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Arte,  Mostra

La GAM di Verona riapre con un nuovo percorso espositivo

La GAM di Verona inaugura un nuovo percorso espositivo. Apre la mostra “Incanto e visione: verso la modernità” con opere inedite

La Galleria d’Arte Moderna (GAM) di Verona si rinnova e inaugura un nuovo percorso espositivo arricchito di importanti novità, come le opere provenienti dalla collezione dei Musei civici e mai viste prima dal pubblico. L’esposizione è infatti strutturata attraverso la formula della rotazione: le opere della collezione della Galleria verranno periodicamente cambiate. In questo modo si potranno ammirare gran parte dei lavori custoditi nei depositi, alcuni dei quali mai esposti prima.

Il nuovo spazio espositivo di Verona si apre con la mostra “Incanto e visione: verso la modernità”, dedicata ai maestri che hanno raccontato il processo di ‘emancipazione’ verso la modernità. Francesco Rossi e Patrizia Nuzzo, i curatori del rinnovato percorso espositivo della GAM, hanno voluto presentare quegli artisti che coraggiosamente si sono affrancati dalle regole accademiche scoprendo nuove tecniche artistiche.

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“Incanto e visione”: la mostra che racconta il viaggio dell’arte in Italia verso la modernità

La mostra alla GAM di Verona si articola in diverse sezioni. Si parte della lezione dei Macchiaioli toscani con Telemaco Signorini, per arrivare alla Scuola di Posillipo con Gugliemo Ciardi, passando per Vincenzo Cabianca. Non mancano poi opere della Scuola di Resina con i fratelli Palizzi, né le atmosfere di ‘fine secolo’ di Savini, Dall’Oca Bianca, Banterle, Salazzari e De Stefani. I linguaggi secessionisti, documentati da Felice Casorati, Angelo Zamboni e Gino Rossi, si mescolano a quelli divisionisti di Baldassare Longoni e alla Maternità di Gaetano Previati, prestito eccezionale dalla collezione del Banco BPM.

In queste opere si esplorano i nuovi territori del linguaggio, dove la pittura racconta se stessa, attraverso il colore, le forme, la luce, la materia. E così è arrivata la modernità.

La direttrice della GAM di Verona Francesca Rossi ha commentato: “In mostra c’è il fior fiore dell’800 e primo ‘900 veronese e di altre scuole. La Galleria conserva numerosi capolavori di questo periodo mai visti prima e che ora vengono presentati al pubblico in un percorso espositivo completamente rivisto. Il filo conduttore è la ‘modernità’ e, con essa, lo sguardo al futuro degli artisti visionari di quel periodo. Il tutto in una dirompente energia creativa, che sottolinea la voglia di lasciarsi il passato alle spalle e di volgere lo sguardo verso le espressioni artistiche più moderne”.

“Thanks to”: uno spazio per celebrare i donatori della GAM di Verona

All’interno dell’allestimento uno spazio è appositamente dedicato alle donazioni. Il progetto, voluto dalla direzione Musei civici, vuole evidenziare il contributo di collezionisti e artisti che contribuiscono ad accrescere e valorizzare il patrimonio pubblico. Ad inaugurare lo spazio, il progetto per il Ponte della Vittoria 1925 di Albano Vitturi, donato da Cristina Fraccaroli Tantini.

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Alberto Vitturi, Ponte della Vittoria, 1925

Un’altra novità del nuovo percorso espositivo della GAM di Verona è l’impianto di illuminazione. Il progetto permette di valorizzare al meglio gli spazi espositivi e le opere allo stesso tempo risparmiando sui consumi di energia.

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