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L’Ucraina avanza, la Russia arretra e aumenta il malcontento tra i fedelissimi di Putin

Anche la Russia ha riconosciuto che il blitz dell’Ucraina ha avuto successo. Se la Mosca arretra il malcontento tra i fedelissimi di Putin aumenta

Dopo mesi di guerra d’attrito tra Mosca e Kyiv, l’Ucraina finalmente avanza e riconquista circa 3000 chilometri quadrati in un weekend. L’avanzata ha costretto le truppe russe alla ritirata dalla zona a nord di Kharkiv, sbaragliando quella che era considerata una zona salda di Mosca con l’esercito meglio equipaggiato. La Russia ieri sera avviato una serie di rappresaglie contro le linee elettriche che hanno lasciato la popolazione senza elettricità e acqua. Nel frattempo, i più fedeli a Putin si stanno agitando e chiedono ritorsioni violente contro l’Ucraina.

Se l’Ucraina avanza la Russia arretra e il malcontento assedia Putin

Secondo gli sviluppi più recenti della guerra, l’Ucraina ha riconquistato Kharkiv e Izyum, due città fondamentali per la strategia russa, per un totale di 3000 chilometri quadrati nell’est del Paese. Dopo il fallimento della conquista della capitale ucraina, quest’avanzata rappresenta la più grave disfatta per Mosca dall’inizio della guerra. Il presidente Zelensky da sempre chiede armi all’Occidente e forse con le armi giuste, recentemente la Germania si è decisa a fornire più armi e migliori, la guerra può finire prima e con la vittoria dell’Ucraina. Certo è presto per dirlo ma, come sostiene il New York Times, questa riconquista mina l’argomento secondo il quale più armi significano inevitabilmente una guerra più lunga e più sanguinosa. Anche l’inevitabile vittoria russa, teoria sostenuta da molti sia in Occidente che in Russia, ora appare non più così certa.

La ritirata è stata riconosciuta dalla ministro della Difesa russo che però l’ha mascherata da ritirata tattica per rafforzare la zona attorno a Donetsk, anche se pochi giorni fa Mosca aveva inviato nuove truppe proprio in quella zona. Non si sanno ancora bene le cifre della disfatta russa ma per la prima volta la cortina imposta dalla propaganda di un una guerra vittoriosa viene meno anche in patria. Le immagini, riprese anche da blog russi su Telegram, mostrano decine di carri armati, cannoni, obici e droni abbandonati e centinaia di automobili che cercano rifugio al confine.

Le critiche interne

I più critici e attivi sul fronte interno sono proprio quelli del popolo pro Putin e pro guerra contro i “nazisti” (termine propagandistico per riferirsi agli ucraini). In tanti chiedo un’azione più determinata e più aggressiva contro Kyiv. “Dobbiamo tornare alla logica del 1941, tutto per il fronte, tutto per la vittoria”, dice il leader del partito Russia Giusta Sergey Mironov, come riportato da Zafesova su La Stampa.

“È ora di punire i comandanti che hanno permesso questo genere di cose”, ha detto Maksim Fomin, un blogger filo-russo dell’Ucraina orientale, in un video pubblicato venerdì. Ha affermando che le forze russe non hanno nemmeno cercato di resistere durante l’avanzata ucraina.

Altri si lamentano che, mentre l’esercito viene sconfitto anche per via dello scaso equipaggiamento (mancavano visori notturni, giubbotti antiproiettili, droni e kit di pronto soccorso), Putin a Mosca festeggiava l’875esimo anniversario della fondazione della città. “Stai organizzando una festa da un miliardo di rubli”, “Cosa c’è che non va in te? Non al momento di un tale orribile fallimento”, ha scritto sabato un blogger filo-russo in un post ampiamente diffuso e riportato dal NYT.

Le critiche non si fermato ai blogger filo-Putin più o meno indipendenti, ma arrivano anche dal leader ceceno Ramzan Kadyrov. Il militare ceceno, strenuo sostenitore del presidente russo, ha aspramente criticato gli errori dell’esercito russo. “Se non verranno tratte conclusioni, nei prossimi giorni sarò io a spiegare alla dirigenza suprema la situazione”, ha aggiunto e minacciato. Mosca ha già annunciato che ha rimosso il tenente generale russo Roman Berdnikov.

La Russia al momento si trova in difficoltà sia economica che sul fronte in Ucraina. Kyiv proverà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane a colpire obiettivi multipli in tutto l’est e sud del Paese per mettere pressione all’esercito russo. Il rischio di ritrovarsi con un esercito tropo sparpagliato c’è ma l’Ucraina vede la reale possibilità di riprendersi altre vaste aree sfruttando le debolezze russe.

 

Foto di copertina: NYT

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Editor: Lorenzo Bossola

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