Le conseguenze della guerra
Arte

Le conseguenze della guerra: l’arte per la pace agli Uffizi

Gli uffizi aderiscono alla campagna digitale “la cultura unisce il mondo” del Ministero della cultura con la lezione su “Le conseguenze della guerra” di Rubens.

Alle Gallerie degli Uffizi, domani 1° Marzo, si terrà una lezione speciale sul capolavoro “Le conseguenze della guerra” di Rubens, che sottolinea l’inutilità della guerra e lancia un messaggio pacifista. L’evento potrà essere seguito in diretta sulla pagina Facebook delle Gallerie a partire dalle ore 13 di domani.

La lezione su “Le conseguenze della guerra”

A tenere la lectio sul dipinto esposto a Palazzo Pitti sarà lo storico dell’arte e normalista Marco Collareta, professore ordinario all’Università di Pisa. L’evento, tenuto dall’Auditorium Vasari degli Uffizi, potrà essere seguito in diretta sulla pagina Facebook del museo martedì 1 marzo alle 13.

La lectio magistralis dal titolo “Rubens a Pitti: un dipinto contro la guerra”, sostituirà in via straordinaria il settimanale appuntamento con le dirette di Uffizi On Air. Il professore Collareta analizzerà il forte messaggio pacifistico del capolavoro “Le conseguenze della guerra” di Pieter Paul Rubens.

#cultureunitestheworld e #museumsagainstwar

La lectio sul Rubens “Le conseguenze della guerra” fa parte della campagna digitale “La cultura unisce il mondo” promossa dal Ministero della Cultura. La campagna che coinvolge musei, biblioteche, archivi e istituti culturali statali, ricorda che l’Italia ripudia la guerra ed esprime la piena e incondizionata solidarietà all’Ucraina.

Con gli hashtag #cultureunitestheworld e #museumsagainstwar il sistema museale nazionale, la rete degli archivi e delle biblioteche condividono immagini significative riguardanti il dolore e la sofferenza della guerra o l’armonia e la prosperità del tempo di pace. Questo il punto di partenza della lezione speciale riguardante il dipinto “Le conseguenze della guerra”, quadro che sottolinea l’inutilità della guerra e lancia un messaggio pacifista.

Le conseguenze della guerra
Campagna digitale del MIC

“Le conseguenze della guerra”

Un quadro allegorico, dipinto come monito contro gli effetti distruttivi della guerra. Rubens, che visse durante anni di terribili guerre per l’Europa (Guerra dei trent’anni, Guerra civile inglese), e viaggiò di corte in corte come diplomatico, volle sottolineare al suo intero le conseguenze dei combattimenti.

Il pittore scelse dei dell’Olimpo greco come simboli. La forma allegorica era efficace ed immediata e nello stesso tempo priva di riferimenti agli eserciti realmente in campo.

Per questo motivo il quadro può essere considerato sempre attuale. Il capolavoro potrebbe indicare le conseguenze di tutte le guerre: la Prima guerra mondiale, la seconda, ma anche quella attuale in Ucraina.

Secondo il direttore Eike Schmidt “Un dipinto di straordinaria attualità, capace, attraverso la sua potenza espressiva, di farci sentire il dolore, la brutalità e la tragedia della guerra, e di farci riflettere sulla sua assurdità”.

All’interno dell’opera

A sinistra la personificazione dell’Europa, alza gli occhi e le braccia al cielo, stroncata dal dolore, come a supplicare l’aiuto divino. Essa appare disperata dopo tanti anni di saccheggi, oltraggi e miserie che invoca dal cielo la pace. Ciò simboleggia il bisogno impellente che il continente ha di una tregua durevole e allo sperato ritorno alla pacifica quotidianità.

Al centro Venere, dea dell’amore cerca invano di trattenere Marte, dio della guerra. Legata allegoricamente allo spirito di Humanitas, che tenta di sopire la guerra o simboleggia la Vittoria dell’amore e della pace sulle atrocità della guerra. La presenza degli infanti che l’accompagnano riporta alla serenità di un quotidiano che viene incrinata dal conflitto.

Le conseguenze della guerra
Personificazione dell’Europa

Marte appare solenne con scudo e spada sguainata, mentre minaccia rovina e distruzione. Egli rappresenta la furia selvaggia, cieca, spietata, che si accende nel momento della battaglia e oscura la mente dei combattenti, togliendo dal loro cuore ogni sentimento di umanità.

La guerra appare rappresentata come ripudio della ragione, come rimozione di ogni valore etico.

A strappare Marte dall’abbraccio di Venere è la Discordia. Si può ritenere che il pittore volesse sottolineare la natura ingannevole di una scelta militare come soluzione dei conflitti politici.

La guerra e le sue conseguenze

Dietro la Furia si intravedono dei mostri, la Peste e la Carestia, due calamità che accompagnano sempre la guerra, contribuendo a renderne ancor più devastanti gli effetti, con conseguenze ben più durevoli dei soli combattimenti.

Nell’andare alla battaglia Marte calpesta dei libri, distruggendo simbolicamente ogni forma di espressione intellettuale, e travolge le personificazioni delle Arti.

Le Arti sono quindi travolte e annientate, a indicare che la guerra non solo causa morte e distruzione ma spezza la civiltà, intesa come patrimonio culturale umano.

Le conseguenze della guerra
Marte calpesta dei libri, distruggendo ogni forma di espressione intellettuale

Marte va travolgendo anche una donna che stringe al suo seno il figlioletto. Rubens, in questo dipinto, si rifà all’iconografia classica della madre e del sentimento materno come naturale istinto di protezione, tradotto per estensione nella figura della Carità. Essa è quindi un chiaro riferimento alla crudeltà dei conflitti che non risparmiano innocenti e indifesi.

Le frecce sciolte, in basso a sinistra, rappresentano la rottura dell’emblema della Concordia, e sono vicine al caduceo, simbolo dei commerci, gettato a terra.

Leggi anche

Guerra Russia-Ucraina: Putin viola la Convenzione di Ginevra e il diritto internazionale

Cessate il fuoco, la richiesta dell’Ucraina: iniziati i colloqui con la Russia, evitata la terza guerra mondiale?

Le Gallerie degli Uffizi, il miglior museo del mondo per Timeout

Editor: Marta Cinnadaio

Vuoi ricevere Mam-e direttamente nella tua casella di posta? Iscriviti alla Newsletter, ti manderemo un’email a settimana con il meglio del nostro Magazine.

CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ!

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *