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Imen Jane si scusa su Instagram dopo la bufera di critiche sui social

Imen Jane si scusa su Instagram dopo la bufera scatenatasi sui social in merito alla frase della commessa

L’influencer 25enne Imen Jane, all’anagrafe Imen Boulahrajane, di origini marocchine, è conosciuta sui social per le sue spiegazioni semplificate di complessi concetti di economia. In merito a questo, era già stata al centro di numerose polemiche, dopo la diffusione  della notizia che l’influencer non era laureata in economia, né in materie affini. Oggi Imen Jane è tornata nuovamente al centro dell’attenzione con il racconto della sua vacanza a Palermo insieme all’amica Francesca Mapelli. Il fulcro dell’ondata di critiche sui social verte sulla storia Instagram in cui lei e un’amica se la prendono con una commessa di Palermo “colpevole” di non conoscere la storia del negozio in cui lavora.

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Il fatto

Imen Jane ha fatto alcune storie Instagram in cui ha raccontato il suo soggiorno in Sicilia. In una dei post si vede la sua amica Francesca Mapelli, a sua volta considerata da Forbes tra i talenti under 30 del mondo dei media, raccontare di un fatto avvenuto durante la vacanza. Nello specifico, Francesca racconta quanto male ci sia rimasta di fronte ad una commessa che non aveva saputo raccontarle la storia del negozio in cui lavora. La ragazza ha risposto dicendo di non essere pagata abbastanza per informarsi. A quel punto Francesca le ha detto che se si fosse informata abbastanza avrebbe potuto avere l’opportunità di essere pagata tre volte tanto come guida turistica.

Invece di tre euro all’ora te ne prendi trenta a fare la guida per Palermo a noi milanesi rompico*****”

Imen Jane, a quel punto, le dà il cinque, in segno di conferma per quanto le aveva appena detto.

Le critiche sui social

L’atteggiamento di fronte alla commessa che non sapeva raccontare la storia del negozio in cui è dipendente, ha scatenato i social.  L’atteggiamento di Imen Jane e di Francesca Mapelli è stato considerato estremamente “spocchioso“.

Questi sono stati alcuni commenti in riferimento alla vicenda:

  • “I ricchi milanesi snob di sta minchia che pensano di portare civiltà e cultura al sud, sappiano tutti che fine devono fare. Ringraziamo Imen Jane, finta laureata in economia, che ci insegna a campare con tale spocchia. Ovviamente dialogo mai avvenuto, ma nemmeno per sbaglio”.
  • Mia madre guida turistica che ti saprebbe cantare la storia di qualsiasi monumento, piazza, quadro della zona, sottopagata che ha preferito cambiare lavoro ma per Imen Jane prendi 30€ all’ora se ti informi di più. Insegnaci cogliona”.
  • “Eccole le influencer coccolate dal mainstream (Imen Jane e amichette): quelle del disprezzo per chi lavora, per chi è umile, che la colpa è sempre dei lavoratori se sono sfruttati. Le risatine, il batti cinque.. profondo disgusto”. Ha scritto Marta Fana.

Imen Jane: le scuse pubbliche su Instagram

“Buongiorno a tutti, sono rientrata da Palermo e questa mattina voglio fare questo video perché mi dispiace. Mi dispiace perché le storie che ho pubblicato ieri sono state molto brutte e offensive, me ne sono resa conto immediatamente dopo, e hanno mancato di rispetto a tantissime persone. E di questo voglio scusarmi con tutte le persone che ho offeso direttamente e indirettamente”.

“Ho sbagliato a comunicare un messaggio di quel tipo, proprio io che creo che la comunicazione sia una responsabilità enorme, ne ho sempre avuto la consapevolezza ma evidentemente devo ancora migliorarmi in questo. Ringrazio tutte le persone che da una parte hanno capito, perché mi conoscono, e dall’altra chi mi ha dato i suoi commenti e reazioni per capire e comprendere tutto l’errore che ho commesso”.

“Ho sbagliato due volte, sia perché da una parte sono venuta meno a tutti i valori e le campagne a cui ho sempre preso parte e ho cercato di raccontare, lo sa bene chi mi segue. Dall’altra parte sono venuta meno alla mia stessa storia: i miei genitori sono immigrati, sono giovani marocchini che sono andati via dal loro paese per cercare altre opportunità che il loro paese non poteva dare loro, nonostante tutti i loro sforzi, nonostante tutti i loro studi. L’ideologia del ‘sei nella condizione in cui sei perché te lo meriti e non fai abbastanza’ non mi appartiene”.

 

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