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In Cile elezioni storiche con la vittoria del candidato di sinistra Gabriel Boric: cambio di rotta per il Paese

Cile: elezioni vinte da Boric, che sarà il più giovane presidente del Paese

Storica vittoria in Cile alle elezioni presidenziali. Gabriel Boric, 35enne candidato della colazione di sinistra Apruebo Dignidad, ha sconfitto l’avversario di estrema destra José Antonio Kast del Frente Social Cristiano.

Un cambio di rotta per il Paese, che vira alla sinistra della politica. Boric sarà il più giovane presidente del Cile, il primo della generazione Millennial. Inoltre, è colui che ha ottenuto più voti in assoluto: 56% contro il 44% del suo avversario.

Nel corso di una telefonata con il presidente uscente Sebastián Piñera, Boric ha dichiarato: «Sarò il presidente di tutti i Cileni e non governerò solo tra quattro mura». Nel corso della notte si è anche rivolto ai suoi sostenitori riuniti nel viale della Alameda a Santiago e ha aggiunto: «È cominciata una stagione di cambiamenti e di giustizia sociale». Il prossimo 11 marzo 2022 il giovane Boric diventerà ufficialmente il nuovo Presidente del Cile.

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Cile: elezioni storiche per il Paese

Queste elezioni appena concluse sono considerate le più polarizzate degli ultimi decenni. Questo soprattutto a causa delle enormi proteste iniziate a ottobre 2019, che avevano portato alla decisione di riscrivere la Costituzione e sostituire quella adottata sotto la dittatura di Augusto Pinochet.

Come riportano i dati ufficiali, l’affluenza alle urne è stata da record per il Cile: oltre il 50%, circa 8 milioni di voti. Sembra poco per gli standard Europei, ma è una partecipazione andata ben oltre alle aspettative. Lo stesso Boric è stato in grado di portare alle urne molti elettori che non si erano presentati al primo turno.

Anche se Kast ha mantenuto dei toni piuttosto moderati per la sua appartenenza all’estrema destra, i sostenitori di Boric hanno soprattutto votato contro la possibile eredità del pinochetismo che lo stesso Kast rappresentava. Il sindaco comunista del distretto di Recoleta, a Santiago del Cile, e rivale di Boric nelle primarie, ha dichiarato che «con questa vittoria consideriamo chiuso il capitolo della dittatura di Pinochet».

Chi è il vincitore delle elezioni in Cile

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Nato nel 1986, Gabriel Boric è un ex-leader studentesco di sinistra ed era già stato eletto per due mandati alla Camera. Si definisce femminista, ecologista e “ragionalista”, nonché paladino di un welfare per il Paese simile al modello europeo.

Nel 2014 è stato tra i numerosi attivisti del Congresso a guidare le proteste per un’istruzione di qualità superiore. Tra le altre cose, ha promesso di rafforzare il ruolo dello Stato e garantire i diritti fondamentali, quali l’istruzione e la salute, diminuendo le profonde discriminazioni.

In campagna elettorale ha promesso di seppellire il modello di Augusto Pinochet sull’economia neoliberalista. Le intenzioni di Boric sono l’aumento delle tasse ai super ricchi, l’espansione dei servizi sociali, la lotta alle disuguaglianze e la protezione dell’ambiente. Tra i punti del suo programma vi sarà anche la fine del sistema pensionistico privato ereditato dalla dittatura.

 

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Editor: Susanna Bosio

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