cioccolatini piemontesi
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I 3 cioccolatini piemontesi più amati di sempre

I cioccolatini sono un classico sfizio che si consuma in ogni momento della giornata. Sono perfetti come dolcetto a metà mattina, con il caffè, così come dessert di fine pasto, soprattutto se si tratta di cioccolatini gourmet, con ripieni particolari. Nel nostro Paese i cioccolatini sono anche un dolce tradizionale, tipico di alcune regioni. Soprattutto se si considerano alcuni tra i cioccolatini più amati e apprezzati dal grande pubblico, tutti originari della tradizione piemontese.

I gianduiotti

I gianduiotti sono tipici cioccolatini piemontesi, famosi in tutto il mondo, prodotti da moltissimi marchi – tra cui ad esempio il famoso marchio italiano Venchi – e amati da grandi e piccini. Si tratta di un mix tra cioccolato al latte e pasta di nocciole, in particolare della tonda gentile, coltivata nelle langhe. I gianduiotti sono nati nel tardo ‘800 e sono stati tra i primi cioccolatini ad essere venduti con un vero e proprio incarto. Il nome proviene dalla maschera del teatro tradizionale: Gianduia. La produzione di gianduiotti continua ancora oggi in Piemonte, grazie alle varie fabbriche di cioccolato presenti nella regione.

I cuneesi

Come dice il nome i cuneesi sono cioccolatini tipici di Cuneo. Sono preparati con una pallina di ripieno cremoso al rum, che viene poi ricoperto di cioccolato, in genere fondente. In effetti anche questi sono cioccolatini che si preparano da tantissimo tempo; il cuneese originale, quello del passato, contiene all’interno anche due strati di meringa, che aiutano ad addolcire il cioccolatino completamente fondente e aromatizzato al rum.

I cremini

Un altro classico della tradizione piemontese, apprezzato in tutta Italia, è il cremino. Deriva indirettamente dal gianduiotto, rivisitato in tempi moderni. Inizialmente, infatti, il gianduia era costituito da un grande panetto di cioccolato alle nocciole, da un chilogrammo e più. Chi voleva acquistarne ne otteneva una fetta, tagliata al momento. I gianduiotti sono una versione in piccolo del panetto tradizionale, di cui mantengono la forma. Il cremino invece prende la sua forma dalla fetta di gianduia, che viene poi sempre preparata a strati. Si tratta quindi di cioccolato gianduia a strati, 3 o 4, inizialmente alternati tra fondente e al latte. Oggi si possono trovare cremini aromatizzati al pistacchio, agli agrumi o con cioccolati pregiati.

 

Perché i cioccolatini tradizionali sono piemontesi

Come succede per ogni prodotto enogastronomico, ci sono regioni più esperte di altre nella realizzazione di una determinata specialità. Tra queste, il Piemonte ha di sicuro lo scettro in fatto di produzione locale e di ricette per i cioccolatini più classici e tradizionali. Vi siete mai chiesti il perché di questo fatto? Perché proprio in Piemonte sono presenti molte aziende che producono cioccolato? La risposta è semplice: è colpa (o merito) dei Savoia. In particolare, fu Emanuele Filiberto di Savoia che decise di portare a Torino la cioccolata in tazza, eleggendola a bevanda perfetta per festeggiare il trasferimento in città della capitale del ducato di Savoia. Avvenne nel 1560, e da allora in città alcuni artigiani cominciarono a preparare le prime delizie a base di cioccolato, per arrivare fino alle ricette tradizionali dei cioccolatini tra i più amati dagli italiani. Aggiungendo al cioccolato le eccellenze della zona, come le nocciole che da secoli si coltivano nelle Langhe., il risultato non può essere che delizioso.

 

 

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