divano Stanley: il cinema in casa
Design

DIVANO STANLEY: IL CINEMA IN CASA

Divano Stanley, design per il grande schermo

Atelier Biagetti in connubio con Disco Gufram, lancia un progetto a nostro parere di particolare interesse. Si tratta del divano Stanley, che oltre ad essere un pezzo di design lussuoso e fuori dagli schemi, è anche estremamente funzionale: vediamo il perché.

Stanley si avvale dell’uso di materiali pregiati come il velluto, disponibile in una serie di varianti cromatiche, assieme ad un’estetica che chiama direttamente in causa il design sperimentale degli anni ’70. Al di là della componente estetica, che non può essere sottovalutata, ciò che stupisce è la sua funzionalità e malleabilità.

Le caratteristiche.

Serpeggiando tra le sue fogge curvilinee si possono creare differenti possibilità di sedute su misura utilizzando complementi aggiuntivi, al fine di rispondere alle più disparate esigenze. Così facendo, si ha inoltre l’opportunità di riprodurre in casa la seduta di un cinema grazie al profondo appoggio e ai morbidi braccioli.

Altro tocco originale è individuabile nella lamina specchiata posta in sovrapposizione ai pannelli laterali che definiscono i limiti esterni di Stanley. In questo modo il divano sviluppa una nota aggiuntiva di sensualità, già accennata dalla forma e dall’estensivo utilizzo del velluto, tessuto lussuoso per antonomasia.

Guarda in seguito il breve video montato ad hoc per la presentazione del prodotto firmato Atelier Biagetti.

http://https://www.youtube.com/watch?v=8BaRdXVlRHA&feature=youtu.be

Atelier Biagetti

Fondato a Milano da Alberto Biagetti  e dall’artista Laura Baldassarri, si occupa di trattare diversi ambiti. È infatti operativo nel mondo del design, della performance artistica e dell’installazione. D’eccezione è anche il contorno, ovvero l’ambiente in cui Atelier Biagetti decide di imprimere la sua impronta: citiamo Art Basel design Miami, la Triennale di Milano, Galerie Italienne di Parigi e Roehrs & Boetsch con sede a Zurigo.

Importante è il mood con cui il duo si tuffa nel processo creativo. Non ponendosi inizialmente particolari filtri, l’ispirazione può derivare da tutta la realtà che ci circonda, prefissandosi lo scopo di giungere a un risultato ricco di suggestioni in grado di condurre il fruitore in un ipotetico palcoscenico dove l’arredo ne costituisce la scenografia.

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