendo 2-1 ai danni proprio del Brighton, ex squadra di Graham Potter.

Situazione opposta quella della Juventus. 0 punti in due partite e manifesta inferiorità sia con Psg (lecito) sia con Benfica (molto meno lecito). La situazione è molto compromessa ma per tornare a sperare serve necessariamente la vittoria, che in casa contro il Maccabi DEVE essere e non può non essere, per scomodare Parmenide. La Juventus arriva alla partita dopo aver giocato la miglior partita stagionale 3 giorni fa e non può non dare continuità a quel risultato per raddrizzare la stagione.

L’Italia ieri s’è desta, speriamo possa farlo anche oggi.

 

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