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IL RITORNO DEL PULMINO DELLA VOLKSWAGEN

Dopo neanche due anni di pensione il Transporter T2 della Volkswagen potrebbe rifare la sua comparsa, rinnovato, ringiovanito ed ecologico con il nome di Budd-e. La novità, già anticipata all’inizio nel 2015 al New York Auto Show da Heinz-Jakob Neusser, il capo progettista tecnico della casa tedesca, sembra da pochi giorni essere stata confermata, non a caso per rilanciare la credibilità della Volkswagen, ancora sconvolta dallo “scandalo emissioni”.

Non con un’autovettura qualsiasi, ma il pulmino divenuto un mito generazionale negli anni ’70, amata dai figli dei fiori, simbolo di libertà. Il primo fu prodotto in Germania nel 1960 circa, ma si affermò solo dieci anni dopo grazie alle versioni Samba Bus e Westfalia, un successo che proseguì per molti anni e che si concluse in Brasile nel 2013 quando il Paese carioca stabilì che ogni veicolo circolante dovesse avere sistemi di sicurezza come gli Airbag e gli ABS, difficili da implementare su una vettura vecchia di oltre 50 anni.

In attesa che il progetto, molto simile nella semplicità al suo antenato Transporter T2, prenda forma non ci resta che attendere per viaggiare su strade alla scoperta di paesaggi inesplorati con il pulmino a motore elettrico basato sulle batterie agli ioni di litio già sperimentate sulle E-Tron Audi R8 e Audi Q6 e-tron Quattro, con un’autonomia di 400/500 km secondo lo stile di guida. Più hippy di così!

 

 

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