Moschino dopo Jeremy Scott
Fashion,  Moda

Moschino dopo Jeremy Scott: lascia anche Stefano Secchi

L’ultima nota diramata dal Gruppo Aeffe comunica che, a seguito di un confronto in merito alla visione strategica di Moschino, da domani cesserà la collaborazione con Stefano Secchi, Direttore Generale del marchio dal 2019. Ringraziato per il lavoro svolto da Massimo Ferretti, lui ricambia: «Ci tengo a ringraziare Massimo Ferretti per l’opportunità che ho avuto di guidare questo splendido marchio negli ultimi quattro anni; nonostante la pandemia e le circostanze economiche avverse, siamo riusciti a realizzare importanti progetti strategici per il brand». La continuità gestionale e operativa sarà garantita grazie alla collaborazione dell’attuale consigliere Goffredo Palmerini.

Opzioni di vendita?

Diversi osservatori esterni hanno notato che l’azienda non ha nominato dei successori né per Jeremy Scott, che ha lasciato la Direzione Creativa qualche giorno fa, né per Stefano Secchi. Si mormora che, al di là delle recenti difficoltà economiche dell’intero gruppo (sebbene il fatturato del 2022, pari a 352 milioni di euro, sia in crescita rispetto ai 325 del 2021, il bilancio sarebbe stato chiuso in perdita di 9 milioni), Moschino stia vivendo un periodo di difficoltà.

Il lavoro di Scott, infatti, non sarebbe stato sufficiente a riportare il marchio ai livelli di fatturato dei tempi di Franco Moschino e Rossella Jardini e le azioni in borsa starebbero stagnando, a differenza di quelle di altre case di moda. Quindi, nel 2021 Aeffe avrebbe acquisito il restante 30 % della società con lo scopo di venderla, probabilmente a un fondo d’investimento. La mancanza di nomine concrete potrebbe essere il segnale che il gruppo sta prendendo tempo in attesa di una simile operazione.

Massimo Ferretti ha sempre negato queste voci: «il nostro e’ un mondo dove tutti vorrebbero tutto. Ma in questi due anni ci siamo portati al 100% nel brand, rilevando proprio il 30% di Moschino. Dopo tale acquisizione, la nostra offerta penso sia forte e sufficiente per continuare. E’ un’offerta di brand complementari come prodotti, per cui non ci priveremo di uno dei nostri marchi».

Aeffe ha inoltre comunicato che il proprio Consiglio d’Amministrazione ha approvato un progetto di fusione e incorporazione delle controllate al 100 % Moschino e Aeffe Retail, secondo una logica già sperimentata nel 2021 con Velmar, all’interno di un più generale progetto di razionalizzazione e riorganizzazione societaria.

A settembre di quest’anno Moschino festeggerà il quarantennale: resta da vedere chi organizzerà la festa…

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Editor: Leonardo Santarelli

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