Dizionario Arte

MATTA CLARK, GORDON

Matta Clark, Gordon. Artista americano. Figlio degli artisti Roberto Matta Echaurren e Anne Alpert, studiò architettura alla Cornell University. Fu a Parigi durante la contestazione del maggio 1968, e là ebbe occasione di studiare il decostruzionismo e il pensiero di Guy Debord, interessandosi in particolar modo al concetto di détournement, che avrebbe influenzato i suoi noti “tagli” architettonici.

Nel 1969 collaborò alla mostra ‘Earth Art’, curata da Willoughby Sharp, il quale avviò Matta Clark alla frequentazione dell’ambiente artistico di New York, in coincidenza con le prime formulazioni dell’arte site-specific. Nel 1971 fu tra i creatori di Food, un ristorante di Soho completamente gestito da artisti.

Durante gli anni Settanta

Durante gli anni Settanta si accostò con interesse alla teoria dell’entropia in arte, già fatta propria da Robert Smithson, e ne dimostrò la validità anche rispetto al linguaggio verbale, elemento che fu spesso presente nelle sue opere.

Spinto da questi stimoli, fece parte del gruppo Anarchitecture, che applicava l’entropia all’architettura attraverso una poetica dello spazio inutilizzabile e irrecuperabile; in un simile ambito, gli edifici “tagliati” a metà da Gordon Matta Clark furono tra le realizzazioni più felici.

L’utilizzo della fotografia e dei materiali di scarto come testimonianza della perdita di senso dell’edificio, della sua metamorfosi da oggetto d’uso a pura presenza caratterizzò l’attività espositiva di Matta Clark fino alla morte prematura, avvenuta nel 1978.

Nascita: New York 1943; Morte: New York 1978

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