Mondiali 2022 gruppo G
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La storia e l’albo d’oro dei Mondiali di calcio, in avvicinamento al Mondiale Qatar 2022 (1982-2018)

La storia delle varie rassegne mondiali, dal 1930 ad oggi: vincitori, protagonisti e curiosità

Per leggere la prima parte della storia dei mondiali di calcio, clicca qui:

SECONDA PARTE

  • Spagna 1982: Italia Germania Ovest 3-1

La Spagna per la prima volta nella storia ospitò il mondiale.
La federazione decise di cambiare il format e allargare a 24 squadre il mondiale.

Sei gruppi da quattro, con le prime due classificate di ogni gruppo suddivise in altri 4 gironi da 3. La vincitrice di ogni triangolare sarebbe approdata alle semifinali.

Ai gironi l’Ungheria sconfisse 10-1 El Salvador, stabilendo la sconfitta con più scarto della storia del mondiale.
Ai quarti di finale l’Italia sconfisse il Brasile 3-2, con il leggendario Pablito Rossi, autore di un’incredibile tripletta, a farsi odiare da tutto il popolo verdeoro.

In semifinale approdarono 4 squadre, tutte europee: francia, Germania Ovest, Polonia e Italia.
Nella prima partita nuovamente Pablito Rossi si rese decisivo con una doppietta: 2-0 e Italia in finale; nella seconda partita si sfidarono due superpotenze quali Francia e Germania Ovest che si resero protagoniste di un’incredibile partita finita 5-4 per la Germania ai rigori, dopo il 3-3 dei tempi regolamentari.

In finale si riaffrontarono dopo la partita del secolo del 1970 nuovamente Italia – Germania Ovest, e l’Italia trionfò per 3-1, con le reti del solito Rossi, Tardelli (con l’iconico urlo) e Altobelli. Gol della bandiera per Breitner, 3-1 e Italia campione per la terza volta nella storia, pareggiando il Brasile.

Vincitore: Italia (3)

Capocannoniere: Paolo Rossi (ITA), 6 gol.

Miglior giocatore: Paolo Rossi (ITA)

  • Messico 1986: Argentina Germania Ovest 3-1

Il Messico a soli 16 anni di distanza dall’ultima volta riottenne la possibilità di ospitare il mondiale, divenendo la prima nazione a ospitarlo due volte.
24 le squadre che parteciparono, ma cambiò nuovamente il format.
Dopo i gironi si sarebbero giocati gli ottavi di finale a eliminazione secca e non altri gironi. Oltre alle prime due, sarebbero passate le 4 migliori terze per avere le 16 squadre.

Per la prima volta Canada, Danimarca e Iraq parteciparono a una fase finale del mondiale e sempre per la prima volta si decise di giocare in contemporanea le fasi finali della competizione.

Ai quarti di finale ci fu Argentina – Inghilterra, una delle partite più iconiche della storia del calcio.
Nell’arco di 240 secondi Maradona si rese protagonista di due gol di ugual risonanza mediatica, seppur per motivi diversi, che fecero la storia dei mondiali di calcio.
Al 51′ minuto Maradona si lanciò verso il portiere e lo scavalcò con un tocco di mano che passò alla storia come “la mano di Dio”. 4 minuti dopo invece segnò il gol del secolo, da molti considerato il più bel gol della storia del calcio.
Maradona partì da metà campo e dribblò 5 giocatori di movimento più il portiere prima di insaccare in rete. Celebre l’estasi folle del telecronista argentino, ai piedi, insieme al resto del mondo, di Diego Armando Maradona.

Le due semifinali terminarono con lo stesso risultato: 2-0. La Germania Ovest si impose sulla Francia, l’Argentina di Maradona ebbe la meglio sul Belgio, con doppietta del fenomeno.

La finalissima giocatasi a Città del Messico il 29 Giugno 1986 vide l’Argentina vincere per 3-2, con gol finale e decisivo di Burruchaga su assist di, e chi se no, Diego Armando Maradona, che con questo mondiale scolpì definitivamente il suo nome della storia del gioco.

Vincitore: Argentina (2)

Capocannoniere: Gary Lineker (ING), 6 gol

Miglior giocatore: Diego Armando Maradona (ARG)

  • Italia 1990: Germania Ovest Argentina 1-0

4 anni dopo nel 1990 fu l’Italia a ospitare per la seconda volta la rassegna.

