Arte

Ecco la terza ed ultima mostra sul tema “Venere” organizzata a Palazzo Te

Dal 12 settembre fino al 12 dicembre Palazzo Te di Mantova presenta il terzo (ed ultimo) appuntamento del programma espositivo” Venere divina. Armonia sulla terra”.

 

Palazzo Te, a Mantova, celebra il mito di Venere attraverso tre mostre che fanno capo al progetto VENERE DIVINA. Armonia sulla terra. Il ciclo, iniziato ad aprile, si conclude con la mostra che sarà inaugurata il 12 settembre dal titolo “Venere. Natura, ombra e bellezza”.

 

 

Ecco la terza ed ultima mostra sul tema Venere organizzata a Palazzo Te
L’ultimo appuntamento a Palazzo Te si aprirà il 12 settembre con la mostra “Venere. Natura, ombra e bellezza”

 

VENERE DIVINA. Armonia sulla Terra

La prima tappa si è aperta ad aprile, con la mostra ‘Il mito di Venere a Palazzo Te‘, che invita il pubblico a scoprire le oltre 25 rappresentazioni di Venere presenti nel Palazzo. Un percorso alla scoperta di stucchi e affreschi, tra miti e favole antiche, arricchito dall’esposizione della scultura ‘Venere velata’ della collezione del Comune di Mantova, appartenuta a Giulio Romano e conservata presso la Galleria dei Mesi a Palazzo Ducale.

Il secondo appuntamento,  allestito a partire dal 22 giugno, vede l’esposizione dell’opera di Tiziano, ‘Venere che benda Amore‘, proveniente dalla Galleria Borghese di Roma.
Un’opera che si inserisce perfettamente nel progetto e che costituisce uno dei vertici della rappresentazione della divinità nel Cinquecento.

 

Ecco la terza ed ultima mostra sul tema Venere organizzata a Palazzo Te
Giulio Romano e allievi. ‘Il bagno di Marte e Venere’, Camera di Amore e Psiche, 1527-1528, affresco, Palazzo Te, Mantova. Foto: Gian Maria Pontiroli. © Fondazione Palazzo Te

 

“Venere. Natura, ombra e bellezza”

L’ultimo appuntamento a Palazzo Te si aprirà il 12 settembre con la mostra “Venere. Natura, ombra e bellezza”,  pensata per indagare le origini del mito grazie al recupero di leggende e iconografie antiche.

La mostra, attraverso prestiti internazionali e opere di grande significato, esplora i diversi volti della dea che hanno popolato l’iconografia europea e italiana del Cinquecento, mostrandone le luci e le ombre, il fulgore e il furore.

L’esposizione dedicherà parte del percorso alla diffusione del mito di venere nelle corti europee, al legame della divinità con le acque, con i giardini e i parchi, e con la bellezza delle donne dell’epoca. Una sezione sarà dedicata anche al legame di maghe e streghe con il culto della dea.

 

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