Bucha
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Putin premia la brigata accusata dei massacri di Bucha per “atti di eroismo”

Putin ha conferito un’onorificenza alla brigata accusata delle atrocità di Bucha, cittadina vicino a Kyiv

Lunedì Vladimir Putin ha assegnato il titolo di “Guardia dell’esercito russo” ai soldati della 64ma brigata di fucilieri motorizzati che, secondo le accuse ucraine, sarebbero gli esecutori della strage di Bucha. Il presidente russo ha voluto premiare “l’eroismo di massa e il coraggio mostrati nel difendere la Patria, sostenendo la sovranità e gli interessi nazionali della Russia”, come riportato dall’agenzia di stampa russa Tass. Non solo la Russia, ovvero Putin, non riconosce i gesti brutali del proprio esercito ma li premia anche. “Sono convinto che voi, soldati e ufficiali continuerete a essere fedeli al giuramento, a servire la Patria con onore, a garantire in modo affidabile la sicurezza e la vita pacifica dei nostri cittadini”, ha commentato Putin.

Secondo la propaganda russa, le immagini e i video dei corpi massacrati per le strade di Bucha sono false. Il Cremlino accusa l’Ucraina e l’occidente di aver architettato una messa in scena per screditare la Russia.

 

Strage di Bucha

Le autorità ucraine hanno rinvenuto 410 corpi di civili massacrati, dopo che le truppe russe si sono ritirate lo scorso 31 marzo dalla cittadina di Bucha. Le immagini scattate sul posto mostrano i corpi esanimi con le mani legate abbandonati per strada e fosse comuni. Il ministro della difesa dell’Ucraina ha accusato la Russia di aver commesso dei “crimini di guerra“.

L’intelligence è riuscita a risalire alle identità dei soldati della brigata, tra cui Azatbek Asanbekovich Omurbekov, definito “macellaio” da Zelensky. Il presidente ucraino ha anche invocato un processo in stile “Norimberga” per processare gli esecutori e rendere giustizia alle vittime.

 

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Editor: Lorenzo Bossola.

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