Nel bel paese ci fu molta speranza di poter trionfare nuovamente, diventando la prima nazione a raggiungere quota 4 vittorie.
Dopo il successo del 1982 e il fallimento del ’86, c’era voglia di rivalsa, in casa propria.

Fu un’edizione particolarmente avara di gol: con 115 gol risulta essere l’edizione meno prolifica della storia delle competizioni.
L’assegnazione all’Italia permise un rinnovamento degli stadi che ottennero riqualificazione e ristrutturazione per l’occasione.

Ai quarti di finale si presentarono sei squadre europee, una sudamericana e un’africana, il Camerun guidato da Roger Milla. Grande delusione per l’Olanda, campione d’Europa in carica che venne eliminata dalla Germania agli ottavi dopo un brutto girone.

Le semifinali furono tra le più incredibili e solenni della storia dei mondiali di calcio tra 4 incredibili superpotenze del calcio: Italia, Argentina, Germania Ovest e Inghilterra.

La prima partita si giocò a Napoli, in un clima surreale in cui tanti tifosi, soprattutto partenopei, quasi sostenevano l’Argentina per il loro idolo Maradona.
I tempi regolamentari si conclusero 1-1, con il famoso errore di Zenga in uscita su Caniggia. Ai rigori i sudamericani furono implacabili e approdarono in finale dove nel re-match dell’edizione precedente vennero sconfitti 1-0 dalla Germania Ovest.

Celebre il momento degli inni nazionali in cui l’Olimpico fischiò l’Argentina per le antipatie suscitate da Maradona, con il 1o che, volutamente ripreso dalle telecamere, pronunciò due volte “hijo de putas” nei confronti degli italiani.

Vincitore: Germania Ovest (3)

Capocannoniere: Schillaci (ITA), 6 gol

Miglior giocatore: Schillaci (ITA)

  • Stati Uniti 1994: Brasile Italia 0-0 (4-2 d.c.r.)

Nel 1994 per la prima volta venne interrotta l’alternanza Europa – Sud America.
Gli USA ospitarono il mondiale.
Per la prima volta la vittoria nella fase a gironi diede 3 punti invece che con 2 e la Germania tornò ad essere Germania, senza distinzioni Est o Ovest.

Maradona risultò positivo al test anti-doping e non ebbe la possibilità di partecipare all’ultimo mondiale della sua carriera.
L’Italia, dopo la delusione ai rigori della semifinale di Italia ’90, era pronta a farsi valere ma fu grazie ai miracoli di Baggio che eliminò la Nigeria agli ottavi di finale, con primo gol all’89esimo.
Ai quarti di finale sconfisse la Spagna con i gol di Dino e Roberto Baggio ma fu Olanda – Brasile a far brillare gli occhi dei telespettatori con un rocambolesco 3-2 finale, con tutti e 5 i gol segnati nel secondo tempo.

Le semifinali furono Italia – Bulgaria e Svezia – Brasile, terminate sul punteggio di 2-1 e 1-0.

A Pasadena la finale era potenzialmente leggendaria: Italia vs Brasile, le due nazioni, insieme alla Germania, più vincenti. Chi avrebbe vinto sarebbe diventata la prima nazione con 4 mondiali all’attivo. Oltre a questo, la partita metteva di fronte due filosofie diverse: l’estro brasiliano contro la difesa italiana.

La partita fu tesa e complessa e terminò con il risultato di 0-0.
La finale dei mondiali per la prima volta si decise ai rigori e l’Italia voleva vendicare il terno al lotto fallimentare di 4 anni prima.
Il primo a sbagliare fu il capitano Franco Baresi, recuperato per l’occasione da un’infortunio al menisco e poi l’ultimo rigore vide l’errore sulla traversa di Roberto Baggio, al tempo il miglior giocatore del mondo e del torneo. Roberto, dopo aver letteralmente trascinato l’Italia in finale, tradì il suo popolo sbagliando il rigore decisivo che consegnò la coppa alla Seleção.

Nonostante l’amore incondizionato degli italiani, Baggio tuttora a 24 anni di distanza non riesce a perdonarsi l’errore. Il calcio può essere davvero crudele.

Vincitore: Brasile (4)

Capocannoniere: Stoičkov (BUL) e Salenko (RUS), 6 gol.

Miglior giocatore: Romàrio

  • Francia 1998: Francia Brasile 3-0

La Francia ospitò nel 1998 il primo mondiale della loro storia e l’ultimo mondiale del XX secolo.
La rassegna cambiò nuovamente formula, diventando aperta a 32 squadre, con 8 gironi da 4 squadre; le prime due si qualificavano per gli ottavi di finale.

