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Moda

Naomi Campbell per Vogue: una vita in copertina

Dalla sua prima copertina nel 1988, la top model Naomi Campbell ha rivoluzionato l’estetica di Vogue, la bibbia della moda

Regina di passerelle e copertine delle più svariate riviste. Naomi Campbell a oggi non è solo una delle originali supermodelle degli anni Novanta. Ha cambiato il corso della storia per modelle nere, combattendo per la diversità in un mondo che tentava di respingerla. La moda è selettiva, ma per Naomi nulla è impossibile. Oggi, dopo la sua ultima copertina per Vogue in compagnia della figlia, riguardiamo con nostalgia, ma soprattutto con orgoglio, alle migliori copertine che Naomi Campbell ha graziato sulla bibbia della moda.

 

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Naomi Campbell su French Vogue nel 1988: dove tutto ebbe inizio

Naomi Campbell posò per Vogue Paris nel 1988, la prima di una lunga stirpe. Eppure, non fu un inizio da favola per la modella britannica. In un’era prevalentemente centralizzata da persone bianche (gli anni ’80, si intende) è riuscita a essere la prima modella nera a coprire French Vogue.

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Naomi Campbell, la prima copertina su Vogue

A questo, oltre la sua determinazione, anche l’aiuto del maestro Yves Saint-Laurent. Così lo ricorda Naomi:

“Non mi daranno una copertina”, la Super ricorda di aver pianto con il suo amico, il compianto, grande Yves Saint Laurent, all’epoca. “Ho visto le altre ragazze chiedere la copertina e ho detto: ‘Ne voglio una anch’io'” – ma la pubblicazione ha riferito che l’hanno negato, nonostante fosse una mossa logica nella carriera della Campbell, essendo stata sotto contratto con grandi marchi come YSL già per tre anni. Indignato, Laurent ha usato la sua influenza per aiutare a rettificare l’ingiustizia: “Lui fa: ‘No, no, nemmeno una domanda’. Poi ho sentito che non avrebbe messo la pubblicità (nella rivista)”. E ha funzionato: “Subito dopo ho avuto la mia copertina”.

1990, Vogue Italia con Steven Meisel

Una delle prime copertine per l’edizione italiana di Vogue. Naomi grazia la copertina dell’agosto 1990 in Christian Lacroix. Colossali bracciali in oro, guanti da opera impreziositi con gemme blu oceano e scialle con ricami in oro. Sono coloro che rendono fanno rinascere la supermodella, staccandola dall’ambientazione a effetto seppia.

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Naomi per Vogue Italia

Le Supermodelle per Vogue UK

Una foto che definì un’era. Per Vogue Uk, Peter Lindbergh fotografa un esemble tra le più famose e rinomate modelle del momento. Cindy Crawford, Christy Turlington, Linda Evangelista, Tatjana Patitz e ovviamente la nostra Naomi. Nascono le Supermodelle, coloro che attraversano le passerelle di Dior e Versace, svegliandosi con almeno 10.000 euro sul conto corrente.

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Le supermodelle degli anni ’90 su Vogue

Naomi e Papa Alaïa per Vogue Italia

La Venere britannica torna sulle pagine di Vogue Italia l’anno dopo. Stavolta però non in copertina, ma per un editorial di Vogue Italia del 1991 nel suo habitat naturale: un total-look Azzedine Alaïa. Colui che Naomi ancora oggi considera una figura paterna, e per il quale c’è sempre stata. Ma stavolta è lui ad esserci per un iconico momento nella carriera di Naomi. In una catsuit leopardata con background combaciante, lo spettatore immerso nella full-immersion animalier non può che ammirare la bellezza della leggendaria Naomi Campbell.

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Naomi in Azzedine Alaia per Vogue, 1991

Haute Couture da Vogue per l’edizione di Novembre 2020

Un anno particolare, che Naomi racconta minuziosamente da Vogue.

“Ho smesso di fumare durante la quarantena, ma un mio amico si è suicidato, e questo mi ha davvero colpito”, mi dice velocemente, come se l’informazione potesse essere resa meno dolorosa da una consegna più veloce (non ha voluto dire chi fosse l’amico). “Ho chiamato il mio amico in Israele – è bravissimo per lo zucchero, le sigarette e le dipendenze – e faremo una seduta. Mi ha detto di superare prima questa settimana”.

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Naomi Campbell in Dior per Vogue US

Mettendo le sue emozioni, dall’amore alla paura, davanti a noi, Naomi opta per l’Haute Couture. In Dior di Maria Grazie Chiuri, Naomi indossa un capolavoro reminiscente del New look di Christian Dior: giacca dolcevita con vita attillata e lunga gonna in avorio.

E così, Naomi Campbell ha per sempre rivoluzionato la storia della moda, aprendo la strada per molte modelle nere in un mondo ancora in grave difficoltà nell’accettare la diversità.

“Non mi interessa se mi chiamano stronza o no. Sto cercando di lottare per la mia integrità, per fare le cose bene”.

 

Di Michele Micera

 

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