james bond muore in no time to die
Cinema,  Spettacolo

James Bond muore in No time to die? Oggi 007 compie 58 anni

James Bond muore davvero in No time to die? Nel giorno del 58esimo anniversario del debutto al cinema di 007, ecco spiegato l’enigmatico finale dell’ultimo film della saga

«Bond, James Bond»: una battuta che ha segnato un’epoca, l’epoca dell’agente 007 più amato del cinema: ma James Bond muore davvero in No time to die?

Il 5 ottobre di 58 anni fa, il primissimo film di James Bond (allora interpretato da Sean Connery, scomparso di recente) debuttava al cinema. Oggi, dopo il congedo di Daniel Craig, ci ritroviamo a chiederci se l’era di James Bond sia davvero finita. O se, semplicemente, sia solo giunta a un altro punto di svolta.

Daniel Craig dice addio a James Bond: l’ultimo di una galleria di icone

Dopo ben 25 film, il franchise di 007 è un vero e proprio cult del cinema internazionale che, capitolo dopo capitolo, è stato in grado di forgiare icone dal fascino intramontabile. Primo tra tutti, il primo Bond della storia del cinema: Sean Connery. Pochi di coloro che assistettero al suo debutto nel ruolo di 007 avrebbero mai creduto che James Bond avrebbe mai potuto essere interpretato da qualcun altro. La performance dell’attore scozzese fu talmente convincente e carismatica da segnare indelebilmente il personaggio uscito dalla penna di Ian Fleming, oltre che decenni di costume.

Eppure, poi sono arrivati George Lazenby, Roger Moore, Timothy Dalton e Pierce Brosnan. Tutti nuovi ma altrettanto convincenti volti di Bond.

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Alcuni dei più famosi James Bond del cinema

Un percorso – quello di 007 – durato sessant’anni, che termina con Daniel Craig, ultimo interprete di James Bond. Il suo debutto risale al 2006, con Casino Royale, al quale sono poi seguiti Quantum of Solace, Skyfall, Spectre e, ora, No time to die. Cinque film che fanno di Craig il Bond più longevo della storia del personaggio. Dopo aver vestito gli eleganti panni della spia così a lungo, però, anche l’attore inglese ha ufficialmente abbandonato il ruolo.

L’annuncio di Daniel Craig è arrivato prima del film, perciò gli spettatori di No time to die sapevano che avrebbero assistito alla fine di un’altra era di 007 ancor prima di entrare in sala. In realtà, però, Craig maturava il desiderio di passare il testimone già dai tempi di Spectre, uscito nel 2015. «Sentivo che bisognava finire qualcosa», ha però dichiarato l’attore. «Se avessi lasciato ai tempi di Spectre, qualcosa nella mia testa mi avrebbe detto “avrei voluto aver fatto di più”».

No time to die: un film spartiacque per la saga di James Bond

Ecco il perché di questo ultimo film, un canto del cigno destinato a dare una nuova svolta nella storia di James Bond. L’intera trama, infatti, prelude a una conclusione.

La pellicola inizia con un Bond mentre cerca di dedicarsi a una vita tranquilla, dopo aver abbandonato il servizio attivo. Ben presto, però, scoprirà che qualcuno lo vuole ancora morto, il che innesca l’ennesimo susseguirsi di inseguimenti spettacolari, passaggi adrenalinici e scene di grande charm.

Questa volta, però, Bond combatte verso un nemico impalpabile e invisibile: un virus nanobot, programmato per infettare con il solo contatto della pelle. Scelta toccante, visti gli effetti ancora devastanti della pandemia da Covid-19: la lotta contro un virus che sembra imbattibile, dopotutto, è un’esperienza con cui ogni spettatore in sala può immedesimarsi.

James Bond muore?

Il sacrificio di James Bond, alla fine del film, deriva proprio da questo: ormai irrimediabilmente infettato, la spia si sacrifica per garantire la salvezza della moglie e della figlia. Fatalmente ferito dopo lo scontro con il villain Safin (Rami Malek), infatti, Bond non ha modo di fuggire dall’isola sulla quale ha già richiesto un attacco missilistico. La sua morte sembra inequivocabile.

Eppure… il cadavere della spia non si vede mai. Che questo escamotage venga usato per riproporre il personaggio in futuro?

james bond muore in no time to die
Daniel Craig in No Time to die

I film di James Bond sono sempre stati scollegati tra loro. Le uniche 5 pellicole che sono legate da una sottotrama unitaria sono proprio quelli interpretati da Daniel Craig. Pare possibile, dunque, che la morte di Bond in No time to die metta sì un punto alla saga di Craig, ma preluda allo stesso tempo all’inizio di una nuova serie di film.

Ma se così fosse, chi vestirà i panni della spia più amata del mondo? James Bond è davvero morto in No time to die? Ci sarà un reboot o questa è davvero la fine di 007?

Per ora, rimangono tutte domande senza risposta. Perciò oggi, 5 ottobre 2021, non possiamo fare altro che augurare a James Bond buon compleanno, per i suoi 58 anni dal debutto nelle sale. Il futuro di 007 resta un mistero.

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Editor: Valentina Baraldi

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