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Putin rischia un golpe interno: sempre più preoccupato tra la malattia e i rapporti con l’intelligence

Putin è preoccupato: rischio di un golpe imminente

Vladimir Putin rischia di essere colpito da un golpe direttamente dall’interno?

In questi due mesi di guerra in Ucraina, Mosca ha perso più uomini che durante i 4 anni di conflitto in Cecenia. Il morale del suo esercito è ormai al limite e in patria sembra muoversi qualcosa. Infatti, sembra che alcuni alti ufficiali dei servizi segreti stiano preparando un defenestramento per cacciare Putin e porre fine alla guerra.

Le indiscrezioni arrivano da alcuni giornali internazionali, che parlano del cosiddetto gruppo Silovski, composto da ufficiali dell’Fsb, del Gru e dell’Fso.

Putin preoccupato per un golpe dell’Fsb

Sarebbero ormai evidenti, quindi, i segnali di deterioramento nei rapporti tra il governo di Putin e l’Fsb, a seguito delle recenti purghe di 150 uomini rimossi dai servizi segreti, vertici compresi. Tra questi, vi sarebbe anche il direttore della branca estera, Sergei Beseda. Analisti russi (e non) dichiarano che un tentativo di spodestare il presidente russo potrebbe essere imminente.

Putin, infatti, negli ultimi giorni viene visto sempre più preoccupato, tanto che ha rafforzato la sicurezza dentro e fuori il Cremlino. Queste forme di sicurezza sono rappresentate proprio dalle purghe effettuate in questi giorni per alcuni errori commessi dall’intelligence nella prima fase dell'”operazione speciale” in Ucraina.

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Putin malato: soffre di demenza senile?

Da settimane si parla costantemente dello stato di salute di Putin. Secondo alcuni, infatti, sarebbe gravemente malato. L’ex agente russo dell’Fsb, Boris Karpichkov, ha spiegato che il presidente russo soffre di un inizio di demenza senile. “È pazzo, ossessionato da idee paranoiche e vede tutti come traditori. Ormai è diventato come il tiranno Stalin”, ha detto.

Eppure, lo stato di salute sembra l’ultima delle sue preoccupazioni. Putin, infatti, sembra ancora fermo nei suoi obiettivi di conquista dell’Ucraina per un ripristino dell’impero russo. Pjotr Tolstoi, vicepresidente della Duma, ha fatto sapere che il presidente russo non è pronto a cedere. L’obiettivo è ripristinare l’integrità territoriale dell’Ucraina, inclusa la Crimea. “Nonostante gli aiuti dell’Europa, finiremo l’operazione quando lo riterremo opportuno. Penso che ci fermeremo al confine con la Polonia“, ha dichiarato.

La profezia su Putin: golpe e morte uniche soluzioni per la fine della guerra

Nel frattempo, circolano quelle che sono delle vere e proprie profezie sulla fine della guerra. E non tramite negoziati di pace e accordi diplomatici, come si potrebbe pensare. Ma soltanto attraverso una soluzione più drastica: la morte di Putin. A dichiararlo è il capo dell’intelligence della Difesa ucraina, Kyrylo Budanov, che ritiene irrealistico pensare che lo Zar possa ritirare le truppe dal territorio ucraino.

Budanov non ha ipotizzato in che modo potrebbe effettivamente morire Putin. Tuttavia, è convinto che le sue azioni sanguinose in Ucraina potrebbero generare una forte crisi politica interna alla Russia, da anni divisa tra chi condanna le azioni del presidente e chi invece le sostiene. “È un criminale di guerra per tutto il mondo. Questa è la sua fine, si è spinto in un vicolo cieco“, ha affermato Budanov.

Un’ipotesi che sembra molto irrealistica, ma in realtà non del tutto impossibile. Evidentemente, infatti, sono già molti i fedelissimi della cerchia di Putin che, pur tacitamente, non ne condividono più l’operato.

 

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Editor: Susanna Bosio

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