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Il ministro Speranza a confronto con le Regioni: le possibili modifiche alle regole anti-Covid

Speranza nel confronto con le Regioni: come modificare le norme attuali

«Guardare al domani con i piedi radicati nell’oggi». Questo è lo slogan lanciato dal ministro della Salute Roberto Speranza per il suo confronto con le Regioni volto a semplificare le norme anti-Covid. Il virus è cambiato rispetto all’inizio della pandemia e nelle prossime ore si aprirà un tavolo tecnico ad hoc per valutare le modifiche di alcune regole.

Speranza sottolinea che «la situazione comunque non è facile, i numeri dei contagiati sono alti e con i vaccini abbiamo un’ospedalizzazione inferiore, ma comunque significativa, e non può essere sottovalutata».

Ecco come potrebbero cambiare le regole con la trattativa governo-Regioni.

Speranza, confronto con le Regioni: sistema a colori e deroghe Green Pass

Friuli, Liguria, Emilia Romagna e Valle D’Aosta spingono per l’abolizione del sistema a colorazione delle Regioni italiane. Secondo il sottosegretario Pierpaolo Sileri si può aprire un dialogo per alleggerire presto questo tipo di regole. La conferma arriva anche da Franco Locatelli, che dichiara: «Il sistema a colori è stato elaborato dalla Salute in epoca diversa. Che si possa arrivare a una considerazione è nella logica delle cose». Al momento, però, Palazzo Chigi sembra voler proseguire con le attuali norme per frenare la curva dei contagi.

Oggi è anche prevista una riunione tecnica per decidere le possibili deroghe all’obbligo di Green Pass, base o rafforzato, per i negozi. Il premier Draghi potrebbe già firmare in pochi giorni il Dpcm con l’elenco delle attività esentate. Quelle certe dove si potrà entrare senza tampone sono supermercati, farmacie, alimentari, ospedali, tribunali, commissariati e negozi per bambini.

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Bollettino e quarantena per Speranza nel confronto con le Regioni

Pierpaolo Sileri ha confermato che entro un paio di settimane verrà introdotta una distinzione tra positivi al Covid e malati all’interno del bollettino giornaliero. La nota del ministero è già pronta e sottolinea che se il paziente ricoverato per un’altra patologia risulta poi positivo all’arrivo in ospedale, non dovrà essere conteggiato tra i ricoveri Covid.

Rispetto all’isolamento e alla quarantena, dalle Regioni è partito l’appello: «Le norme vanno semplificate per i positivi asintomatici con tre dosi». La richiesta è quella di ridurre l’isolamento da 7 a 5 giorni. Ma la norma è stata cambiata meno di un mese fa ed è escluso che si possa rivedere nelle prossime ore. Nel frattempo, alcune Regioni si sono mosse autonomamente per semplificare la burocrazia.

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Speranza a confronto con le Regioni: tamponi e scuola

Sui tamponi le Regioni si muovono in ordine sparso. Ad oggi per accertare la positività e certificare la guarigione è necessario un tampone molecolare o antigenico. Ma l’Emilia Romagna mercoledì debutta con una novità assoluta: il test fai-da-te, che basterà per chi è asintomatico e vaccinato con tre dosi. Resta poi ancora da capire come scaricare il nuovo Green Pass da guariti.

Sulla scuola, invece, è difficile che si vada verso una rivoluzione delle quarantene. Ma è possibile che vengano semplificati i passaggi per il rientro in presenza. Per snellire il lavoro delle aziende sanitarie e accelerare il ritorno sui banchi, la regola che potrebbe cambiare è quella sui certificati. Basta comunicazione della Asl, ma ci si affiderà solo al pediatra o basterà l’esito negativo del tampone.

 

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Editor: Susanna Bosio

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