Milano

MILANO CITTÀ AD ARTE

 

 

Ce n’è per tutti i gusti, il calendario delle mostre 2016 è talmente ricco che sarà impossibile restare delusi. Umberto Boccioni, Jean-Michel Basquiat, Hokusai, Hiroshige e Hutamaro, Escher. Ma anche Arnaldo Pomodoro, Emilio Isgrò, Mimmo Paladino. Questi alcuni dei grandi nomi che animeranno numerose sedi espositive e museali della città di Milano, per una stagione che non si risparmia e punta tutto sulla ricerca e la divulgazione, con allestimenti capaci di valorizzare le opere esposte al pubblico.

Si parte da Palazzo Reale, con un sito tutto rinnovato. Qui, sarà celebrato a cento anni dalla sua scomparsa il genio creativo di Umberto Boccioni, con documenti inediti, alla scoperta del processo creativo dell’artista. L’edificio in Piazza Duomo ospiterà anche centocinquanta opere, fra dipinti, sculture e altri oggetti per rievocare l’ideale aspirazionale del Simbolismo. Oltre a 2050. Breve storia del futuro, Studio Azzurro. Immagini Sensibili e diverse altre esposizioni.

Quattro modi differenti di raccontare la moda, lo star system, i drammi e le commedie di una società con Herb Ritts, William Klein, Giovanni Gastel, James Nachtwey a Palazzo della Ragione Fotografia. Per la scultura cubana, dalle origini fino alla contemporaneità bisognerà spostarsi al PAC Padiglione di Arte Contemporanea. Al Mudec si assisterà al dialogo fra l’arte brasiliana e quella nostrana con Italiani sull’Oceano, oltre a due grandi retrospettive dedicate a Joan Mirò e Jean-Michel Basquiat.

Con diversi scatti Mario Cresci si avvicina al genio di Michelangelo Buonarroti e alla sua Pietà Rondanini con una mostra al Castello SforzescoSottosopra, documenterà la storia della scultura milanese dal 1815 al 1915, un’epoca molto importante per la fioritura di quest’arte nella città della Madonnina.  Mentre la sua rinascita, negli anni dal 1943 al 1953, sarà documentata con diverse fotografie a Palazzo Morando Costume Moda Immagine. L’esplosione della comunicazione di massa durante gli anni ’60 sarà in scena al Museo del Novecento, la cultura egizia all’Archeologico, mentre il fascino dei vulcani a Palazzo Dugnani.  Si assisterà a un confronto fra le sculture del maestro siciliano e le immagini di Luca Carrà al Museo Studio Francesco Messina, infine il grande  ritorno di Bruno Munari con Vietato non toccare al MUBA. Per far esplodere la potenzialità dei più piccini.

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