Arte

EDWARD HOPPER ALLA FONDATION BEYELER DI BASILEA

La Fondation Bayeler dedica a Edward Hopper una mostra che verte su un aspetto della sua pittura ancora poco indagato: il paesaggio. La mostra, infatti,  viaggia nell’America urbana e rurale, fino alle province più estreme, per concentrarsi sulla produzione paesaggistica del grande artista.

Edward Hopper, Second story sunlight, 1960 : Autore: Whitney Museum of American Art : Detentore del copyright: © © Heirs of Josephine Hopper : 2019,
Edward Hopper, Second story sunlight, 1960 : Autore: Whitney Museum of American Art : Detentore del copyright: © © Heirs of Josephine Hopper : 2019,

Edward Hopper

Apatico e insicuro, era nato a Nyack, sul fiume Hudson, da una famiglia borghese che lo avrebbe tanto voluto architetto navale. Comincia a dipingere regolarmente al rientro da un viaggio a Parigi. Per mantenersi fa (controvoglia) l’illustratore ma senza la risolutezza della moglie Jo, compagna, musa, badante e sua unica modella, mai avrebbe raggiunto la fama.

Tutti noi conosciamo la malinconia di Edward Hopper  sottolineata dalla prospettiva claustrofobica delle sue stanze spesso rubate da un indiscreto occhio esterno e sempre accompagnate da pochi personaggi desolati. La vita da lui dipinta è la grammatica del mondo moderno e totalmente “made in USA”: stazioni di servizio, case, bar, fari e navi, ma anche scorci degli interni di appartamenti, alberghi e cinema.

Sanno di “déjà vu”, ma la sua luce spietata li colora di inquietudine.

EDWARD HOPPER ALLA FONDATION BEYELER DI BASILEA La vita da lui dipinta è la grammatica del mondo moderno e totalmente made in USA
La vita da lui dipinta è la grammatica del mondo moderno e totalmente “made in USA”

Hopper e la luce

La luce, protagonista dei dipinti di Hopper, avvolge gli edifici, le persone, rendendo le scene assolute e trasmettendone quei momenti silenziosi pieni di vita.

Lui stesso diceva: “Mi interessa più la luce del colore… io sono un realista e reagisco ai fenomeni naturali. Come un bambino io percepisco che la luce sulla parte più alta di una casa è differente da quella più bassa.. La luce è per me una forza espressiva importante, ma non ne sono mai del tutto consapevole.”

L’aspetto rivoluzionario della pittura di Hopper è questo connubio tra la luce e il suo particolare modo di  riprendere le scene.

EDWARD HOPPER ALLA FONDATION BEYELER DI BASILEA Edward Hopper, Rail rpad sunset, 1929 : Autore: Whitney Museum of American Art : Detentore del copyright: © © Heirs of Josephine Hopper
Edward Hopper, Rail rpad sunset, 1929 : Autore: Whitney Museum of American Art : Detentore del copyright: © © Heirs of Josephine Hopper

La mostra di Hedgar Hopper

Come già detto, la mostra alla Fondation Bayeler esplora fondamentalmente “l’aspetto paesaggio” nell’opera di Hopper.

Anche nei paesaggi, dove l’uomo o il passaggio dell’uomo rimangono comunque presenti, a descrivere l’atmosfera hopperiana sono gli inconfondibili chiaroscuri, gli accostamenti cromatici, le prospettive uniche e il sentimento che qualcosa sia appena successo o stia per succedere.

La mostra comprende acquerelli e oli dagli anni 1910 agli anni 1960 e fornisce quindi una panoramica completa e avvincente delle molteplici sfaccettature che connotano la pittura di Edward Hopper.

Accanto ai suoi quadri, da non perdere il cortometraggio in 3D firmato Wim Wenders.

Dove e quando

Fino al 17 maggio 2020 alla Fondation Beyeler – Baselstrasse 101, Riehen/Basilea, Svizzera

 

 

 

 

 

 

 

 

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