Erri De Luca
Arte,  Libri

Erri De Luca, lo scrittore è partito su un convoglio umanitario per l’Ucraina

La storia si ripete. 20 anni dopo la Bosnia, Erri De Luca è partito per l’Ucraina su un convoglio umanitario

Anche in questa occasione lo scrittore, poeta e giornalista pacifista Erri De Luca si è mobilitato per andare in soccorso ai civili in ucraina. Partito su un convoglio dell‘organizzazione umanitaria Time4Life, lo scrittore ripete l’esperienza già fatta in Bosnia, quando 20 anni fa andò in soccorso alle famiglie bosniache.

La mobilitazione necessaria

Erri De Luca ha compiuto un lungo viaggio su un convoglio umanitario dell’organizzazione umanitaria Time4Life per andare in soccorso dei civili in Ucraina. La decisione deriva dalla sua voglia di fare qualcosa di concreto per aiutare i civili ucraini sfollati a causa dei bombardamenti o in fuga verso i paesi europei. Una piccolo grande gesto di solidarietà l’aveva già compiuto prima di partire. Il poeta aveva infatti dichiarato che avrebbe messo a disposizione la sua casa romana ai profughi giunti in italia.

Dopo 15 ore di viaggio no stop  Erri De Luca ha raggiunto, insieme ai 40 volontari della onlus, Sighet, città rumena di confine, dove ha distribuito aiuti umanitari ai profughi là presenti. Attraversando il ponte che collega Romania e Ucraina ha lasciato dietro di se la pace e la speranza, andando incontro alla guerra e alla disperazione. Erri De Luca ha raggiunto un centro d’accoglienza formatosi in un agglomerato di scuole, dove ha già distribuito 600 pasti al giorno per famiglie scappate dai bombardamenti.

Tutto ciò, ha dichiarato lo scrittore, gli ricorda di quando 20 anni fa si mobilitò per andare in soccorso dei civili nei campi profughi in Bosnia. Oggi come allora il suo impegno umanitario dimostra il suo concreto impegno umanitario, da molti dimostrato solo a parole e non con fatti.

Il suo arrivo al confine

Erri De Luca ha documentato il suo arrivo al confine tra Romania e Ucraina tramite due foto, postate dalla sua pagina Instagram. In una si vede il ponte di confine tra le due nazioni, dove sono posizionati peluche e giocattoli per i bambini che lo attraverseranno. Un segno di accoglienza da parte delle mamme rumene, che accolgono così i piccoli in fuga. L’altra foto ritrae proprio la situazione alla frontiera, in cui si vedono i tendoni di prima accoglienza, che ospiteranno i profughi ucraini  riusciti a fuggire a questa guerra.

 

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Due righe su Erri De Luca

Nato a Napoli nel 1950, Erri De Luca ha scritto narrativa, teatro, traduzioni, poesia. I suoi libri sono stati tradotti in oltre 30 lingue.

La sua biografia lascia trasparire il suo impegno in ambito sociale. Partecipò infatti alla lotta contro le ventimila espulsioni dalla FIAT Mirafiori a Torino. Tra il 1983 e il 1984 partì per la Tanzania volontario in un programma riguardante il servizio idrico di alcuni villaggi. Durante la guerra nei territori dell’ex Jugoslavia, negli anni ’90, è stato autista di camion di convogli umanitari. Nella primavera del ’99 è a Belgrado, stavolta da solo,  durante i bombardamenti della Nato, per stare dalla parte del bersaglio. A questo periodo risale l’amicizia con il poeta Izet Sarajlic di Sarajevo, conosciuto durante la guerra di Bosnia, e di Ante Zemljar poeta e comandante partigiano della guerra antinazista.

Nel 2011 ha creato la Fondazione Erri De Luca con finalità culturali e sociali, che si avvale dei diversi strumenti comunicativi abbinati alle diverse discipline artistiche per far conoscere i fenomeni della nostra epoca, come i grandi flussi migratori, il momento storico del Mediterraneo, la funzione dell’Europa attraverso le sue attività e sezioni.

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Editor: Marta Cinnadaio

 

 

 

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