Giovani sindrome del ritiro sempre più diffusa
Attualità

Giovani e la sindrome del ritiro: la fuga dal mondo esterno

L’ISOLAMENTO SOCIALE SEMPRE PIù DIFUSSO TRA I GIOVANI

Giovani e la sindrome del ritiro: una tendenza che sta dilagando tra i ragazzi fino ai 30/35 anni.

GIOVANI E LA SINDROME DEL RITIRO: UN MONDO SEMPRE PIù COMPETITIVO

Un mondo sempre più competitivo: è quello in cui si trovano a vivere i ragazzi di oggi, chiusi in sé stessi sempre di più. Un mondo in cui bisogna cercare di essere all’altezza di tutto: nel lavoro, nell’aspetto fisico, nelle relazioni con le altre persone, nel sesso, ma anche in generale nella vita. Un ambiente che aumenta gli stati ansiogeni e gli attacchi di panico. La società in cui viviamo non aiuta di certo, ossessionata dalla crescita dalla competitività e dall’efficienza. I giovani si staccano quindi dal mondo esterno per alleggerire la tensione che porta all’indifferenza e allo scioglimento dei legami intrapersonali.  Molti genitori stanno facendo affidamento anche a psicologi perché non sanno più come trattare i propri figli rinchiusi in casa e intrappolati in un vuoto in cui non riescono a trovare più motivazioni per andare avanti.

SINDROME DEL RITIRO: LA PANDEMIA SCATENA IL SUO INCREMENTO

Il colpo di grazia ai giovani e alla loro fuga dal mondo esterno è stato dato dalla pandemia e dal conseguente lockdown, che hanno incentivato la mancanza di socialità e l’interruzione nelle relazioni. Il covid-19 ha aumentato i casi di ragazzi che si isolano dal mondo esterno, che non lavorano e che non studiano, e che stanno interiorizzando una sorta di paura nei confronti delle persone. In diverse scuole i giovani non frequentano più le lezioni per paura del virus. I giovani sono stati privati di tutto, soprattutto di una visione del loro futuro.

GIOVANI, LA SINDROME DEL RITIRO E LA RIVOLUZIONE DIGITALE

Anche il mondo digitale ha sicuramente un’importanza rilevante nella sindrome dei ragazzi diffusa, soprattutto, negli ultimi tempi. I giovani si immergono in un mondo parallelo fatto di schermi, che crea un ostacolo con la realtà circostante. Cambia e si trasforma quindi il modo di comunicare e aumenta la difficoltà nel rapportarsi con gli altri.

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