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In fuga dall’Afghanistan: la storia della madre morta assiderata al confine per salvare i propri figli

Afghanistan: storie di tentativi di fuga verso l’Europa

Al confine tra Iran e Turchia si è consumata un’altra delle ennesime tragedie che coinvolgono coloro che tentano la fuga dall’Afghanistan. Sono stati ritrovati in un villaggio della zona due bambini di otto e nove anni accanto al corpo senza vita della madre. Si trattava di Ida, una donna afghana morta assiderata dopo aver dato ai figli le proprie calze per scaldarli dal gelo mentre lei usava dei sacchetti di plastica per proteggersi i piedi.

Diversi media iraniani e turchi hanno dato la notizia sottolineando che la provincia turca di Van ha confermato la morte della donna in territorio iraniano, nel villaggio di Balasour. I tre sarebbero stati sorpresi da una tempesta di neve mentre cercavano di attraversare a piedi il confine verso la Turchia. Dopo la tragedia, i bambini sono stati soccorsi dai soldati iraniani delle autorità locali.

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Si alza il numero di migranti in fuga dall’Afghanistan

La rotta Iran-Turchia per raggiungere l’Europa è caratterizzata da continui passaggi di fuggiaschi afghani e preoccupa le autorità turche. L’Istituto per gli studi di politica internazionale ha riportato: “Chi può lascia il Paese. Ogni giorno 5mila afghani attraversano il confine con l’Iran per unirsi agli oltre 300mila già fuggiti a fine estate. Ma Teheran, che ospita 4 milioni di Afghani, sta attraversando una crisi economica senza fine, e così tenta di respingere chi pensa di rimanere nel Paese”.

La notizia della donna non è ancora stata commentata dal ministero degli Esteri dell’Emirato Islamico dell’Afghanistan o dall’Ambasciata afghana in Iran. Ma l’accaduto rispecchia una situazione più che critica. Lo scorso novembre le forze di sicurezza turche hanno fermato 164 migranti, per la maggior parte afghani, che tentavano di entrare in Turchia dall’Iran. Arrestate in tutto 11 persone sospettate di traffico di esseri umani.

Durante l’estate il numero dei migranti dall’Afghanistan era salito successivamente alla presa di potere da parte dei Talebani. Come ha denunciato Save The Children, già prima dell’avanzata talebana il Paese era il secondo al mondo con il più alto tasso di persone colpite dall’emergenza della fame. Da agosto si è incrementato il numero di coloro che non ha cibo a sufficienza e il rischio di malnutrizione è elevatissimo.

In occasione del G20 che si è tenuto a Roma, il presidente turco Erdogan aveva affermato: «Noi non apriremo le nostre porte alla migrazione di massa dall’Afghanistan».

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La situazione delle donne in Afghanistan e il loro tentativo di fuga

La storia di Ida, la donna morta al confine, ricorda quanto sia tragica la vita di queste persone tanto da costringerle ad abbandonare la propria casa. Probabilmente la donna aveva vissuto in Afghanistan abbastanza da avere due figli, cercando di far funzionare le cose. Ma con la presa al potere dei Talebani, si è resa conto che non solo sarebbe stato difficile, ma addirittura impossibile.

La situazione in Afghanistan continua a peggiorare per le donne. Da poche settimane è stato imposto che siano accompagnate da un uomo della famiglia per gli spostamenti oltre i 72 km. Luca Lo Presti, presidenze della Fondazione Pangea Onlus che lavora nel Paese dal 2003, spiega che nel mondo si parla dei Talebani come di “moderati“. «Al mondo piace ripetere questo aggettivo – ha sottolineato – ma solo perché fa comodo. La verità è che è un governo criminale. All’esterno si vuole dare una parvenza di legalità e normalità, ma quello che accade nel Paese è drammatico».

 

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Editor: Susanna Bosio

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