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È morta di cancro Almudena Grandes: scrittrice voce del popolo spagnolo del Novecento

Almudena Grandes si è spenta a 61 anni per un brutto cancro: la Spagna perde un pilastro della sua cultura

Si è spenta ieri a Madrid all’età di 61 anni Almudena Grandes, scrittrice spagnola che ha saputo dare voce al popolo spagnolo del XX secolo. Il 10 ottobre scorso aveva pubblicato su El País un articolo per annunciare il brutto cancro contro cui combatteva da un anno. “Ho scritto articoli molto complicati nella mia vita – aveva scritto – ma nessuno come questo”. Il cancro l’aveva definito come “una malattia come un’altra, un apprendistato, ma mai una maledizione o una vergogna”.

La scrittrice ha segnato la storia della letteratura spagnola. Nel 2010 cominciò un progetto di romanzi storici della Spagna del Novecento chiamato Episodi di una guerra interminabile. Grandes fu in grado di narrare le lunghe e complesse vicende di un Paese che per anni ha sognato la Repubblica, è stato dilaniato dalla guerra civile e dominato dalla più lunga dittatura fascista in Europa.

Almudena Grandes: il racconto del popolo

Nata nel 1960 e laureata in Storia e Geografia, Grandes raggiunse la notorietà (anche internazionale) a 28 anni con un esordio erotico in Le età di Lulù, che venne poi trasposto in film dal regista Bigas Luna. Con questo romanzo la scrittrice diede subito voce alla componente femminile spagnola in quanto traino sociale e culturale di un Paese spezzato. Attraverso una narrazione avvolgente e carica, in Le età di Lulù si attraversa il Novecento spagnolo ripercorrendo la memoria e la rielaborazione dei terribili anni del franchismo.

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Grandes rivendicava l’originaria e sincera povertà e ha saputo costruire un’epica attorno ai “perdenti“. «Mio nonno – disse una volta – non andò all’università ma possedeva alcune ricchezze che noi abbiamo perso: la dignità di non essere abbienti e la cultura della povertà».

Per molti anni la scrittrice riportò nelle pagine i temi dell’emancipazione femminile, dei cambiamenti sociali e psicologici e delle contraddizioni della Spagna verso i primi anni 2000. Si ricordano dunque titoli come Malena, un nome da Tango, Atlante in geografia umana, Gli anni difficili e Troppo amore.

Morta Almudena Grandes: una perdita enorme per la Spagna

“Perdiamo una delle scrittrici di riferimento del nostro tempo” ha immediatamente commentato il premier spagnolo Pedro Sánchez. “Almudena Grandes ha ritratto in maniera magistrale la nostra storia recente e ha dato una voce a chi non l’ha mai avuta” ha scritto l’Istituto Cervantes, diretto proprio dal marito della scrittrice, Luis García Montero.

La Spagna perde quindi un simbolo fondamentale della sua cultura. La voce di una storia comune popolare, di vincitori e di sconfitti. Grandes ha ricostruito il vissuto reale e le storie comuni di divisioni, amori, amicizie all’interno di un’architettura narrativa unica e complessa. La storia ha ripreso vita nei suoi romanzi, raccontata in ogni minimo dettaglio di aspetti quotidiani e umani.

 

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