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Rapporto Russia-Salvini:”i ministri leghisti sono intenzionati a dimettersi?”

Secondo dei documenti d’intelligence visionati da La Stampa, un importante funzionario dell’ambasciata russa a Roma, Oleg Kostyukov, avrebbe chiesto a un emissario di Salvini se i suoi ministri leghisti fossero “intenzionati a rassegnare le dimissioni dal governo Draghi”. Ciò dimostrerebbe un interesse attivo di Mosca verso la politica interna italiana.

La caduta del governo e le ingerenze russe mediate da Salvini

L’articolo firmato da Jacopo Iacoboni, pubblicato all’una di notte sul sito de La Stampa, racconta alcuni retroscena “inquietanti”, come sono stati descritti dal Segretario del PD Enrico Letta, del periodo in cui Salvini, ma anche il M5S, stava mettendo in discussione l’invio di armi a Kyiv. Ed ecco che i russi si espongono e Kostyukov chiede a Antonio Capuano, consigliere per i rapporti internazionali della Lega di Salvini, se i ministri sono intenzionati a dimettersi, in altre parole, a far cadere il governo Draghi. Il delicato rapporto tra Kostyukov e la Lega aveva già fatto notizia quando il funzionario russo ha comprato “materialmente” i biglietti per la missione a Mosca, poi fallita, di Salvini.

Come riporta l’articolo, i documenti analizzati fanno riferimento a conversazioni avvenute tre il 27 e il 28 maggio 2022. Il 26 maggio il premier Draghi aveva tentato invano di mediare con Putin per fermare la guerra in Ucraina.

Dopo l’ultimo contatto coi russi, che annuncia la decisione di Salvini di rinunciare all’impresa, Kostyukov compie l’opera. Di fronte a un Capuano in agitazione per la possibile irritazione del Cremlino, lo rassicura «di non preoccuparsi per gli impatti su Mosca»: «Parallele evidenze attesterebbero che il diplomatico russo, dopo il colloquio con Capuano, avrebbe lasciato la propria residenza per recarsi all’Ambasciata russa a Roma dove si sarebbe trattenuto per circa un’ora, verosimilmente allo scopo di tenere comunicazioni riservate con Mosca». Il viaggio leghista a Mosca è fallito, ma c’è ampio e soddisfacente materiale per l’operazione-caduta di Draghi”, scrive Iacoboni.

La presa di distanze di Gabrielli

In tarda mattina, però, il sottosegretario Gabrielli, l’Autorità delegata alla sicurezza, prende le distanze (dovute?). “Le notizie circa l’attribuzione all’intelligence nazionale di asserite interlocuzioni tra l’avvocato Capuano e rappresentanti dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, per far cadere il Governo Draghi, sono prive di ogni fondamento come già riferito al Copasir, in occasione di analoghi articoli, apparsi nei mesi scorsi”. Ma il polverone politico ormai è sollevato anche perché i legami diretti o indiretti tra la Lega, Salvini e la Russia sono oggetto di discussione e di indagine giudiziaria. Il centrosinistra chiede ulteriori chiarimenti e indagini parlamentari mentre la destra bolla il tutto come fake news e propaganda elettorale.

 

Le reazioni dalla politica

Il leader della Lega Salvini ha già risposto questa mattina a Radio 24 che queste indiscrezioni sono “fesserie”.”Io ho lavorato e lavoro per la pace e per cercare di fermare questa maledetta guerra – ha detto Salvini -. Figurati se vado a parlare di ministri e viceministri, mi sembra la solita fantasia su cui c’è Putin, c’è il fascismo, il razzismo, il nazismo, il sovranismo. Non penso che Putin stia dietro al termovalorizzatore di Roma”, commenta Salvini. “Noi siamo con l’Occidente e con la democrazia”, ha commento alla Coldiretti.

Non è dello stesso avviso Letta. Sia con una serie di tweet e sia a margine di un convegno della Coldiretti il segretario del PD ha criticato aspramente la vicenda e chiedendo chiarezza. “La campagna elettorale inizia nel modo peggiore, con una grandissima macchia su questa vicenda. Vogliamo sapere se è stato Putin a far cadere il governo Draghi”.

 

 

Anche il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, ha preteso spiegazioni dal leader del Carroccio con un’intervista a Morning News di Canale 5.  “Credo che Salvini debba spiegare queste sue relazioni con la Russia, negli stessi giorni in cui si faceva pagare in rubli il biglietto per Mosca, che poi ha restituito”. “Dobbiamo stare attenti alle influenze russe su questa campagna elettorale”, ha poi aggiunto.

Forza Italia fa scudo e protegge l’alleato. “Enrico Letta è in grave difficoltà: il governo Draghi è caduto per responsabilità del Pd e del M5S. Cercano di trovare ogni scandalo, ma noi siamo pronti ad affrontare qualsiasi cosa”, ha commentato Antonio Tajani.

 

Articolo in aggiornamento…

 

Cover photo: Ansa

 

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Editor: Lorenzo Bossola

 

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