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Musica,  Spettacolo

Le 5 canzoni più famose di Raffaella Carrà

Addio a Raffaella Carrà: Ecco le 5 canzone  che l’hanno resa un’icona intramontabile

Ieri 5 luglio 2021 è morta Raffaella Carrà all’età di 78 anni, lasciando un’eredità immortale nella musica italiana con le sue famose canzoni. Regina della televisione, nota al grande pubblico sin dagli anno Sessanta, conduttrice, showgirl, ballerina, cantante, ha venduto oltre 60 milioni di dischi, di cui 22 dischi tra platino e oro. I suoi success non solo l’hanno resa un’icona intramontabile anche a livello internazionale, ma hanno fatto da veri e propri portavoce di tutta l’identità italiaana. Ecco allora le 5 canzoni più belle e famose di Raffaella Carrà.

Le 5 canzoni più famose di Raffaella Carrà

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Ma che musica maestro (1970)

Il brano fu il singolo di debutto della Carrà che la rese nota nel panorama musicale italiano. a canzone, scritto da Sergio Paolini, Franco Pisano e Stelio Silvestri, fu la sigla del programma Canzonissima 1970. Successivamente è stata interpretata anche da Baglioni, raggiunge un successo clamoroso centrando il secondo posto nelle classifiche italiane.

Testo della canzone

Che bella festa, che splendida festa
Tutti fanno per noi (fanno per noi)!
Ma che giornata (ma che giornata) movimentata!
(Viva, viva, viva)
Passa la banda, chissà chi la manda
A suonare per noi (solo per noi)
Che cannonata (cannonata) di serenata!
(Viva, viva, viva)
Chi vuole cantare si può prenotare
A fare un bel coro con me
Oh oh oh oh oh oh oh oh

Ma che musica che musica che musica maestro
Hai trovato la via giusta per la celebrità
Ma che musica che musica che musica maestro
Questa bella sinfonia il mondo canterà
E allora dai dai dai
Viva le feste se in un mese son cento in più
Viva le feste se in un anno son mille in più

Sabato è festa, domenica è festa
Non c’è mai lunedì (mai lunedì)
C’è una befana (c’è una befana) per settimana
(Viva, viva, viva)
E tanta…

 

A far l’amore comincia tu

È la canzone che la fa diventare un’icona mondiale: il singolo vende oltre 20 milioni di copie in tutto il globo. Il brano racconta di una donna spregiudicata e disinibita,che chiede al suo uomo di prendere l’iniziativa. Oltre a riconfermare lo status di icona erotica di Raffaella,  si pone nel cambiare la prospettiva passiva a cui veniva rilegata la donna nella società, così che essendo soggetto di una richiesta – nello specifico sessuale – si rivela libera di scegliere e quindi emancipata. La canzone ebbe un notevole successo in tutto il mondo, diventando un segno di riconoscimento dell’identità italiana. Nel 2011 ancora Bob Sinclair ha ripresentato una versione “moderna” del brano, pubblicata anche in inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese, turco e greco.

Testo della canzone A far l’amore cominci tu

A far l’amore comincia tu
(Ahahaha) A far l’amore comincia tu
Se lui ti porta su un letto vuoto
Il vuoto daglielo indietro a lui
Fagli vedere che non è un gioco
Fagli capire quello che vuoi

A far l’amore comincia tu
(Ahahaha) A far l’amore comincia tu

E se si attacca col sentimento
Portalo in fondo ad un cielo blu
Le sue paure di quel momento
Le fai scoppiare soltanto tu

Scoppia, scoppia mi scoppia il cuor (x4)

Liebe, liebe, liebe lei
È un disastro se te ne va
Scoppia, scoppia mi sco-
Scoppia, scoppia mi scoppia il cuor

A far l’amore comincia tu
(Ahahaha) A far l’amore comincia tu

Scoppia, scoppia mi scoppia il cuor (x4)

 

Tuca Tuca (1971(

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Una delle canzoni più iconiche, scritta da Gianni Boncompagni e Pisano nel 1971. A renderla ancora più famosa il celebre balletto ideato da Don Lurio: un brano ancora cantato (e ballato) dagli italiani oggi. Il ballo fu lanciato da Raffaella Carrà nel corso della sesta puntata di Canzonissima 1971. La Carrà eseguì il brano, con il celebre balletto ideato da Don Lurio, insieme al ballerino e coreografo Enzo Paolo Turchi. Il balletto era alquanto osé per quei tempi, ma ottenne divenne subito iconico e di grande successo.  Questo granzie anche al fatto che si trattava di una coreografia semplice da riprodurre, ma allo stesso tempo travolgente, che ispirò anche star internazionali come Madonna.

