caricabatterie universale
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Parlamento UE, sì al caricabatterie universale entro la fine del 2024

La nuova legge impone la presa USB Type-C come standard europeo, costringendo Apple ad adeguarsi

Il Parlamento Europeo ha approvato in via definitiva la nuova legge che introdurrà l’obbligo del caricabatterie universale, o meglio la presa USB Type-C, su tutti i dispositivi elettronici come smartphone e tablet entro la fine del 2024. Per i computer portatili l’obbligo scatta dal 2026. Il voto di oggi arriva dopo che già diverse istituzioni UE si erano messe d’accordo per semplificare il mercato. Apple dovrà adattarsi.

Caricabatterie universale, c’è il sì dell’UE

La nuova legge è stata approvata dalla vasta maggioranza del Parlamento con 602 voti a favore, 13 contrari e 8 astenuti. Dal 2024, dunque, tablet, smartphone, fotocamere, auricolari, cuffie, console per videogiochi portatili, altoparlanti portatili, e-reader, tastiere, mouse e GPS dovranno avere la presa del caricabatterie universale. La presa scelta è la più comune in circolazione, per esempio quella che si trova su tutti i telefoni Android degli ultimi 2/3 anni, ed è la USB Type-C o USB-C. Dal 2016 anche i computer portatili dovranno adeguarsi alla nuova legge.

 

 

Apple, ma anche Samsung e Huawei per quanto riguarda altre tecnologie oltre agli smartphone, sarà la compagnia più colpita da questo cambio di regolamento UE. I vertici di Cupertino in passato avevo avvertito che questa scelta avrebbe posto un freno all’innovazione e avrebbe comportato la fine precoce di parecchi dispositivi elettronici creando immondizia. Ciononostante, la Commissione Europea ha stimato un risparmio di circa 250€ per i consumatori europei. Anche dal punto di vista ambientale questa scelta sembra vantaggiosa secondo l’EU. I caricabatterie generano tra le 11.000 e le 13.000 tonnellate di rifiuti ogni anno e le nuove regole dovrebbero ridurre drasticamente questa quantità perché si facilita il “riutilizzo dei vecchi dispositivi elettronici, [si migliora] la vita del consumatore e si riducono i costi inutili”, come ha affermato il principale legislatore del testo, l’eurodeputato maltese Alex Agius Saliba.

“Abbiamo aspettato più di dieci anni per queste regole, finalmente possiamo lasciare al passato l’attuale pletora di caricabatterie. Questa legge a prova di futuro consente lo sviluppo di soluzioni di ricarica innovative e andrà a vantaggio di tutti, dai consumatori frustrati al nostro vulnerabile ambiente”, ha aggiunto Saliba.

Ora si aspetta solo che i governi dell’UE approvino la nuova legge durante il Consiglio sull’Ambiente del prossimo 24 ottobre. Dopodiché, la legge UE dovrà essere recepita negli ordinamenti giuridici nazioni degli stati membri entro sei mesi.

 

 

Foto di copertina: Politico

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Editor: Lorenzo Bossola

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