Dizionario Arte

REGIONALISMO, MOVIMENTO PITTORICO AMERICANO

Regionalismo. Movimento pittorico americano incentrato su scene e soggetti del Midwest, diffuso soprattutto negli anni Trenta del Novecento. Il temine è spesso usato in maniera più o meno intercambiabile con American scene painting, ma più precisamente il regionalismo è il ramo di questa corrente che si sviluppò nel Midwest.

Midwest.

Come tutti gli esponenti dell’American scene painting, i regionalisti erano motivati dal desiderio patriottico di creare un’arte propriamente americana raffigurando soggetti locali e ripudiando lo stile avanguardistico europeo. A guidarli era il desiderio nostalgico di celebrare o almeno ricordare l’America rurale e provinciale, e perciò raggiunsero una grande popolarità. Il periodo in cui fiorirono coincise con la grande depressione, e in questo clima di profonda incertezza in tutto il paese riaffermarono la fiducia dell’America in se stessa, realizzando opere in cui il pubblico poteva facilmente identificarsi.

Federal Art Project

Il loro lavoro fu spesso eseguito sotto gli auspici del Federal Art Project e fu supportato dal fanaticamente patriottico Thomas Craven (1889-1969).
I tre principali regionalisti furono Thomas Hart Benton, John Steuart Curry e Grant Wood, tutti originari del Midwest ma molto diversi tra loro per stile e temperamento. Si conoscevano a malapena l’un l’altro, ma l’idea di un’identità di gruppo fu abilmente promossa da Maynard Walker, un mercante d’arte del Kansas. Walker riuscì a far mettere un autoritratto di Benton sulla copertina del numero di Natale del 1934 del Time, diffondendo l’immagine del regionalismo al grande pubblico.

Robert Hughes

Perciò, come scrisse Robert Hughes, il regionalismo “diventò l’unico movimento artistico a essere lanciato da una rivista di massa”; o, come disse Benton, “ci hanno scritto un copione e costruito un palco. Grant Wood è diventato il tipico provinciale dell’Iowa, John Curry il tipico agricoltore del Kansas, io un montanaro di Ozark. Abbiamo accettato questi ruoli”.

Ai margini del movimento regionalista

Ai margini del movimento regionalista c’erano Charles Burchfield e Ben Shahn. L’opera di Burchfield ha una vena creativa assente in quella degli altri, mentre Shahn era mosso da una volontà di denuncia sociale. Le varianti locali del regionalismo non attecchirono, e negli anni Quaranta il movimento si estinse a favore delle correnti più internazionali che prevalsero durante e dopo la seconda guerra mondiale.

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