Testo

Testo
Mi fa impazzire
Anche se dici sempre no
Ma che mi manca
Per farti innamorar di me
Vorrei averti qui


(Tuca tuca)
E ti convincerei
Forse ballando un po’ con me
Mi fa impazzire
Anche se dici sempre no
Ma se mi baci
Probabilmente cambierai
Coraggio, vieni qui


(Tuca tuca)
È tanto bello ballare così con te

Sì, con te
(Tuca tuca) Sì, con te
(Tuca tuca) Sì

Mi fa impazzire
Ora che pensi sempre a me
Non farci caso
Tutti finiscono così
Coraggio, vieni qui


(Tuca tuca)
È tanto bello ballare così con te

Sì, con te
(Tuca tuca) Sì, con te
(Tuca tuca) Sì

 

Tanti auguri

Una canzone iconica all’indipendenza femminile e alla libertà sessuale che l’hanno resa un’icona dell’emancipazione. La canzone è stata scritta da Gianni Boncompagni e Daniele Pace, mentre la musica è di Paolo Ormi.  Diventò presto un manifesto di libertà universale che da tempo è la colonna sonora fissa dei pride della comunità lgbtq+.

Testo della canzone

Se per caso cadesse il mondo io mi sposto un po’ più in là
Sono un cuore vagabondo che di regole non ne ha
La mia vita è una roulette
I miei numeri tu li sai
Il mio corpo è una moquette
Dove tu ti addormenterai
Ma girando la mia terra io mi sono convinta che
Non c’è odio, non c’è guerra quando a letto l’amore c’è

 

Com’è bello far l’amore da Trieste in giù
Com’è bello far l’amore io son pronta e tu
Tanti auguri
A chi tanti amanti ha
Tanti auguri
In campagna ed in città

 

Com’è bello far l’amore da Trieste in giù
L’importante è farlo sempre con chi hai voglia tu
E se ti lascia lo sai che si fa?
Trovi un altro più bello
Che problemi non ha

 

Tutti dicono che l’amore va a braccetto con la follia
Ma per una che è già matta tutto questo che vuoi che sia
Tante volte l’incoscienza è la strada della virtù
Litigare, litigare per amarsi sempre di più
Ma girando la mia terra io mi sono convinta che
Non c’è odio non c’è guerra quando a letto l’amore c’è

 

Com’è bello far l’amore da Trieste in giù
Com’è bello far l’amore io son pronta e tu
Tanti auguri
A chi tanti amanti ha
Tanti auguri
In campagna ed in città

 

Com’è bello far l’amore da Trieste in giù
L’importante è farlo sempre con chi hai voglia tu
E se ti lascia lo sai che si fa?
Trovi un altro più bello
Che problemi non ha

 

Com’è bello far l’amore da Trieste in giù
Com’è bello far l’amore io son pronta e tu
Tanti auguri, a chi tanti amanti ha
Tanti auguri, in campagna ed in città

 

Com’è bello far l’amore da Trieste in giù
L’importante è farlo sempre con chi hai voglia tu
E se ti lascia lo sai che si fa?
Trovi un altro più bello

Che problemi non ha

Trovi un altro più bello
Che problemi non ha

Trovi un altro più bello
Che problemi non ha

Rumore 

Una delle prime canzoni della disco dance italiana. Il brano vendette più di 10mila copie grazie ai suo racchiudere di umori internazionale. Non a caso fu diffuso anche in altre lingue (inglese, spagnolo e francese). Questa canzone parla di una donna rimasta sola dopo la fine di una relazione e inizia a vivere la vita da single. Una sera, a casa da sola, sente un rumore e ha paura. Rimpiange l’uomo che non è più accanto a lei. Il senso del brano sembra vergerere al caro prezzo da pagare per la libertà. E’ un pezzo sul timore, sulla paura, con un basso che pulsa come un cuore inquieto.

 

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