Miguel Bosé
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Miguel Bosé, tra negazionismo e droghe: l’intervista

Miguel Bosé sconvolge nell’intervista: nega la morte di Lucia Bosé per Covid e parla di cocaina

Mancava dai microfoni da anni, Miguel Bosé, il cantante spagnolo naturalizzato italiano, ex-coach ad Amici. Ha, però, deciso di rompere il lungo silenzio in una corposa intervista rilasciata a La Sexta, show televisivo spagnolo del giornalista Jordi Évole. La prima puntata, andata in onda ieri, 11 Aprile – la seconda parte è programmata al 18 -, ha già sconvolto il pubblico, sia locale che italiano. Si passa dal negazionismo verso il Covid, virus che ha ucciso, tra gli altri, sua madre Lucia Bosé, alla vita sregolata degli anni passati, fatta di consumo di droga sfrenato e segnata dal rapporto complesso con il padre. Fino al suo ex-compagno, Nacho Palau.

Miguel Bosé negazionista “a testa alta”

Le prime parole rilasciate da Miguel Bosé nella sua intervista a La Sexta sono state per chiedere a Jordi Évole di togliersi la mascherina. Questa la motivazione:

Sono un negazionista e lo dico a testa alta. La verità non è nota perché c’è un piano escogitato in modo che non si sappia.

Lucia Bosé

Dopo la presa di posizione netta, il discorso è inevitabilmente caduto su Lucia Bosé, madre del cantante, Miss Italia nel 1947 e nota attrice italiana, morta il 20 marzo 2020, nel pieno della prima ondata di Coronavirus. Sulla questione, Bosé è stato chiaro: ritiene che la madre sia morta di qualcos’altro, e lascia nell’aria una minaccia velata ai medici che l’avevano in cura.

Bosé, la droga e una vita “selvaggia”

L’intervista passa poi a tematiche più personali, inerenti allo stile di vita sregolato che il cantante ha tenuto per molti anni, da lui stesso definito “selvaggio“. A cominciare da un uso smodato di droghe, fra marjuana, pastiglie e cocaina. Tutto sarebbe iniziato dopo una delusione amorosa negli anni ’80, a seguito della quale il cantante di Bravi Ragazzi, per distrarsi, avrebbe organizzato una festa con amici e consumato la sua prima dose di polvere bianca. Solo pochi anni fa ha avuto la forza di smettere, racconta Bosé, dopo essere arrivato a 2 grammi al giorno.

Pensavo che fosse una parte necessaria, legata alla creatività. Ma da un giorno all’altro le droghe smettono di essere tue alleate e diventano il tuo nemico.

Miguel Bosé

Il rapporto difficile con il padre e l’ex-compagno

Nel rievocare il passato, il cantante è passato anche per Luis Miguel Dominguìn, il padre torero, amico di Pablo Picasso e reale icona dell’epoca. Il rapporto con lui è stato complicato, a tratti fortemente conflittuale, dovuto a stili e valori che Dominguìn imponeva ma che Bosé non sentiva del tutto suoi. Forse anche per questo il cantante ha scelto il cognome della madre nel suo nome d’arte.

Luis Miguel Dominguìn

L’intervista si è conclusa con il riferimento implicito all’ex-compagno di Miguel Bosé, Nacho Palau, scultore. Con lui il cantante ha avuto ben quattro figli da madri surrogate, ma il rapporto si è bruscamente concluso nel 2018, dopo 26 anni. Il fatto ha avuto forti ripercussioni psicologiche su Bosé, tanto da comprometterne la celebre voce.

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