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La carriera del grande maestro Gigi Proietti

Ad un anno dalla triste scomparsa, riviviamo insieme la brillante carriera di Gigi Proietti

Un anno fa, a causa di complicazioni cardiache, si spegneva il grande Gigi Proietti, proprio nel giorno del suo compleanno. Per celebrare il maestro, MAM-e ripercorre con voi le tappe della carriera dell’attore.

La carriera di Gigi Proietti – gli esordi

Il giovane Gigi Proietti si iscrisse all’università la Sapienza di Roma per studiare giurisprudenza, ma abbandonò il corso a soli sei esami dalla laurea. La decisione è dipesa dalla grande passione che il maestro nutriva per la musica e il cinema. Infatti, mentre frequentava l’università, si esibiva spesso come cantante e musicista per potersi mantenere. Gigi sapeva suonare la chitarra, il piano, la fisarmonica ed il contrabbasso. Esibendosi spesso in bar o durante le fiere, capì che lo spettacolo era la sua vocazione.

Così, decise di abbandonare l’università e si iscrisse ad un corso di mimica, dove venne subito notato per il suo grande talento. Infatti, gli fu concessa la sua prima parte in uno spettacolo, composto tra l’altro da Luigi Malerba: Can Can degli italiani.

La vera svolta della carriera arriva però negli anni ’60, quando approda sul piccolo e grande schermo. La sua prima parte fu un cameo in Se permettete parliamo di donne di Ettore Scola. Mentre il suo primo ruolo da protagonista in un film arrivò nel 1968 nel film L’urlopresentato al Festival di Cannes. Per la televisione è opportuno ricordare Il circolo di Pickwick, dove oltre a recitare, scrisse e cantò anche la sigla. Fu proprio nello studio di registrazione per la sigla del programma che incontrò Lucio Battisti.

Dopo aver recitato in svariati ruoli in rappresentazioni teatrali, Proietti decide di abbandonare il gruppo sperimentale di cadenza e di creare degli spettacoli da solista. Famosi furono A me gli occhi, please e, in televisione, Attore a modo mioIo a modo mio. Durante questi spettacoli l’attore si esibiva con monologhi, canzoni e balli e furono importante per far vedere al pubblico le sue grandi doti.

Teatro, cinema e varietà

Dimostrandosi capace di interpretare ogni tipo di ruolo, dal più comico al più drammatico, Gigi inizia ad essere scritturato per molti film. Grande successo dell’attore fu la sua interpretazione in Casotto nel 1977, che lo vide accanto ad Ugo Tognazzi e Jodie Foster.

Altro successo fu Febbre da cavallo, che ebbe anche un sequel nel 2002 diretto da Carlo Vanzina e ampliamente richiesto dal pubblico. Il suo talento fu notato anche all’estero e, per questo motivo, ricevette molti ruoli da registi statunitensi come Lumet, Altman e Ted Kotcheff, ma anche il francese Bertrand Tavernier.

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Per il cinema, l’attore prestò anche la voce per doppiare numerosi personaggi. Degni di nota sono il genio della lampada di Aladdin della Disney; Gatto Silvestro nei cartoni della Warner Bros; Gandalf ne lo Hobbit; ma anche Sylvester Stallone in Rocky.

In Italia Gigi Proietti diventa sempre più popolare grazie anche ai ruoli nel varietà. Negli anni settanta si esibisce in Sabato sera dalle nove alle dieci, un programma che tentava di unire il mondo dei varietà con lo sceneggiato. Indimenticabile, inoltre, il suo ruolo da cantastorie nel varietà a colori Fatti e fattacci, con Ornella Vanoni, Massimo Giuliani e Giustino Durano.

Il primo ruolo da conduttore televisivo arrivò nel 1983 con il varietà Fantastico 4. L’edizione però non fu molto fortunata. Infatti, perse contro la concorrenza, probabilmente perché il pubblico non accettò l’abbandono del conduttore tradizionale, Corrado Mantoni.

Infine, si dimostra abile anche nei programmi radio, dove Proietti recita sketch divertenti, accompagnandosi con la chitarra. Avogadro il ladro e il ruba cuori che fallisce sempre sono due personaggi che rimangono nel cuore degli ascoltatori.

I successi televisivi di Gigi

Il primo ruolo in una fiction che ebbe molto successo fu Il maresciallo Rocca, diretta da Giorgio Capitani e trasmessa su Rai 2. La serie ebbe tanto successo da riuscire a fare concorrenza a trasmissioni già affermate come il Festival di Sanremo. Dato il grande seguito, ci furono 5 stagioni e per il suo ruolo, a Gigi fu concessa la conduzione dello spettacolo di Capodanno 2000 su rai 1.

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Interpretò poi San Filippo Neri su Rai 1 nella serie di discreto successo Preferisco il paradiso, trasmessa nel 2010. Ha un ruolo anche nelle fiction Il signore della truffa; l’ultimo papa re; una pallottola nel cuore. 

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