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L’Orestea di Luca Ronconi in onda oggi su Rai5

Orestea, il progetto ambizioso di Luca Ronconi, andrà in onda oggi su Rai5. Un percorso antropologico che ha segnato la storia del teatro

Da sempre canale dedicato alla cultura, Rai5 trasmette oggi pomeriggio alle 15.47 l’Orestea di Luca Ronconi. Progetto ambizioso di riproposizione di una trilogia fondamentale nella storia del teatro, lo spettacolo comprende nomi celebri come Mariangela Melato e Marisa Fabbri. Evento irripetibile, destinato a pochissime repliche, è disponibile per la Rai grazie alla regia televisiva di Marco Parodi.

Orestea: il percorso antropologico di Luca Ronconi in onda su Rai5

Luca Ronconi, regista fondamentale nella storia del teatro contemporaneo italiano, decide di compiere un singolare approfondimento sulla drammaturgia greca. Eschilo, Euripide e Aristofane sono i tre autori su cui decide di concentrarsi. Nasce quindi un progetto su Orestea, la tragedia di Eschilo, che vede il suo debutto sulla scena a Belgrado nel 1972. Il prospetto è di mettere in scena l’intera trilogia per un totale di cinque ore e mezza di spettacolo, così da presentarle come un percorso antropologico verso la civiltà. Secondo lui, infatti, nella storia dell’uccisione di Agamennone, si passa gradualmente da un mondo barbarico dedito alla vendetta alla civiltà.

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Un’immagine di scena dello spettacolo

Ronconi decide quindi di far vedere questo percorso attraverso due strade: lo spazio e la recitazione. Per quanto riguarda l’allestimento scenico, il regista lo commissiona a Enrico Job, il suo scenografi di fiducia negli anni ’70. Viene esclusa la scena tradizionale a favore di un luogo globale che può essere usato per tutta la trilogia. Job costruisce quindi un parallelepipedo di legno che contiene sia attori che pubblico. Gli spettatori saranno posizionati su gradinate laterali così da osservare dall’alto la pedana centrale su cui si svolgerà la tragedia. In questo modo Ronconi cerca di ricreare il rapporto che c’era tra pubblico e attori nel teatro greco antico.

La parola pietra

L’altro elemento fondamentale è l’originalità della recitazione. Sulla scia dello straniamento brechtiano, portato in Italia da Strehler negli anni ’50, anche Ronconi ha sempre evitato la totale immedesimazione degli attori nei personaggi. Ronconi stesso racconta infatti di aver sostituito Glauco Mauri con Umberto Orsini, dopo che il primo ha interpretato Oreste in maniera troppo tradizionale. Le parole sono sempre state al centro del suo modo di fare teatro e in Orestea diventano ancora più importanti. La cosiddetta parola pietra è quindi l’elemento fondamentale di trasformazione da un mondo preistorico a quello civilizzato. L’evoluzione è infatti rappresentata dal passaggio da un ritmo disarticolato di recitazione ad uno simile al flusso normale di conversazione.

Nella tragedia trasmessa da Rai5, Ronconi cerca di sottolineare la nascita del linguaggio, che in questo mondo barbarico indica la nascita della civiltà. La parola è come se venisse creata dagli attori attraverso una semplice somma di fonemi. Ogni attore deve prendere ogni parola come se fosse qualcosa di nuovo e quindi ne valutasse la portata. La parola viene definita pietra perché, secondo Ronconi, Eschilo fonda una tradizione che va recuperata. Lo spettatore moderno riuscirà quindi a recuperare la radice del linguaggio scritto per il teatro, conoscendo quindi una tradizione ormai molto lontana da quella teatrale odierna.

L’originalità di Cassandra

È degno di nota il personaggio di Cassandra, interpretato da Mariangela Melato, che con Ronconi ha collaborato per moltissimi anni. Profetessa rapita da Agamennone, Cassandra prevede la morte del re. Potendo contare sull’immenso talento della Melato, Ronconi affida proprio al suo personaggio il compito più difficile e sperimentale. Impossibilitata a muoversi e con un costume che ne annulla le fattezze, l’attenzione è incentrata esclusivamente sulla bocca e sulle parole. Cassandra è quindi il personaggio che incorpora meglio di tutti il passaggio da barbarie a civiltà. Al di fuori della dimensione naturale, la profetessa comincia a parlare senza riuscire ad articolare bene le parole, con immense pause tra una sillaba e l’altra.

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Mariangela Melato nei panni di Cassandra

Quando si arriva alla predizione della scena di sangue, il coro non commenta più e Cassandra riesce a comunicare da sola. Si realizza quindi in lei il percorso che Ronconi farà compiere a tutti i personaggi nel corso delle tre rappresentazioni.

Dove vederlo

Si tratta quindi di uno spettacolo unico e con un punto di vista originale e sempre nuovo. La replica che Rai5 trasmetterà sarà quella del 1975. Tra gli interpreti notiamo Mariangela  Melato (Cassandra), Marisa Fabbri (Clitemnestra), Massimo Foschi (Agamennone), Sergio Nicolai (Egisto).

 

L’appuntamento è quindi su Rai5 alle 15.47

 

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