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Arte

La street art è ospite in HangarBicocca

Tre street artist hanno accompagnato l’Annual Report 2014 di Pirelli e nei prossimi giorni (26 – 27 e 28 febbraio) sono esposti all’Hangar Bicocca di Milano.
Sono la brasiliana Marina Zumi, il tedesco Dome e il russo Alexey Luka, chiamati a reinterpretare la gomma, simbolo dell’azienda.

I pneumatici sono raccontati dai tre artisti su tre opere assemblate in un’unica installazione: un tronco di piramide alto circa cinque metri con tre facce di oltre 20 metri ciascuna, ospitata nel museo milanese per tre giorni, in modo da essere vista e condivisa dai visitatori di HangarBicocca.

Dome spiega che la sua opera “È la prova che l’amore e la passione portano l’uomo a oltrepassare i limiti del convenzionale e a esplorare nuovi percorsi, anche quando questi sembrano pieni di ostacoli. Il cartello recita “l’innovazione richiede passione” (“Innovation requires passion“), perché l’innovazione nasce laddove qualcuno ama e crede in quello che fa. In questo caso, questo sentimento è incarnato dalla rosa trasportata all’interno della carriola, con le radici e la terra necessaria alla sua sopravvivenza”.

Alexey Luka
, tra gli artisti e illustratori russi più innovativi, è più vicino alla tradizione dell’avanguardia russa. I suoi artisti di riferimento sono El Lissiztky e Vassily Kandinsky, ma più di tutto viene ispirato dalle linee dei palazzi di Mosca. “Sono state le forme geometriche dell’architettura di Mosca, la città in cui sono nato e cresciuto, a ispirarmi il ricorso ai codici dell’astrazione e la voglia di combinarli con quell’universo formale biologico – piante, esseri umani – che popola gli spazi urbani. Questo mix costituisce il linguaggio narrativo che declino, di volta in volta, nei luoghi dove dipingo. L’opera realizzata in HangarBicocca narra l’incontro tra culture diverse in città sempre più caratterizzate dal multiculturalismo. È da questo scambio fortuito tra culture diverse, simboleggiate da due figure astratte che convergono verso il centro della parete, che prendono vita nuove forme biologiche – in questo caso, una pianta. La presenza ripetuta di cerchi neri e l’inserzione di uno pneumatico richiamano un elemento essenziale della vita urbana”.

Marina Zumi
, una delle prime partecipanti al gruppo formativo sperimentale Expression Sessions di Buenos Aires, riesce ad esprimere nei suoi graffiti la sua formazione di stilista. “Le mie opere esprimono una riflessione sul tempo presente e sul mondo moderno attraverso delle figure animali che incarnano delle virtù umane. La figura del cervo rappresenta uno spirito saggio, che sa mantenere calma e buon senso anche di fronte alle avversità. In questo caso, la sua attenzione è catturata dalla luna (che ha le forme di uno pneumatico), non dal sole o dalle numerose stelle che sono in cielo, ma dalla luna che è l’unica vera ancora di salvezza degli uomini. Di notte, indica agli uomini il cammino da seguire e la strada per superare i propri limiti. Se non c’è la luna, non c’è luce, non c’è speranza e non c’è soprattutto il progresso (possibilità di progredire)”.

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