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Ponte Morandi: arrestati manager e dirigenti di Autostrade per l’Italia durante le nuove indagini

Ponte Morandi: arrestati manager ed ex dirigenti di Autostrade per l’Italia durante le nuove indagini della Guardia di Finanza

Questa mattina, 11 novembre, la Guardia di Finanza ha eseguito una serie di misure cautelari nei confronti di tre ex dirigenti e tre attuali manager di Autostrade per l’Italia. Le accuse sono frode in pubbliche forniture e attentato alla sicurezza dei trasporti.

L’inchiesta viene portata avanti dalla Procura di Genova da un anno, dopo l’analisi di alcuni documenti acquisiti nel corso delle indagini riguardanti il crollo del ponte Morandi, avvenuto ormai più di due anni fa.

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Il crollo del Ponte Morandi.

In particolare, le misure cautelari sono scattate in seguito ad alcune criticità riscontrate nella sicurezza delle barriere fonoassorbenti della rete autostradale. Gli investigatori della Guardia di Finanza, diretti dal colonnello Ivan Bixio, hanno scoperto che gli ex dirigenti erano consapevoli della difettosità delle barriere, le quali erano a rischio cedimento in giornate di forte vento.

Più nello specifico, i dirigenti erano consapevoli dei difetti progettuali, tra cui l’utilizzo di materiali per l’ancoraggio considerati scarsamente performanti e non conformi secondo le certificazioni europee. È stata, dunque, riscontrata la volontà di non procedere nei lavori di sostituzione e messa in sicurezza delle barriere. Inoltre, è emersa anche l’accusa di frode nei confronti dello Stato, proprio per aver occultato la pericolosità delle strutture. Nessun dirigente rivolse alcun tipo di comunicazione all’organo di vigilanza, rappresentato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

«L’analisi della documentazione informatica e cartacea acquisita, le indagini tecniche effettuale e l’assunzione di testimonianze hanno portato a raccogliere gravi e numerosi elementi indiziari e fonti di prova in capo ai soggetti colpiti da misura» hanno dichiarato le fiamme gialle coinvolte nell’indagine.

Tra i manager di Autostrade per l’Italia arrestati, anche Castellucci

Le indagini hanno attribuito gli arresti domiciliariGiovanni Castellucci, l’ex dirigente Aspi. A fine 2019 Roberto Tomasi lo sostituì nel suo ruolo di dirigente, e Castellucci ricevette una liquidazione di circa 13 milioni di euro. Tale ordinanza di carcerazione è stata firmata dal Tribunale di Genova su richiesta della Procura.

L’accusa è reato di inquinamento probatorio, per aver tenuto rapporti stretti con gli attuali dirigenti della concessionaria autostradale. Il suo obiettivo era depistare le indagini rispetto al crollo del ponte Morandi.

I legali di Castellucci hanno così risposto alle accuse: «Serve precisare che si tratta di due vicende diverse. Siamo stupiti e preoccupati per questo provvedimento che non si giustifica in sé e che non ha niente a che vedere con la vicenda del crollo del Ponte Morandi».

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Giovanni Castellucci.

Gli altri manager arrestati

Le misure cautelari coinvolgono altre cinque persone indagate sia per il crollo del ponte sia per la vicenda della difettosità dei pannelli fonoassorbenti.

Queste sarebbero Michele Donferri Mitelli, ex responsabile delle manutenzioni, e Paolo Berti, direttore centrale operativo della concessionaria.

Le indagini hanno fatto emergere anche dei messaggi telefonici tra Donferri e Berti, scambiati poco più di un mese prima della tragedia del viadotto di Genova. Il testo di uno dei messaggi inviati da Donferri cita: “I cavi del Morandi sono corrosi“. E Berti rispondeva di iniettare aria deumidificata nei cavi del viadotto per eliminare l’umidità. Nonostante la consapevolezza della corrosione della struttura del ponte, i due non avrebbero mai fatto nulla per rimediare il problema.

Inoltre, il Tribunale di Genova ha attribuito le misure interdittive anche a tre attuali manager. Paolo Strazzullo, responsabile delle ristrutturazioni pianificate per il ponte Morandi, Stefano Marigliani, direttore dei primo tronco di Autostrade adesso trasferito a Milano, e infine Massimiliano Miliani di Spea, consociata ad Aspi.

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Editor: Susanna Bosio

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