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Arte

Giorno della Memoria: gli Uffizi acquistano un ritratto del pittore ebreo Levy, deportato da Firenze ad Auschwitz

Gli Uffizi acquistano un dipinto di Levy, pittore ebreo deportato da Firenze ad Auschwitz

In occasione del Giorno della Memoria, le Gallerie degli Uffizi hanno acquistato un importante ritratto del pittore ebreo tedesco Rudolf Levy, deportato ad Auschwitz. Rudolf Levy (Stettino 1875-Auschwitz 1944) è stato un grande pittore ebreo tedesco del Novecento. Un anno prima di essere deportato ad Auschwitz realizzò a Firenze il ritratto di una giovane donna, dal titolo “Fiamma”. Il dipinto è esposto da ieri 25 gennaio 2022 a Palazzo Pitti, all’ingresso della Galleria Palatina, nel Corridoio delle Statue, in occasione di questa ricorrenza.

“Rudolf Levy era uno dei più importanti artisti ebrei in esilio a Firenze durante la seconda Guerra Mondiale. Le sue opere, ispirate a Matisse, saranno nell’indice dell”’arte degenerata” dai nazisti.” spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt.

Schmidt continua, e parla del quadro di Levy acquistato dagli Uffizi in occasione della giornata della memoria. “‘Fiamma’ è il primo suo dipinto a entrare nelle collezioni degli Uffizi, e farà parte della mostra sull’artista in programma per il 2023, la prima monografica a lui dedicata, che le Gallerie stanno preparando da tempo insieme al Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza di Prato”.

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L’opera di Levy agli Uffizi: “La fiamma”

Il celebre dipinto – esposto a Tel Aviv nel 1968, e a Milano e Berlino nel 1995 – fu scelto come immagine per la copertina del libro di Michele Sarfatti ‘Gli ebrei nell’Italia fascista. Vicende, identità, persecuzione’ (Piccola Biblioteca Einaudi, 2000). Levy (Stettino 1875-Auschwitz 1944) trascorse nel capoluogo toscano gli ultimi anni della sua vita: arrivato in città nel dicembre 1940, vi rimase e lavorò fino al 12 dicembre 1943, quando fu arrestato e deportato ad Auschwitz.

Se Firenze fu l’ultimo luogo dove Levy visse da uomo libero, il suo esilio era iniziato anni prima, nel 1933, a Rapallo. Proseguì poi nel 1934-36 a Maiorca e, dopo un fallito tentativo di raggiungere New York, in Dalmazia, a Ischia e a Roma. Il ritratto “Fiamma”, il dipinto di Levy acquistato dagli Uffizi, fa parte della sua ultima fase: dal 1938 Levy dipinge prevalentemente nature morte, paesaggi e ritratti.

Le opere di Levy nei musei tedeschi sono andate distrutte durante le attività repressive naziste contro la cosiddetta arte degenerata. Di tanto in tanto emergono nel mercato antiquario alcuni lavori del periodo fiorentino. Esempio quest’opera di Rudolf Levy, appena acquistata dagli Uffizi di Firenze in occasione della giornata della memoria.

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