No vax restrizioni: modello come in Austria
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No vax restrizioni: i governatori delle Regioni richiedono il modello austriaco

RESTRIZIONI PER I NO VAX: LE REGIONI RICHIEDONO IL LOCKDOWN COME IN AUSTRIA

No vax restrizioni: in Italia i casi da coronavirus stanno aumentando sempre di più. Il Governo e le Regioni stanno cercando nuovi metodi per poter contrastare i contagi e per poter vivere un Natale più sereno. Le Regioni vorrebbero il modello austriaco, un lockdown solo per i non immuni.

NO VAX: I GOVERNATORI CHIEDONO IL MODELLO AUSTRIACO

L’aumento dei casi ogni giorno spaventa sempre di più, soprattutto i governatori delle Regioni che stanno richiedendo di utilizzare come metodo quello austriaco. Un lockdown mirato solamente per le persone che fino ad ora non si sono vaccinate.

Il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana sostiene che “Non possiamo pensare a restrizioni per questi cittadini che hanno dimostrato fiducia, consapevolezza e senso del bene comune”. Anche il governatore della Liguria Giovanni Toti è d’accordo e dice “Chiederemo al Governo che le misure restrittive legate alle fasce di colore valgano per le persone che non hanno fatto il vaccino, non per le persone che lo hanno correttamente fatto”.

Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, che potrebbe passare in giallo, ha detto: “La mia idea è che le restrizioni della zona gialla non valgono per i vaccinati. Chi si è protetto, ha partecipato alla campagna vaccinale, limita le ospedalizzazioni, salvaguarda il sistema di sanità pubblica non può pagare un prezzo di cui non ha nessuna colpa, perché ha creduto nella scienza e nello Stato”.

Anche il Presidente della Calabria, Roberto Occhiuto ha detto “se si dovessero rendere necessarie nuove restrizioni queste dovrebbero coinvolgere esclusivamente coloro che non si sono vaccinati”.

Ma il Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno, nella mattinata del 17 novembre 2021, ha pubblicato su Twitter un post dove si è espresso così: “Ad oggi non servono ulteriori strette: è sufficiente far rispettare le regole esistenti. Tuttavia se la situazione dovesse aggravarsi, non lo possano pagare i vaccinati”.

Le Regioni si riuniranno giovedì per confrontarsi.

NO VAX RESTRIZIONI: L’ALT DAL GOVERNO

Il Governo ha subito frenato le proposte fatte dai governatori delle Regioni, che vorrebbero per l’Italia un modello di restrizioni come quello vigente in Austria. La curva epidemiologica italiana, infatti, non può compararsi a quella austriaca. “non è allo studio nessuna stretta sul modello austriaco”. La situazione nelle terapie intensive ad oggi è sotto controllo e continua il monitoraggio dei dati. Anche il leader della lega Matteo Salvini prende le distanze dai presidenti di Regione, anche da quelli leghisti: “Basta terrorizzare gli italiani. Stiamo lavorando per non chiudere, non proibire, niente a nessuno”.

AUSTRIA E IL LOCKDOWN PER I NO-VAX

Quarta ondata. L’Austria ha così deciso di mettere alle strette il Paese, in particolare i no vax. Fino al 24 novembre è entrato in vigore infatti il lockdown per le persone non vaccinate. Alexander Schallenberg, cancelliere austriaco, ha annunciato così le misure restrittive simili a quelle delle prima ondata. Le persone non immunizzate, 2 milioni di austriaci, possono uscire di casa solamente per comprovate ragioni di lavori, per andare a fare la spesa o per fare un semplice giro intorno alla propria abitazione. Da questo lockdown sono esclusi i bambini fino a 12 anni. Chi non rispetta le regole dovrà pagare una multa di 1450 euro. Nei centri abitati il cancelliere ha mandato più pattuglie possibili per rafforzare i controlli. A Vienna, inoltre, agli eventi con più di 25 persone e nelle gastronomie notturne, non basterà più esibire solamente il green pass, ma anche un test PCR negativo. In Austria ad oggi solo il 65% ha ricevuto la vaccinazione. Il cancelliere ha lanciato così un appello a immunizzarsi: “Non usciremo mai da questo circolo vizioso”.

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