Durante le partite di qualificazione avvenne un fatto curioso: L’Iran sconfisse le Maldive 17-0: il più ampio scarto della storia dei mondiali.
Per la prima volta parteciparono Croazia, Giappone, Sudafrica e Giamaica.

L’Italia agli ottavi vinse in maniera sofferta per 1-0 con gol di Vieri, mentre ai quarti la sfida sarà con la Francia.
Diversi i tentativi andati a vuoto e che portarono lo scontro ai rigori. Nuovamente gli azzurri delusero dagli 11 metri.
Durante gli anni 90′ ci furono 3 mondiali e per 3 volte l’Italia ha perso ai rigori: in semifinale, finale e ai quarti di finale.

Alle semifinali passarono quindi Francia, Croazia, Brasile e Olanda, con le prime due e le ultime due a sfidarsi.
Il Brasile eliminò l’Olanda ai rigori grazie agli errori di Cocu e De Boer e avanzò alla sua seconda finale di fila, mentre la Francia rimontò lo svantaggio con due gol del loro difensore centrale, Thuram.

Il 12 Luglio 2022, a poche ore dalla finale, Ronaldo accusò un malore in stanza con Roberto Carlos. Il terzino intervenne e chiamò subito i soccorsi che curarono il fenomeno pensando avesse una crisi epilettica. 14 anni dopo lo stesso Ronaldo affermò di aver avuto un arresto cardiaco e di aver rischiato di morire per i farmaci a lui dati dai medici.

Nonostante ciò giocò quella partita, dove fu l’ombra di sè. 2 gol di Zidane da calcio d’angolo e un gol in contropiede di Petit diedero alla Francia il primo mondiale della storia, festeggiato il 14 Luglio, festa nazionale, agli Champs-Elyèes.

Vincitore: Francia

Capocannoniere: Šuker (CRO), 6 gol.

Miglior giocatore: Ronaldo (BRA)

  • Corea del sud e Giappone 2002: Brasile Germania 2-0

Il mondiale del 2002 fu il primo asiatico e giocatosi in due nazioni. Alle qualificazioni ci furono due record tuttora imbattuti: il più giovane di sempre a scendere in campo (13 anni e 310 giorni) e il più grande margine di scarto della storia (Australia – Samoa Americane 31-0).

La Francia venne clamorosamente eliminata ai giorni con 1 punto e 0 gol segnati mentre squadre come Stati Uniti e Senegal si qualificarono ai quarti di finale in maniera incredibile.
La Corea del Sud, padrona di casa, si qualificò addirittura per le semifinali grazie a un arbitraggio clamorosamente di parte sia contro l’Italia sia contro la Spagna.

L’Italia forse più forte della storia (senza Baggio non convocato causa infortunio) schiantò contro la sorprendente Corea Del Sud, capitanata dall’arbitro Byron Moreno che si rese protagonista di scandali assurdi rovinando la partita e penalizzando clamorosamente l’Italia, a partire dall’espulsione di Totti.

Le semifinali furono inedite:Brasile vs Turchia e Germania vs Corea del Sud. Ancora il fenomeno a decidere la partita e a portare i verdeoro in finale ma nonostante ciò la Turchia fu fiera di essere arrivata sino a lì.

La Germania guidata da un gol di Ballack (uno dei più forti e perdenti giocatori della storia) vinse contro la Corea e approdò alla quarta finale in sei anni.

La finale fu tra Brasile e Germania, al primo incontro mondiale nella storia nonostante il protagonismo vivo di entrambe in questa manifestazione.
Il Brasile fu alla terza finale di fila con la voglia di vendicare l’enorme delusione di 4 anni prima.
Ronaldo il Fenomeno, celebre anche extra campo per il rivedibile ma iconico taglio dei capelli (anni dopo si scoprì che lo fece per distogliere pressione mediatica dal campo di gioco), fu per l’appunto fenomenale e siglò un’incredibile doppietta che consegnò la quinta coppa del mondo al Brasile, prima nazione pentastellata della storia.

Vincitore: Brasile (5)

Capocannoniere: Ronaldo (BRA), 8 gol.

