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Giorgia Meloni vince le elezioni. Crollo lega, male il PD

L’Italia va a destra: trionfo per Fratelli d’Italia (26,2%) e Giorgia Meloni che fagocita Lega (8,9%) e Forza Italia (8,3%). Delusione per il Partito Democratico e +Europa, benino il terzo polo, rinascita 5 Stelle

Ieri alle 23 si sono chiuse le urne delle elezioni politiche 2022 e i risultati elettorali confermano la vittoria della destra trainata da Fratelli d’Italia e da Giorgia Meloni che ottiene la maggioranza sia alla Camera che al Senato. Male il PD, sotto il 20%, che sta già pensando al congresso di marzo per sostituire Letta. +Europa non supera la soglia del 3%, terzo polo di Calenda non supera la doppia cifra, Di Maio non è stato rieletto. Affluenza al minimo storico al 64%, 9 punti in meno rispetto al 2018. Ecco i risultati delle elezioni.

Giorgia Meloni l’unica vera vincitrice delle elezioni

Le previsioni della vigilia sono state confermate per Meloni e FdI che è l’unico partito in netta crescita a queste ultimi elezioni: FdI si conferma primo partito con il 26,2%. Il PD rimane secondo partito d’Italia con il 19,0%. In ripresa nelle ultime settimane il M5S di Conte risale al 15,4%. Gli altri due partiti della coalizione di destra hanno subito un consistente travaso di voti verso il loro partito di punta: la Lega crolla al 8,9% e FI di Berlusconi si attesta all’8.3%. Il terzo polo di Azione (Calenda) più Italia Viva (Renzi) non raggiunge la doppia cifra sperata ma raggiunge un discreto 7,7%.

Male invece Verdi più Sinistra con il 3,5%. Malissimo +Europa di Bonino che non supera lo soglia di sbarramento con un misero 2,9% e conseguentemente i voti verranno distribuiti alla coalizione a guida PD. Il partito di Paragone anti Europa ItalExit si ferma all’1,9%, Unione Popolare all’1,3% e Italia Sovrana Popolare all’1,1%. Clamorosa l’esclusione del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, dal prossimo parlamento visto che la sua lista, Impegno Civico, ha ottenuto solo lo 0,6% o circa 41mila voti. Il centrodestra si attesta intorno al 44%, mentre il centrosinistra di ferma al 26% circa (mancano ancora pochissime sezioni da scrutinare).

A Milano città il PD si conferma il primo partito inseguito da FdI che vince nella provincia. Calenda terzo all’uninominale di Roma dove aveva avuto successo alle comunali.

Successo personale per Giulia Pastorella a Milano che raggiunge il 23,05% delle preferenze con Azione e il terzo posto dietro a Delle Vedova e Tremonti.

Altro traguardo importante è l’elezione di Ilaria Cucchi al Senato. “Dovrò continuare ad essere la voce degli ultimi. Siamo umanità in marcia”.

Le dichiarazioni

“L’Italia ha scelto noi e non la tradiremo come non l’abbiamo mai tradita”, queste sono le parole della probabile nuova premier, la prima donna, Giorgia Meloni. Per governare serve “un clima sereno: se saremo chiamati a governare questa Nazione, tanto più in un momento così difficile per l’Italia, l’Europa, lo faremo per tutti, per unire un popolo esaltando ciò che unisce piuttosto che ciò che divide. La situazione richiede il contributo di tutti, continua.

Se a FdI c’è un clima di festa nel PD è l’ora della resa dei conti. Per la capogruppo del Pd al Senato Simona Malpezzi c’è tempo fino a marzo per capire il da farsi “Letta stamani chiarirà tutto. Noi abbiamo le nostre discussioni. Il congresso ci aspetta a marzo. Letta ha sempre analizzato i problemi che si affrontano poco per volta man mano che si presentano”. Intanto il duo Bonaccini-Schlein bussa alla porta.

 

Per Calenda il futuro è pericoloso e incerto. “Gli italiani hanno scelto di dare una solida maggioranza alla destra sovranista. Consideriamo questa prospettiva pericolosa e incerta. Vedremo se la Meloni sarà capace di governare; noi faremo un’opposizione dura ma costruttiva. Ma si ritiene soddisfatto del risultato ottenuto. “In meno di due mesi  abbiamo costruito una casa per i liberali, i riformisti e i popolari. Una casa per gli italiani che non vogliono un paese fondato sui sussidi e le regalie ma che vogliono rimanere a testa alta tra i grandi paesi europei, saldamente ancorati all’Occidente e ai suoi valori”.

 

Foto di copertina: Corriere della Sera

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Editor: Lorenzo Bossola

 

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