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Elezioni politiche 2022, le ultime dichiarazioni dei politici

Manca una meno di una settimana alle prossime elezioni politiche e la campagna elettorale è entrata nelle battute finali e i politici non si risparmiano critiche

Ecco le ultime dichiarazioni dei protagonisti della campagna elettorale che deciderà le sorti delle elezioni politiche 2022 che si terranno il prossimo 25 settembre.

Elezioni politiche, le dichiarazioni

Salvini

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di Radio Anch’io, si è scagliato contro il premier uscente Mario Draghi per quanto riguarda il caso, riproposto dagli USA, sul possibile legame tra il Carroccio e la Russia di Putin. “Le parole di Draghi sono state gravi e io vorrei che andasse avanti, perché ha detto che in Italia ci sono corrotti e pupazzi da potenze straniere. Il presidente del Consiglio in carica, pagato da noi e che rappresenta tutti noi, se ha dei nomi di qualcuno che in qualche ruolo, politica, impresa, giornalismo, è corrotto o finanziato da potenze straniere faccia nomi e cognomi altrimenti sono chiacchiere al vento di una certa gravità”. Nel frattempo, Salvini continua a mettere in dubbio l’allineamento a occidente dell’Italia criticando le sanzioni imposte a Mosca per l’invasione dell’Ucraina. “Siamo al settimo mese di guerra, io ho solo fatto la domanda: le sanzioni stanno mettendo in ginocchio la Russia? Vedete le bollette? Non vorrei che a pagare le sanzioni fossero i lavoratori italiani”.

Non risparmia neanche qualche promessa difficilmente realizzabile quando propone di eliminare il canone RAI. “In tanti Paesi Europei la tv pubblica non è finanziata da un canone, è un’altra voce nelle bollette degli italiani”.

Calenda

A RTL02.5 Carlo Calenda di Azione non esita a rispondere immediatamente al rivale leghista. “Salvini è stato al governo, aveva già promesso l’abolizione del canone RAI. L’ha fatto? Aveva promesso la flat tax e non l’ha fatta, ha detto che avrebbe cacciato 500mila irregolari e ne ha cacciati meno di Alfano. Se ora dice togliamo il canone RAI sta promettendo una cazzata. Possiamo dire così?”.

Calenda parla anche del prossimo governo e della probabile vincitrice delle elezioni, Giorgia Meloni. “Il rischio vero è lo sfascio [qualora vincesse Meloni, ndr], non il fascio. E noto anche che c’è pochissima voglia di governare da parte sua, Meloni non sembra una che sta andando a vincere le elezioni, è nervosissima”, rimarca Calenda. Visto che un governo di centrodestra non è ben visto, Calenda auspica in un ritorno di Draghi. “Proponiamo un governo di larghe intese con Draghi”. “Io penso che Draghi non voglia stare là ma come accaduto con Mattarella, se richiesto, credo rimarrà per il bene del Paese. Proponiamo un governo di larghe intese con l’attuale premier”.

Meloni

La leader di Fratelli d’Italia in un’intervista rilasciata a Efe ha dichiarato che la probabile vittoria del suo partito alle elezioni del 25 settembre “possa aprire la strada a qualcosa di simile in Spagna tra pochi mesi”. Il partito di destra, per non dire estrema destra, Vox condivide posizioni simili a quelle di FdI, soprattutto sul tema Unione Europea. “Non siamo affatto contro l’Europa, ma per un’Europa più efficiente”, ma lei in primis si è sempre mossa in soccorso del suo alleato politico Orbán.

Orlando (PD)

Questa mattina al TG1 il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha criticato Meloni per le sue posizioni amicali verso il presidente ungherese. “Meloni piuttosto avrebbe dovuto rispondere alle critiche che le sono state rivolte per non aver preso le distanze dall’Ungheria di Orbán o dalla Polonia che in questo momento sono messe sotto accusa per il mancato rispetto dello stato di diritto”.

Il ministro ha anche risposto alle critiche provenienti sia da destra che da Calenda sul viaggio in Germania di Enrico Letta ospitato dal’SPD (Partito Socialdemocratico Tedesco) per ricevere l’endorsment del cancelliere Scholz. Letta è stato accusato da Meloni di aver cercato riconoscenza internazionale in cambio del silenzio sul tetto al prezzo del gas e da Calenda perché il leader di un partito italiano deve convincere solo gli italiani. Orlando commenta così: “è assolutamente normale che tra partiti che aderiscono alla stessa famiglia ci sia una solidarietà e una comune preoccupazione”.

Conte

Il leder del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, chiama all’adunata gli elettori. “Venerdì 23 settembre saremo tutte e tutti in Piazza santi Apostoli, a Roma, per l’ultimo grande appuntamento di una campagna elettorale condotta #DallaParteGiusta per rappresentare e difendere i diritti di tutti. Stiamo insieme. Per un voto #DallaParteGiusta”, scrive così su Facebook.

Berlusconi

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, scrive così nel suo “commento” quotidiano. “Noi vogliamo costruire un Paese dove non ci siano cittadini di serie B”. “Un Paese dove ciascuno possa realizzarsi. Siamo l’unico partito davvero in grado di garantire una vera e completa libertà”

 

Foto di copertina: ANSA

 

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Editor: Lorenzo Bossola

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