Miglior giocatore: Olivier Kahn

  • Germania 2006: Italia Francia 1-1 (5-4 d.c.r)

Il mondiale del 2006 tornò nel vecchio continente con la Germania a farne le veci per la seconda volta nella storia. Ci furono ben 6 squadre esordienti, 4 africane, un’europea e un’americana.
Fu il primo mondiale di due giovani promesse del calcio mondiale, tali Messi e Ronaldo che scriveranno la storia del calcio e anche dei mondiali.

Agli ottavi di finale fu celebre la partita tra Portogallo e Olanda che detiene il record per cartellini rossi e gialli nella storia dei mondiali di calcio: 2o, di cui 4 rossi e 16 gialli.

L’Italia dopo 4 mondiali beffardi di fila si presentava a quest’edizione come un top team, la cui potenza di fuoco sembrava esauritasi rispetto agli anni ’90 e primi duemila.
Agli ottavi gli azzurri affrontarono l’Australia, alla prima fase a eliminazione dal 1974.
La partita si rivelò più ardua del previsto ma al 95esimo minuto Grosso viene steso in area e Totti, recuperato in tempo record dal perone sinistro, realizzò sotto l’incrocio il gol qualificazione.

Ai quarti di finale l’Italia eliminò l’Ucraina per 3-0 con gol di Zambrotta e doppietta di Toni.
I quarti di finali videro l’eliminazione del Brasile e dell’Inghilterra, favorite dai bookmakers per la vittoria finale.

Le semifinali furono tutte europee: Italia – Germania e Francia – Portogallo.
Zidane dagli undici metri condannò il Portogallo mentre l’Italia a 1 minuto dai calci di rigore, finora sempre fatali agli azzurri, trovò il gol di Grosso a cui seguì quello di Del Piero che permise all’Italia di ANDARE A BERLINO BEPPE!

A Berlino la finale fu tra i “cugini” italiani e francesi: a passare in vantaggio furono i galletti su ennesimo rigore trasformato da Zidane con lo scavetto.
Poco dopo Marco Materazzi da calcio d’angolo siglò il pareggio che si protrarrà fino ai supplementari dove Buffon negò la gioia del gol a Zizou che poco dopo si rese protagonista della celebre testata a Materazzi.

Ai rigori segnarono tutti meno che uno: David Trezeguet, transalpino. Dopo 3 lotterie funeste negli anni 90′ finalmente l’Italia riuscì a imporsi dagli undici metri e tornò a vincere un mondiale dopo 24 anni dall’ultima volta.

Vincitore: Italia (4)

Capocannoniere: Miroslav klose (GER), 5 gol.

Miglior giocatore: Zinedine Zidane

  • Sudafrica 2010: Spagna Olanda 1-0

Nel 2010 il Sudafrica ospitò il primo mondiale della storia del calcio nel continente nero.
L’Italia, come la Francia 4 anni prima, venne eliminata ai giorni da Paraguay, Slovacchia e Nuova Zelanda , in un fallimento incredibile che precluse avvenimenti venturi ancora peggiori.

Agli ottavi di finale un incredibile Messico venne eliminato nonostante le prestazione del Chicharito Hernandez, protagonista di una meravigliosa cavalcata personale in quel mondiale.
Ai quarti di finale da ricordare le sfide tra Brasile – Olanda e Germania – Argentina.
L’Olanda di Robben e Sneijder riesce a recuperare dallo 0-1 con gol del trequartista nerazzurro e e autogol di Felipe Melo. Per la seconda volta di fila i verdeoro vengono eliminati ai quarti di finale.

Germania – Argentina, già scontratesi nel 2006 e finaliste del 2014, si riaffrontarono per l’accesso alle semifinali dove la celeste allenata da Maradona venne ribaltata in un sonoro 4-0.

Olanda – Uruguay finì 3-2 per gli Orange mentre nella riedizione della finale del 2008 dell’Europeo il capitano del Barcellona Puyol siglò su calcio d’angolo l’1-0 decisivo.

La finale fu inedita, tra due squadre mai vincitrici del torneo. La Spagna alla prima apparizione in una finale, l’Olanda alla terza finale della sua storia.
La partita si trascina tesa e nervosa fino al 116esimo quando Iniesta segna il gol del vantaggio. L’assalto finale degli olandesi nulla può e le furie rosse per la prima volta nella storia vinsero il mondiale.

Curioso il caso del “polpo Paul“: un polipo che predisse 8 risultati giusti su 8 nelle fasi finali della competizione e che venne omaggiato dalle furie rosse nella celebrazione della coppa.

Vincitore: Spagna

Capocannoniere: Muller (GER), David Villa (SPA) e Sneijder (OLA), 5 gol.

Miglior giocatore: Diego Forlàn

  • Brasile 2014: Germania Argentina 1-0

Dopo sessantaquattro anni dal Maracanazo il Brasile ospitò nuovamente la rassegna.
Ci furono alcune novità elettroniche come la goal line technology, il time out per il caldo e gli spray per i calci di punizione.

Per la terza volta consecutiva venne eliminata la squadra vincitrice del torneo precedente. La Spagna fu clamorosamente eliminata, terminando così il ciclo d’oro che portò a 3 vittorie in campo internazionale: 2008, 2010, 2012.

Squadre sorprendenti quali Costa Rica e Colombia si spinsero fino ai quarti di finale.

L’Italia voleva riscattarsi dopo il nefasto 2010 e invece l’eliminazione fu simile e cocente a quella passata.
In un girone sicuramente più complesso di quello precedente gli azzurri guidati da Prandelli sconfissero la più blasonata Inghilterra con gol di Marchisio e Balotelli prima di perdere incredibilmente contro la Costa Rica.
Nella gara decisiva contro l’Uruguay, i sudamericani si imposero per 1-0 con gol di Godin su calcio d’angolo. Non venne ravvisata l’espulsione a Suarez per il famoso morso su Chiellini che avrebbe permesso agli azzurri di terminare in superiorità numerica la partita.

In semifinale arrivarono Argentina vs Olanda e Germania vs Brasile.
L’Argentina costrinse ai rigore i paesi Bassi e arrivò alla finale mentre il Brasile si rese protagonista di una notte terribile.
La stella tecnica ed emotiva Neymar si fece male ai quarti di finale e non fu presente per la semifinale, che passò alla storia come il Mineirazo, riprendendo il nome del Maracanazo.

La tragedia fu di portata simile perchè la Germania sconfisse i pentastellati padroni di casa per 7-1, la più larga sconfitta di sempre in una semifinale.
Secondo mondiale in casa, seconda tragedia sportiva incredibile per il paese dove il calcio è religione.

La finale fu Argentina – Germania in un remake del 1986 e del 1990. Per la terza volta queste due squadre si affrontarono nella partita più importante di tutte, stabilendone un record.
Come 4 anni prima, la partita fu decisa allo scadere dei tempi supplementari da gol di Gotze dopo una partita equilibrata in cui l’Argentina sprecò diverse chance sia con Higuain che con palacio.
Germania campione per la quarta volta eguagliando l’Italia e l’Argentina di Messi sconfitta.

Vincitore: Germania (4)

Capocannoniere: James Rodriguez (COL), 6 gol.

Miglior giocatore: Lionel Messi (ARG)

  • Russia 2018: Francia Croazia 4-1

La Russia ospitò per la prima volta il mondiale nel 2018, prima assegnazione nella storia dei mondiali calcio assegnato ad una nazione dell’Europa orientale.
Parteciparono esordienti quali Islanda e panama mentre all’appello mancarono nazioni del calibro dell’Olanda e dell’Italia, che mancò la qualificazione per la prima volta da 60 anni.

Venne introdotto il VAR e il quarto cambio nei supplementari.
Per la quarta volta di fila la vincitrice dell’anno prima viene eliminata ai gironi.

Ai gironi l’Argentina fatica più del dovuto e fino a 4 minuti dal termine della terza partita sarebbe fuori dal mondiale. Il Portogallo di Ronaldo invece dopo il gagliardo pareggio 3-3 contro la Spagna non riesce ad avere la meglio sull’Uruguay. I due migliori giocatori del XXI secolo continuano a non riuscire a portar gloria al loro paese, con l’ultima possibilità nel mondiale venturo in Qatar.

Le semifinali presentarono nuovamente 4 europee, nel merito Belgio, Francia, Croazia e Inghilterra.
Nella prima semifinale la Francia eliminò il Belgio per 1-0 con gol di Umtiti su calcio d’angolo mentre Mandzukic ai supplementari siglò il 2-1 che portò la Croazia in finale per la prima volta nella storia.

I francesi vincono per 4-2 e per la prima volta dal 2002 non si arriva ai tempi supplementari.
Francia campione per la seconda volta nella storia.

Vincitore: Francia (2)

Capocannoniere: Kane (ING), 6 gol.

Miglior giocatore: Modric (CRO)

 

Per la prima parte sulla storia dei mondiali di calcio, leggi qui

 

Editor: Tommaso Mauri

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